



Coppa Disciplina: oro Orlandina e argento Alcamo. Due Torri 'cattivissimo'
Torres, Bacci a GS.it: «Mi aspetto un bel match. Il Messina è grande»
Acireale: racconto di una stagione da incubo (1^ parte)
Eccellenza A: numeri e curiosità del campionato
A dare testimonianza di quanto poteva esser sano e pulito il gioco del calcio, ritroviamo tante persone anziane che ai tempi d'oggi non si ritrovano più nella passione che li ha accompagnati per tanti decenni; proprio a causa dell'inciviltà e ingiustizia di oggigiorno. Per questo, dopo tante ricerche, Golsicilia.it avrebbe trovato l'ipotetica tifosa rossazzurra più anziana che sia mai andata allo stadio "Massimino"; una testimonianza al femminile che il calcio può ancora esser visto con semplicità.
Infatti, Rosaria Musumeci è una "ragazza" classe 1920: madre di quattro figli e nonna di una ventina di nipoti e pronipoti. L'anziana signora rientra di diritto come una delle tifose più anziane, se non la più longeva, del Calcio Catania. Una passione per la maglia che gli da la forza di continuare a lottare contro i problemi della vita, contro tutto e tutti, come i suoi amati beniamini che la fanno gioire ogni fine settimana solo scendendo in campo. Ad ogni gol rossazzurro scatena una festa, un'allegria interminabile che colpisce chi le sta intorno. Un tifo sano e pulito ma allo stesso tempo particolare e che ha come base iniziale la preghiera affinchè nessuno si faccia male e che tutto fili nel migliore dei modi per entrambe le squadre. Nessuna pretesa di vittoria ma puro spettacolo e divertimento, è questo il credo dell'anziana tifosa che preferiva il calcio di qualche trentennio addietro quando la lealtà e il rispetto valevano più di ogni altra cosa. Grazie alla sua spiccata loquacità, quando si trova in presenza dei familiari o di qualche conoscente, tra gli argomenti di discussione non fa mancare mai naturalmente il Catania; innescando anche accesi dibattiti. Interessanti sono soprattutto i racconti su qualche aneddoto antico della squadra rossazzurra e gli aggiornamenti in tempo reale di risultati e classifiche. Oramai non rammenta più a quanti anni di preciso gli è scoppiata questa passione per la maglia rossazzurra ma da alcune notizie che rivela dovevano esser i tempi che videro gli albori della grande Inter di Herrera e del "Clamoroso al Cibali" di Sandro Ciotti. Una passione "attaccata", come una malattia, dall'oramai scomparso e amatissimo marito. Il coniuge, era anch'egli tifoso per la squadra della sua città ma non metteva in primo piano gli interessi calcistici, come fa tuttora la propria consorte, dato che era un amante dello sport in generale.
Lo stadio per l'anziana signora è diventato oramai quasi off-limits a causa sia dell'irruenza di molti sostenitori e sia per i continui problemi fisici che la affliggono, dato che ha difficoltà anche nel camminare, ma nonostante questo lei non abbandona l'idea di andare a seguire qualche match. L'ultima sua presenza all'interno del "Massimino" risale al 7 Agosto, data dell'amichevole tra il Catania e il Milazzo. Da quanto ci raccontano i nipoti che naturalmente l'hanno accompagnata: quella sera, l'incontenibile gioia per l'inizio della nuova stagione, la rese talmente tanto iperattiva che sventolò continuamente la sciarpa rossazzurra regalatale ad inizio gara dalla propria famiglia. Infine, il risultato che decretò la larga vittoria dei padroni di casa, per 5-1, al triplice fischio fu per lei come il lieto fine nelle fiabe. Per quest'inizio di campionato si è dovuta accontentare di seguire il Catania alla radio o sulle trasmissioni televisive locali, in attesa di qualche bella giornata che arrivi in concomitanza a una partita meno sentita dalla piazza etnea. Siamo comunque convinti che prima o poi rivedremo la "giovane" novantunenne esultare coi tifosi rossazzurri al "Massimino". La testimonianza dell'anziana Rosaria Musumeci è un esempio di come la passione per il calcio e l'amore per la propria città siano sentimenti eterni che si rendono messaggeri dei sani valori della vita.
Domenica AlbinoLeffe-Lecce e Cremonese-Trapani: chi la spunterà tra giallorossi e granata?