Catania, tifosi soddisfatti dell'atteggiamento

La voce del popolo rossazzurro dopo il pari di Novara


Una volta nello sport soltanto eventi come le cerimonie di apertura delle Olimpiadi, le partite della Nazionale, la gara decisiva del Mondiale di Formula 1 con riferimento alla Ferrari ed altri del genere avevano la capacità di far sì che nello stesso momento molte persone facessero la stessa cosa. Tuttavia, il progresso delle tecnologie nella comunicazione e la passione che produce sempre più sete di notizie e aggiornamenti permette che ciò accada altrettanto anche per le partite della propria squadra di club. E non può essere altrimenti per il Catania, le cui prestazioni in campo rappresentano sempre il tema di processi improvvisati nei vari punti di ritrovo, sia fisici che soprattutto virtuali.

UN PUNTO GUADAGNATO O DUE PUNTI PERSI? I vari forum e social network sulla Rete sono stati, nelle ultime 36 ore, un foglio bianco su cui sono sbizzarrite le penne immaginarie dei tifosi, che hanno sostanzialmente accolto il risultato in maniera ambivalente. Da una parte ci si attendeva che le parole in settimana di Delvecchio (comunque ormai non più nel mirino della critica per le prestazioni in campo come avveniva l'anno scorso) trovassero applicazione concreta in una vittoria contro una diretta concorrente prima di un filone di gare con compagini di livello superiore (nell'ordine Inter in casa e Fiorentina e Lazio in trasferta); la partita di domenica andava inoltre vinta sia perchè si erano creati i presupposti con il dominio nella prima mezz'ora, sia perchè il Novara è considerato una formazione con un tasso tecnico modesto e destinata ad un campionato difficile. Altri guardano invece all'esito finale sotto un'ottica positiva: il 'Silvio Piola', dopo 55 anni di assenza dei piemontesi dalla A, quest'anno sarà sempre un avversario in più e la qualità di elementi come Rigoni e il "rinato" Pinardi oltrechè la solidità di un gruppo capace di andare dalla Prima Divisione alla Serie A in due anni non sono da sottovalutare; il tecnico Montella ha dovuto schierare una difesa obbligata, tra l'altro con elementi ancora senza i 90 minuti nelle gambe (vedi Legrottaglie) e fuori ruolo (Marchese); un pareggio rimediato nel finale, quando la partita sembra ormai persa, va sempre accolto con favore.

CHE CARATTERE! Vi è però una certa convergenza nel riconoscere dei passi in avanti per quanto riguarda il gioco e l'atteggiamento in campo, con il quale i rossazzurri sono risultati decisamente più sfrontati e intraprendenti rispetto alla maggior parte delle uscite in trasferta in questi anni di A, che hanno alimentato grande malcontento e perplessità. Per le già citate precarie condizioni fisiche globali non era facile tenere il campo per un certo numero di minuti, e nella fase di controllo assoluto della partita (la prima mezz'ora) Ujkani è stato più volte impegnato e senza l'errore del guardalinee sul gol regolare del provvisorio 2-0 di Delvecchio (ad onor del vero dopo il netto fallo da rigore di Marchese) la partita avrebbe potuto tranquillamente avere un andamento diverso. Le componenti che hanno strappato i maggiori consensi sono però la personalità e la determinazione, fattori che rendono una squadra forte anche dal punto di vista caratteriale: una forza che secondo gran parte dei tifosi il Catania di Montella sta acquistando, rinverdendo lo spirito battagliero che mise in mostra il Catania di Pasquale Marino al primo anno dopo il ritorno in A, allora tra l'altro con un gruppo tecnicamente meno dotato. L'opinione prevalente è quindi che la partita con il Novara, prima ancora che il risultato, abbia lasciato in eredità un'immagine di una squadra più coraggiosa, più sicura di sè e più propensa a giocare per ottenere il miglior risultato possibile in relazione alla situazione in cui ci si trova finchè l'arbitro non emette il triplice fischio.

MAXI FUORI: DI CHI E' LA COLPA? C'è infine stato spazio anche per un assente, un giocatore fino a qualche settimana fa titolare inamovibile e nelle ultime due domeniche inchiodato in panchina dal 1' al 90': si tratta di Maxi Lopez, il cui mancato ingresso al posto di Suazo in favore di Catellani ha rappresentato un altro spunto di riflessione. Per ogni dibattito la spaccatura è quasi sempre inevitabile, ma non sempre priva di significato: a fronte di chi avrebbe visto in Lopez un elemento più utile rispetto a Catellani per la situazione di grande difficoltà nel dominio territoriale, e inoltre considera controproducente tenere un giocatore dal livello tecnico dell'argentino in panchina, vi è anche chi non esclude che il numero 11 non lavori bene o non sembri carico in settimana e riconosce pertanto in Montella l'intento di spronare il giocatore a dare di più, rifacendosi anche alle parole (molto chiare) pronunciate in merito da Pulvirenti nel dopo-partita.


Michele Patanè 04/10/2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti Articoli correlati
Domenica AlbinoLeffe-Lecce e Cremonese-Trapani: chi la spunterà tra giallorossi e granata?
Trapani
Lecce

VOTA! Guarda i risultati del sondaggio
Golsicilia.it © 2013 Testata giornalistica telematica sportiva registrata presso il Tribunale di Palermo con pratica n.6 del 03/02/2010 e il Registro operatori della comunicazione con pratica n.20399
Direttore responsabile Dario Li Vigni  –   Edito dalla Montalbano editore di David Montalbano - via Cortigiani, 19 – 90135 Palermo – P.I. : 02582420846