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Con la cena sociale di ieri sera, il Catania ha chiuso ufficialmente la stagione 2010/11, caratterizzata dal raggiungimento della salvezza e dall'inaugurazione dell'avveniristico centro sportivo di Torre del Grifo. Giocatori e tecnici sono partiti verso casa ma, come si legge sul sito ufficiale, «La società rimane al lavoro». I tifosi, pure, aggiungiamo noi. Facciamo il punto della situazione dei temi che stanno più a cuore ai supporter etnei in questa fase di transizione tra la stagione appena conclusa e quella 2011/2012.
INTER La partita con i nerazzurri era, ormai, ininfluente per la classifica e alcuni supporter avrebbero colto l’occasione per vedere in campo chi ha giocato meno, come Martinho e, soprattutto, Morimoto. Il primo è reduce da un infortunio e il secondo ha vissuto una stagione da comprimario e ha, recentemente, dichiarato alla stampa: «Pur di giocare sarei disposto ad andare in serie B».
CALCIOMERCATO Sul muro ufficiale del club rossazzurro, ovviamente, si comincia a parlare di mercato. I tifosi sono, ormai, convinti delle partenze di Maxi Lopez, Ledesma, Silvestre, Andujar, Carboni e Terlizzi. Pensano, inoltre, che Morimoto vada a giocare in prestito e Schelotto torni all’Atalanta, proprietaria del suo cartellino. C’è chi è sconsolato per la perdita di quest’ultimo elemento, perché il Catania si priverà di un giovane dalle grandi prospettive: è stato un errore averlo preso con la semplice formula del prestito. Alcune di queste partenze dovrebbero, comunque, essere sopperite dal rientro alla casa madre di Barrientos, Catellani e Moretti. Inoltre, i supporter pensano che, dopo la seconda parte di stagione vissuta da protagonista, sia scontato il riscatto di Bergessio dal Saint-Etienne. Capitolo portieri. Andujar e Campagnolo non meritano la riconferma secondo i tifosi etnei. C’è chi vorrebbe Marchetti a difendere i pali della squadra: ipotesi utopica, visto che l’ex portiere della nazionale ha un ingaggio alto e non gioca da un anno. Troverebbe d’accordo tutta la tifoseria etnea la scelta di Gillet, capitano del Bari. L’unico problema è che, di solito, il Catania non investe mai su giocatori che hanno superato i trent’anni. Ma, a onor del vero, un portiere ha una longevità superiore rispetto a chi gioca in altre zone del campo, il che potrebbe rendere non impossibile questo affare.
ALLENATORE I tifosi etnei non parlano più di Diego Simeone che, ormai, ha le ore contate. Per la successione c’è chi vorrebbe Sensini, ex allenatore del Newell’s Old Boys, con un lunghissimo e vincente passato in Italia da giocatore. Altri punterebbero su Marcolin, che già conosce il Catania avendo coadiuvato l’anno scorso Mihajlovic alla guida tecnica. C’è chi propone Ventura ma, com’è noto, l’ad Lo Monaco preferirebbe puntare su un tecnico giovane. La tifoseria si spacca su Montella: c’è chi lo reputa un giovane tecnico dalle buone prospettive, mentre altri non vorrebbero un simbolo della Roma, grande rivale dei rossazzurri, sulla panchina del “Liotru”.
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