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Diego Pablo Simeone, allenatore del Catania, si è espresso questo pomeriggio in conferenza stampa a Torre del Grifo. Ecco le tematiche principali dell’incontro con i cronisti:
ITALIA «Faccio gli auguri all’Italia per il suo compleanno. Sono cresciuto e maturato qui. Mi avete aperto le porte e questo non si dimentica. Mio figlio minore è nato in Italia ed è cresciuto qui. L’Italia non la dimenticherò mai, auguri a tutti voi e alla vostra Nazione».
SAMPDORIA «Contro la Samp è stata una partita difficile. Eravamo reduci da una settimana particolare. Tra l’altro, il terreno era in pessime condizioni ed era difficilissimo giocarci. Questo ha favorito la loro partita difensiva, perché è più facile barricarsi con un campo così. La vittoria ci ha portati avanti, ma è stato solo un piccolo passo avanti: ora abbiamo un’altra prova delicata contro l’Udinese».
SQUADRA «Quanto sento in percentuale la mia mano sulla squadra? Le percentuali non mi piacciono. Sono contento che pian piano gli infortunati guariscono e sto riuscendo ad avere 17-18 persone disponibili ad ogni allenamento. Più giocatori avremo a disposizione e più possibilità ci saranno per fare bene. Dobbiamo avere più continuità nel gioco. Con la Samp è stata una partita equilibrata, ma ripeto, adesso pensiamo ai prossimi 90 minuti».
UDINESE «Loro hanno la terza miglior difesa del campionato e negli ultimi cinque incontri non hanno subito gol. Dobbiamo cercare di fare la nostra partita facendo molta attenzione. Siamo consapevoli del fatto che la loro squadra è fortissima: hanno calciatori che possono far vincere le partita da soli con una giocata individuale. Inoltre sono organizzati molto bene da Guidolin, non subiscono gol e segnano tanto. L’obiettivo è quello di fare una partita intelligente, dando il 101%: se questo non dovesse avvenire, saremo destinati a perdere».
4-2 FANTASIA «Un 4-2 fantasia alla Leonardo contro l’Udinese? No, non è impossibile utilizzare questo modulo, ma dobbiamo essere accorti e capire che abbiamo di fronte una grande squadra e non si possono concedere troppi spazi. Ripeto, se non affrontiamo il prossimo match con intelligenza, lo perderemo».
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