



Arbitri: perché il Palermo non vi sta simpatico?
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All’indomani della sconfitta nella finale di Coppa Italia i tifosi rosanero non ne fanno un dramma, guardano oltre il risultato della partita e malgrado la delusione si dicono orgogliosi di essere palermitani e di quanto fatto dai propri beniamini in campo.
A TESTA ALTA Non c’è supporters rosa che non si dica soddisfatto dalla grinta, dal cuore e dalla voglia messa in campo dalla squadra che non ha mai smesso di giocare al calcio, che ha fatto la partita per tutti i 90 minuti di gioco più recupero e che è stata punita dalla concretezza, l’esperienza e il talento di uno strepitoso Samuel Eto’o. Il camerunense che ha trasformato i suoi tre tiri nello specchio in due gol e una traversa.
SPETTACOLO SUGLI SPALTI La nota più lieta, che rende i palermitani orgogliosi, è senza dubbio rappresentata dal grande seguito di tifosi che hanno colorato Roma di rosa e che hanno riempito lo stadio “Olimpico” e sostenuto i propri giocatori per tutta la durata dell’incontro, credendoci fino all’ultimo, almeno, fino al momento prima del gol del 3-1 di Diego Milito. In molti si dicono fieri del fatto di aver visto allo stadio molte famiglie, tanti bambini al fianco dei propri genitori a sostenere la squadra. Lo slogan dei supporters è divenuto “Abbiamo perso ma abbiamo vinto comunque”, proprio così, perché i palermitani hanno vinto a prescindere, hanno dato un immagine meravigliosa della propria città e del tifo rosanero.
ARBITRAGGIO C’è poi chi se la prende con il discusso arbitraggio di Morganti , giudicato di parte. Secondo molti tifosi, l’arbitro avrebbe fischiato un po’ troppo a favore dei nerazzurri e troppo poco a favore del Palermo. Vero è che l’angolo da cui è scaturito il gol dei siciliani non c’era, ma è vero pure che la squadra di Zamparini può reclamare per almeno un paio di rigori dubbi non fischiati, in particolare in occasione di una spinta di Lucio ai danni di Ilicic in cui è stata invertito il fallo, e soprattutto per l’espulsione di Munoz su cui poteva starci il fallo ma di certo non il rosso, dal momento che il centrale era intervenuto prima sul pallone e poi sull’avversario. I tifosi ritengono poi che sia stato meglio perdere con l’onore delle armi come ha fatto il Palermo piuttosto che vincere senza merito come, a detta di alcuni sostenitori rosa, ha fatto l’Inter.
Grandi anche nella sconfitta i tifosi nel momento in cui, a fine gara, Eto’o è andato ad applaudirli ricevendo, a sua volta, i meritatissimi applausi da parte di tutto lo stadio. Resta il ricordo di una storica finale, vissuta profondamente dai sostenitori del Palermo sparsi in ogni angolo del globo e che mai scorderanno le lacrime di Delio Rossi a fine gara, così come quelle di Miccoli, probabilmente entrambi all’ultima gara al Palermo, e di Ezequiel Munoz espulso nel finale. Resta la delusione di un’intera città che ha sognato in grande ma che non ha perso la voglia di sognare anche dopo la sconfitta, resta l’emozione di una Roma colorata a festa e di uno spettacolo unico chiamato “tifosi rosanero”.
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