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Le pagelle della stagione rossazzurra - i difensori

Golsicilia analizza l'annata dei giocatori etnei


Il Catania ha concluso con successo la sua quinta annata consecutiva in serie A ed è arrivato il momento dei bilanci. Golsicilia analizzerà e valuterà le prestazioni degli uomini utilizzati dai due tecnici, Giampaolo e Simeone, che si sono succeduti alla guida della squadra durante la stagione. Questa settimana è il turno del reparto difensivo.

SILVESTRE. VOTO: 7,5. 36 presenze, 6 gol in campionato; 2 presenze in Coppa Italia

Difensore di grande talento e, da gennaio 2011 capitano della squadra in seguito alla partenza di Mascara, fin dal suo arrivo Silvestre aveva alternato prestazioni encomiabili a errori grossolani. Questo, a dir la verità, è stato l'anno con meno sbavature in difesa (tra queste ricordiamo l’errore che ha causato il primo gol subìto dal Catania in questa stagione, segnato da Moscardelli al 15’ di Chievo-Catania) e un apporto fondamentale in fase offensiva: l’ex centrale del Boca Juniors, infatti, con sei gol segnati è il secondo marcatore della squadra. Adesso lo aspetta un futuro con un club di rango superiore.

SPOLLI. VOTO: 6,5. 25 presenze in campionato; 2 presenze, 1 gol in Coppa Italia

Anche quest’anno ha perso tre mesi della stagione a causa di problemi fisici, ma nonostante questo ha dimostrato di essere un elemento fondamentale per la retroguardia etnea. Da segnalare un gol in Coppa Italia contro il Varese. Un peccato, infine, che il ct dell’Argentina Batista non prenda mai in considerazione la coppia difensiva rossazzurra Spolli-Silvestre.

ALVAREZ. VOTO: 5,5.  23 presenze in campionato; 2 in Coppa Italia

Nel 2008, al suo arrivo a Catania, non aveva lasciato il segno. Tuttavia, dopo il temporaneo ritorno in patria al Rosario Central, Alvarez è diventato un punto fisso della squadra e uno dei migliori giocatori rossazzurri della stagione 2009/2010. Quest’anno, però, non si è ripetuto: fin dalla prima giornata (è stato lui a causare l'ingenuo rigore con cui il Chievo ha vinto la partita) ha dimostrato di perdere smalto. Inseparabile amico di Silvestre, andrà via pure lui da Catania?

CAPUANO. VOTO: 6,5. 23 presenze, 1 gol in campionato

A dir la verità anche l'annata di Capuano è stata al di sotto delle aspettative. Il terzino campano ha l’attenuante di essere stato in infermeria per molti mesi. Ad alzare il suo voto, indubbiamente, il bellissimo gol segnato al Milan alla terza giornata di campionato: è stata giudicata come uno delle realizzazioni più belle della stagione sul sito della Lega Calcio.

POTENZA. VOTO: 6,5. 20 presenze in campionato; 1 in Coppa Italia

Anche lui ha giocato poco a causa degli infortuni. In questa stagione l’ex terzino dell’Under 21 (per lui ben 27 partite e un gol con gli Azzurrini e un campionato europeo di categoria vinto nel 2004), comunque, ha dimostrato più affidabilità di Alvarez.

MARCHESE. VOTO : 6,5. 12 presenze in campionato; 3 in Coppa Italia

Dopo una stagione fermo ai box, doveva essere l’anno della rivincita di Giovanni Marchese. Il terzino calatino, che vanta anche 3 presenze con la maglia dell’Under 21, a dire il vero, ha sostituito con personalità Capuano nel periodo in cui questi era indisponibile. Pur non essendo dotato di tecnica sopraffina (per questo è spesso beccato dai tifosi), il numero 12 ha dato sempre il massimo nelle quindici partite in cui è stato chiamato in causa. Da ricordare un pregevole sinistro al volo con cui ha sfiorato il gol del vantaggio contro la Sampdoria nel match di ritorno. Importante anche il suo contributo nel ruolo di difensore centrale nei minuti finali della sfida del Massimino contro il Genoa in cui, con la sua squadra in inferiorità numerica, ha dovuto mettere una pezza sulle offensive del Grifone.

BELLUSCI. VOTO: 6. 9 presenze in campionato

Altra stagione da dimenticare per il duttile difensore rossazzurro. Anche lui con un passato in nazionale Under 21 (sei partite giocate tra il 2009 e il 2010), dopo le dodici presenze dell’anno scorso, quest’anno ha totalizzato soltanto nove match. Ha talento, infatti, quando ha giocato non ha mai demeritato. I troppi infortuni, però, rischiano di bruciarlo.

TERLIZZI. VOTO: 6,5. 12 presenze, 2 gol in campionato; 2 presenze in Coppa Italia

Il voto di Terlizzi fuori dal campo è insufficiente, visti i battibecchi con dirigenti, allenatori e tifosi che da sempre caratterizzano la sua permanenza a Catania (e non solo). Però, onestamente, quando è stato chiamato in causa il centrale laziale ha sempre fatto bene. Alle sue buone prestazioni difensive si aggiungono due gol: uno, ininfluente, nel derby d’andata perso a Palermo e uno fondamentale nel match del Massimino vinto contro il Bari, proprio in virtù del suo gol. In scadenza di contratto, non gli è stato proposto il rinnovo.

AUGUSTYN. VOTO: 5. 6 presenze in campionato

Il polacco è cresciuto nelle giovanili del Bolton e in Inghilterra, di solito, quando un giocatore è bravo se lo tengono. Augustyn, infatti, dopo due anni è ritornato al mittente. Dopo un anno in terra natia ha avuto l’occasione di approdare in Italia al Rimini, dove ha giocato solo sei match. Successivamente è stato ingaggiato dal Catania che, addirittura, lo ha schierato titolare nella gara d’esordio dello scorso campionato: al Massimino finì 2-1 per la Sampdoria e Blazej esordì nel peggiore dei modi, facendosi espellere. La scorsa stagione ha giocato solo dieci partite (con sei ammonizioni); quest’anno è stato ancora meno presente in campo, ma è riuscito comunque a prendere un cartellino rosso, dando l’ennesima dimostrazione di non essere un giocatore adatto al campionato di serie A.

STRUMBO. VOTO: S.V. 1 presenza in Coppa Italia

Impossibile giudicare l’unico elemento delle giovanili del club etneo a cui è stata data la soddisfazione di esordire in prima squadra. Gerardo Strumbo, infatti, nato a Chiaravalle Centrale in provincia di Catanzaro il 7 giugno 1991, dopo più di 50 partite con la Primavera rossazzurra, ha avuto la possibilità di esordire con la maglia del Catania il 13 gennaio nell’incontro di Coppa Italia perso contro la Juventus. Per lui, però, solo tre minuti in campo.


Andrea Motta 30/05/2011
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