



LANZAFAME: «Con l'Inter temiamo sudditanza negli arbitri»
SILVESTRE: «Stiamo vivendo un buon momento»
A Milazzo si aspetta ancora la vittoria
Tra Palermo e Trapani un amore lungo…100 chilometri
Intervenuto in sala stampa per la consueta conferenza in casa Palermo, il difensore argentino Matias Silvestre si dice entusiasta di questo avvio di campionato ma invita l'ambiente a rimanere con i piedi per terra. L'intesa con Migliaccio, il possibile capitolo Nazionale e il possibile obiettivo europeo gli altri argomentio trattati dal centrale di Mercedes. Questi i tratti salienti:
IL MOMENTO: «Stiamo vivendo un buon momento di forma. Il fatto che non prendiamo gol da due giornata è importantissimo e questo succede perchè la squadra, adesso, si difende in undici. Il segreto? Probabilmente il fatto che tutti i nuovi si sono inseriti alla perfezione. Intesa con Migliaccio? Con Giulio mi trovo benissimo. E' un grandissimo compagno di reparto»;
LA NAZIONALE: «Sono dell'idea che non bisogna mai rilassarsi e anzi bisogna sempre continuare a lavorare più di prima. Le voci sulla Nazionale non mi condizionano ma non nego che un'eventuale chiamata azzurra la prenderei decisamente in considerazione»;
L'AMBIENTAMENTO: «Avendo giocato per diverse stagioni nel Catania sapevo cosa mi aspettava quindi mi sono ambientato con una certa rapidità. Sento quasi tutti i miei vecchi compagni e condividono la mia decisione di venire qui a Palermo e anzi mi accompagnano nel mio cammino»;
Il PARAGONE: «Esser paragonato a Samuel non può che essere motivo di grande orgoglio visto che è un grandissimo campione nonchè modello da seguire per tutti i difensori argentini. Per le mie caratteristiche penso però di ricordare Burdisso ai tempi del Boca»;
L'OBIETTIVO: «Credo sia inutile parlare di obiettivi dopo cinque giornate di campionato. La strada è ancora immensamente lunga ma se continuiamo a lavorare sodo e manteniamo i piedi per terra qualche soddisfazione possiamo anche togliercela»;
I COMPAGNI: «L'intesa con Tzorvas migliora giorno dopo giorno e lui stesso sta facendo degli sforzi per migliorare il suo italiano. In campo lui ci da molta tranquillità. Sui corner prepariamo degli schemi e a tal proposito voglio fare i complimenti a mister Mangia. Munoz e Cetto? Si stanno allenando bene e comprendono le decisioni del mister, sono giocatori forti e sanno che arriverà anche il loro momento»;
IL MISTER: «La cosa che mi ha stupito di Mangia è l'entusiasmo, la motivazione e la carica che ha trasmesso alla squadra. Si è visto dall'Inter fino al Siena che la squadra ha lottato su ogni pallone»;
LE ASPETTATIVE: «Sono arrivato qui a Palermo con la 'fama' di essere un grande giocatore e spero, attraverso l'impegno e le buone prestazioni, di dimostrare tutto il mio valore. Mi manca ancora il gol con la nuova maglia ma in questo momento le priorità sono altre».
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