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Le pagelle della stagione rossazzurra - i centrocampisti

Golsicilia analizza l'annata dei giocatori etnei


Il Catania ha concluso con successo la sua quinta annata consecutiva in serie A ed è arrivato il momento dei bilanci. Golsicilia analizzerà e valuterà le prestazioni degli uomini utilizzati dai due tecnici, Giampaolo e Simeone, che si sono succeduti alla guida della squadra durante la stagione. Questa settimana è il turno dei ben tredici centrocampisti che hanno vestito la casacca rossazzurra durante quest'anno.

LODI. VOTO: 7. 16 presenze, 3 reti in campionato.

Fin dal suo arrivo, il fantasista campano è diventato il faro del centrocampo del Catania. Nonostante le sue spiccate doti offensive è stato schierato da Simeone davanti la difesa con un risultato ampiamente soddisfacente:  è diventato il playmaker della squadra e dai suoi piedi sono iniziate quasi tutte le azioni offensive della squadra. Il Catania, inoltre, con l’arrivo di Lodi ha trovato un giocatore micidiale sui calci da fermo: tre, infatti, sono i gol realizzati dal numero 10 su calcio di punizione.

IZCO. VOTO: 5,5. 18 presenze in campionato; 1 presenza in Coppa Italia.

“Soldatino” Izco, alla quinta stagione in maglia rossazzurra, ha dato, come sempre, il massimo ogni volta che ha avuto la possibilità di scendere in campo. Tuttavia, anche a causa di un lungo infortunio, il suo rendimento è stato inferiore a quello della stagione 2009/2010.

CARBONI. VOTO: 6,5. 28 presenze in campionato; 1 presenza in Coppa Italia.

L’ultima stagione di Ezequiel Carboni a Catania si chiude allo stesso livello delle altre. Carboni non è un giocatore di tecnica, quindi, a qualcuno la valutazione più che sufficiente potrebbe sembrare esagerata: il “Vikingo”, infatti, spesso è stato impreciso sotto porta e ha sbagliato passaggi facili. Tuttavia, è sempre stato tra gli ultimi ad arrendersi e ha messo grinta e cuore in ogni occasione. Con il suo addio, il Catania perderà un giocatore di carattere.

LEDESMA. VOTO: 5,5. 32 presenze, 2 gol in campionato.

Dopo due stagioni a mezzo servizio, Pablo Ledesma è finalmente tornato a giocare con continuità. Nonostante i due gol segnati (il primo nel derby con il Palermo, il secondo, ininfluente, a San Siro contro l’Inter nell’ultima partita di serie A), la stagione dell’ex Boca Juniors non è stata positiva. Anche per lui tanti passaggi sbagliati e un rapporto con i tifosi che appare sempre più incrinato, anche a causa dell’esultanza fuori luogo dopo il gol segnato nel derby con il Palermo.

LLAMA. VOTO: 6. 15 presenze in campionato, 1 gol; 1 presenza in Coppa Italia.

L’esterno sinistro rossazzurro era reduce da un gravissimo infortunio che aveva interrotto anzitempo la sua ottima stagione 2009/2010. Purtroppo, anche quest’anno è stato segnato dai postumi di quell’incidente: Llama, infatti, non si è mai ripreso del tutto e, anzi, a fine stagione è dovuto ricorrere a un nuovo intervento di pulizia del ginocchio per eliminare il dolore che da tempo lo affligeva. Tuttavia, il gol fondamentale segnato nella vittoria interna contro la Sampdoria pesa come un macigno ai fini del raggiungimento della salvezza della squadra etnea e regala la sufficienza alla sua stagione tribolata.

SCIACCA. VOTO: 5,5. 4 presenze in campionato. 2 presenze in Coppa Italia

Anche questo, doveva essere l’anno della consacrazione per il giovane talento “made in Catania”. Ma, per l’ennesima volta, la stagione di Sciacca è stata tormentata da infortuni e il calciatore non è riuscito a giocare con continuità.

BIAGIANTI. VOTO: 6. 15 presenze in campionato.

L’annata era cominciata male a causa delle voci di mercato, mai gradite ai tifosi, che lo vedevano vicino a vestire la maglia del Palermo. Dopo un girone d’andata sufficiente, il centrocampista fiorentino si è infortunato gravemente durante il primo allenamento dell’anno ed è tornato in campo solo nelle ultime partite, facendo in tempo a festeggiare la salvezza sul campo.

PESCE. VOTO: 6,5. 8 presenze, 1 gol in campionato. 3 presenze, 2 gol in Coppa Italia

L’ex giocatore dell’Ascoli ha giocato poco, ma quando è stato chiamato in causa ha dato sempre il massimo. Otto partite in campionato, condite da un gol, il primo in serie A, nel derby contro il Palermo e tre partite con due gol in Coppa Italia. Un giocatore con queste caratteristiche e questa generosità meriterebbe la riconferma.

SCHELOTTO. VOTO: 7 14 presenze, 1 gol in campionato.

Dopo il girone d’andata a Cesena, a causa dei rapporti non idilliaci con Ficcadenti, Schelotto è stato ceduto al Catania per decisione dell’Atalanta, proprietaria del suo cartellino. È stato un acquisto fondamentale per la società etnea: calciatore duttile, Ezequiel ha giocato sia come terzino, sia come ala. Soprattutto in quest’ultima posizione ha fatto valere il suo fisico e la sua velocità, contribuendo con le sue galoppate sulla fascia al raggiungimento dell’obiettivo stagionale.

MARTINHO. VOTO: 6,5. 11 presenze in campionato; 3 presenze, 1 gol in Coppa Italia

Il brasiliano è stato la sorpresa della stagione. Si è perso le prime giornate perché era ancora in attesa del transfer e le ultime a causa di due fastidiosi infortuni. Nelle quattordici presenze complessive, ha dimostrato di essere un giocatore dalle grandi potenzialità. Si tratta, anche in questo caso, di una grande intuizione dell’ad Lo Monaco che lo ha prelevato a un prezzo ridicolo dal Paulista, un club che milita nelle serie inferiori del campionato brasiliano.

GOMEZ. VOTO: 7. 36 presenze, 4 gol in campionato; 1 presenza in Coppa Italia.

L’argentino è stato l’elemento più continuo della stagione rossazzurra. Nonostante i soli 164 centimetri di altezza è riuscito a imporsi in serie A, come solo pochi grandi campioni. Gomez è stata una spina nel fianco per le difese avversarie e dai suoi piedi sono scaturite tante azioni pericolose e quattro gol ad altrettante squadre di lusso: Napoli, Inter, Juventus e Roma. Da lui ci si aspettavano più gol, ma la sua stagione è stata, comunque, ampiamente positiva.

DELVECCHIO. VOTO: 4,5. 7 presenze in campionato, 3 presenze in Coppa Italia

Il giocatore aveva lasciato un ottimo ricordo, dopo la sua prima avventura a Catania: 27 presenze e 8 gol in serie B per lui nella stagione 2003/2004. Dopo quell’avventura molto positiva riuscì ad arrivare in serie A con le maglie di Lecce e Sampdoria, esordendo in nazionale nel 2006. Tornato a Catania, non è mai riuscito a fare bene. Dopo la stagione negativa 2009/2010, ha fatto ancora peggio quest’anno: ha iniziato male con un’espulsione inutile nell’amichevole estiva contro l’Athletic Bilbao e ha finito peggio con la cessione all’Atalanta.

BARRIENTOS. VOTO: S.V. 2 presenze in Coppa Italia

Se un’intera stagione potesse essere giudicata con due partite di Coppa Italia, il suo voto sarebbe 7. Il Pitu, infatti, nonostante fosse guarito completamente dall’infortunio, è stato schierato dall’allenatore Giampaolo soltanto nei due match contro Varese e Brescia, in cui ha regalato assist a ripetizione ai compagni e giocate da applausi ai tifosi. Nonostante questo, l’allenatore abruzzese non gli ha mai dato spazio in campionato, spingendo, a gennaio, la società a cederlo all’Estudiantes in prestito: probabilmente, se Simeone fosse arrivato prima, il giocatore sarebbe rimasto. Adesso toccherà a Montella o Torrente allenarlo visto che il giocatore tornerà a vestire la casacca rossazzurra.


Andrea Motta 07/06/2011
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