Il Catania con Montella vola alto verso il 2012

L'opinione dei tifosi etnei tra panettone e spumante


Dopo la netta vittoria nel derby di Sicilia a scapito del Palermo e il bel pareggio in rimonta sotto il gelo del "Tardini" di Parma, i rossazzurri preparano le valigie per partire in direzione Malta: dove trascorreranno il Capodanno per poi ritornare il 5 gennaio. La squadra del cuore parte per il ritiro invernale e intanto cosa faranno i tifosi etnei senza la domenica rossazzurra che allietava il tanto atteso fine settimana? Certamente penseranno a festeggiare Natale e Capodanno brindando alla fantastica stagione rossazzurra e augurandosi che il nuovo anno porti, oltre ai propri successi personali che male non fanno in questo periodo di crisi generale, tante vittorie alla propria squadra del cuore. Un tifoso, quello catanese, che passerà le festività natalizie tra le grandi piazze della Serie A: infatti il Catania con 22 punti all'attivo è all'ottavo posto in classifica appena alle spalle di Roma e Napoli. Ma quali sono stati i pensieri e gli argomenti discussi dal tifoso etneo in quest'ultima settimana calcistica dell'ormai datato 2011?

ANNO 2011 Si chiude un anno fantastico per il pianeta rossazzurro. Un anno che ha portato tantissime gioie: derby vinti nettamente, record di punti con relativa salvezza e tante altre soddisfazioni. Non dimentichiamoci naturalmente le vittorie contro le grandi e le altrettanto grandi rimonte, basti pensare a quelle che hanno caratterizzato quest'ultima parte di stagione. Certamente questo caro ma vecchio 2011 ha portato la consapevolezza nel tifoso catanese di credere pienamente nel progetto societario dando fiducia massima all'operato del Presidente Pulvirenti e del direttore Lo Monaco; veri fautori di questo Catania. Questa "fede" che viene contraccambiata dal lavoro svolto dalla società durante questi anni, vedi l'apertura del nuovissimo centro sportivo "Torre del Grifo Village", che sta portando a risultati concreti sul campo anche grazie a quella organizzazione interna che nel nostro campionato solo poche squadre vantano e che regala i suoi frutti anche a livello della gestione del calciomercato; come abbiamo potuto verificare quest'estate. Vediamo un Catania vicino alle esigenze dei propri tifosi e che attinge da loro la passione e la forza caratteriale che serve a crescere e a diventare "grandi". Un duo tra società e sostenitori che al momento sta regalando soddisfazioni e piccole glorie. Adesso, rispetto agli anni scorsi, ci troviamo davanti un tifoso rossazzurro più attento alle esigenze della propria squadra del cuore e consecutivamente anche alla propria città che è l'elemento portante per ogni singolo cittadino. Una mentalità che va a ricadere nel rispetto delle regole affinché possiamo diventare esempio sia civile che calcistico per l'intero panorama internazionale e farci rispettare ovunque. Il sogno italiano di diventare una piccola Inghilterra calcistica, per quanto riguarda il rispetto e risultati, potrebbe partire proprio da Catania ma dobbiamo essere tutti noi a volerlo. Un sostenitore intelligenze che riesce a capire che la violenza è facile da ottenere e non porta a nulla mentre il rispetto delle regole paga sempre e bene in termini sia sportivi che societari, è un tifoso che ama realmente la propria squadra e che intende proiettare sia il Calcio Catania che la propria cittadina ai vertici del panorama italiano; dove si trovano al momento i cosiddetti "padroni di nomina" ma senza merito. Questa è la situazione di una Catania rinata grazie alla propria gente: persone per la maggior parte povere ma con un cuore che supera ogni ostacolo, che supera ogni violenza; proprio come la tanto amata squadra di calcio.

PALERMO «Semplicemente una grande vittoria»: questo il pensiero del tifoso catanese all'indomani del derby dominato e stravinto contro un inesistente Palermo. Un dominio assoluto che ha visto come protagonisti i giocatori in campo e la gente sugli spalti che come sempre è stata il dodicesimo uomo in campo spingendo con forza i propri beniamini fino al successo. È stata la classica partita perfetta: sbloccata da una perla di Lodi e chiusa da un gol del grande Maxi che con un pianto liberatorio ha probabilmente salutato i colori che gli resteranno per sempre nel cuore. Un esempio di come la Sicilia possa accostarsi alle regioni più titolate del calcio della Serie A. Una festa dello sport siciliano che ha visto la consacrazione dei rossazzurri che si sono presi di forza il trono, spodestando i rosanero con vittoria e sorpasso in classifica. Catania vera gatta nera per il Palermo dato che tra le mura del "Massimino" i rosanero, oltre che a non riuscire a vincere, non segnano più da tempo immemore e sfoderano ogni qualvolta prestazioni orribili anno dopo anno. Questo il più grande regalo del Presidente Pulvirenti ai suoi amati tifosi per queste festività che naturalmente all'interno di ogni buon "focolare" domestico che si rispetti, saranno all'insegna del Calcio Catania.

PARMA Possiamo definire la partita del "Tardini" come la rinascita della "fenice". Infatti dalle polveri del 3-1, risultato negativo con il quale è andata a riposo la squadra di Montella, i rossazzurri sono riusciti nella ripresa a risorgere grazie al gol del solito Lodi e allo splendido tiro al volo del piccolo astro nascente Catellani. Impresa veramente degna di un"Thriller" tutto giallo, come la faccia del presidente dei ducali indignato coi suoi per aver perso una partita che poteva regalare punti importanti per la propria classifica in vista della difficile lotta salvezza. Nessun avversario poteva mai pensare che il cuore rossazzurro non smettesse mai di battere e invece hanno scoperto che dietro quella maglia c'è più di un semplice giocatore in quanto c'è una città intera. Questo è un Catania che per forza e carattere somiglia sempre più a quello splendido goleador che a ogni rete faceva volare i propri tifosi e che è riuscito in pochi mesi a far volare i cuori rossazzurri regalando a tutti noi, per il momento, un volo di sola andata per il paradiso.. ma attenzione alle perturbazioni! Buone feste.


Orazio Gaspare Ardizzone 23/12/2011
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