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«Cosa è successo? Siamo sicuri sia stata solo sfortuna?», queste sono le domande più frequenti che circolano al momento tra gli appassionati rossazzurri. La prima sconfitta interna al "Massimino", contro il Chievo, ha lasciato non pochi strascichi. Comincia male quindi il cosiddetto "ciclo salvezza" che iniziato domenica scorsa si concluderà a Bologna l'8 Gennaio. Infatti la squadra di mister Montella, in quest'arco temporale, affronterà in ordine: Lecce, Cagliari, Atalanta, Palermo, Parma, Bologna; per poi concludere il girone di andata contro Roma e Udinese. Opportunità certamente da non perdere per i rossazzurri che dovranno cercare fin da subito di eliminare ogni possibile scoria, derivata dalla sconfitta, e iniziare a preparare al meglio la trasferta di Lecce. Tanti scontri diretti in successione che testeranno realmente le capacità del gruppo e che permetteranno alla classifica di stilare le gerarchie per la lotta salvezza.
Ma i tifosi rossazzurri hanno digerito la bruciante sconfitta interna a opera del Chievo? Ecco, appunto, di seguito le tre diverse correnti di pensiero che girano al momento: all'interno dei bar, sui forum internet e nei vari centri di aggregazione cittadini.
OTTIMISTI «La dea bendata non ci ha dato una mano», questa è la convinzione degli ottimisti che vedono il bicchiere mezzo pieno. Il pensiero di questi sostenitori deriva dalla piena fiducia a mister Montella e alla squadra, dato che il gioco espresso contro le grandi non è frutto di casualità tattica o fortuna. Contro il Chievo infatti, la prestazione è stata comunque buona anche se qualche svarione difensivo ha punito severamente l'operato della squadra. La cosiddetta partita "storta" che non cambierà di risultato neanche a ripeterla per altre cento volte. Quindi, nessuna colpa da addebitare al tecnico e alla squadra ma solo tanta sfortuna. Un passo falso che verrà digerito in breve tempo e che non comporterà nessun problema per il prosieguo del campionato. Bene, questi sono i tifosi che sostengono la tesi che alla fine il fato porterà al successo.
SOGNATORI «Forse pensavamo di poter lottare per la Champions, credevamo di battere il Chievo facilmente; adesso serve umiltà», queste le parole di coloro che sono rimasti sconfortati per aver visto la propria squadra cadere sotto i colpi dei clivensi; specialmente all'interno delle mura del "Massimino". Questa parte di tifo è rimasta amareggiata sia per il risultato che per la prestazione della squadra. Non hanno visto, nei giocatori rossazzurri, la stessa determinazione che hanno messo in campo nelle partite contro le "big". Il loro pensiero va subito alla troppa sicurezza dei propri mezzi e all'approccio mentale sbagliato per una partita del genere. I rossazzurri credevano di poter fare loro l'incontro facilmente, non facendo però i conti con l'avversario. I sostenitori che sposano la tesi della troppa sicurezza, vedono infrangersi i propri sogni europei e soprattutto adesso temono che la lotta salvezza risulti più complicata del solito.
REALISTI «Fortunatamente abbiamo raccolto qualche punto nei match difficili e al momento siamo ancora lontani dalle ultime posizioni. Serve qualche rinforzo in difesa per Gennaio», questa è la tesi sposata dai sostenitori realisti. Nessun dramma ma bisognerà lavorare per rinforzare la squadra sia a livello tattico che sotto l'aspetto del mercato. Contro il Chievo abbiamo tutti visto degli svarioni difensivi "indecenti" che sono costati cari ai fini del risultato. La difesa scricchiola e urge di rinforzi, manca soprattutto un regista difensivo che sappia smistare palla e degli esterni di difesa capaci di attaccare gli spazio. Oltre i problemi nel reparto arretrato c'è da segnalare l'involuzione di Maxi Lopez e non solo a livello calcistico ma anche comportamentale, nei confronti del gruppo. L'argentino non si sta più ritrovando qui a Catania, ammaliato dalle sirene delle tante squadre che lo hanno cercato in questi ultimi tempi; ultima in ordine di tempo è il Milan. Il siparietto per la battuta del calcio di rigore con Lodi è stato frutto di mancanza di tranquillità da parte del bomber argentino che ha dato a capire, a quanto ci raccontano alcuni sostenitori, di voler mettere in primis i suoi interessi alla squadra. Urge un intervento severo del direttore Lo Monaco per ristabilire l'ordine e per trovare una giusta soluzione tra il Catania e il suo attaccante più forte. I sostenitori realisti pensano si che il campionato è ancora lungo per emettere verdetti ma anche che se la società rossazzurra dovesse risolvere a tempo debito i "problemi" su citati, potrebbe magari trovare la salvezza con qualche giornata di anticipo.
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