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Mercato Catania: cosa serve in entrata e chi andrà via

Il punto sull'organico etneo ad un mese abbondante dal ritiro estivo


Il calciomercato è ancora lontano dal partorire concretamente i primi colpi in Italia, e una volta che terminerà il valzer degli allenatori nella nostra serie A si comincerà a programmare l’acquisto dei giocatori per i rispettivi progetti. Un discorso che non riguarda il Catania, che ha confermato sulla propria panchina Rolando Maran; per il club rossazzurro, anche al di là dell’ormai certa partenza di un “big” quale Gomez, vi sono comunque degli spazi in cui dover intervenire.

DIFESA Rispetto alle scorse stagioni le probabilità che Spolli parta sono molto più alte, la scorsa estate la società ha promesso al giocatore di prendere in considerazione eventuali offerte e dopo l’ottima media voto in questa stagione difficilmente l’ex Newell’s verrà ignorato. Si darebbero più responsabilità a Bellusci, titolare in coppia con Legrottaglie che ha rinnovato per un altro anno.

Con Rolin riserva, sarebbero tre i centrali in organico: presupponendo che Bellusci debba già avere le spalle larghe per giocare da titolare in serie A, potrebbe essere presa in considerazione l’ipotesi di prendere un centrale nel pieno della carriera, non troppo avanti negli anni, e con l’immensa conoscenza del panorama argentino ma anche internazionale di Pablo Cosentino è lecito attendersi di tutto.

Assodato il vuoto che si dovrà coprire sulla corsia sinistra con la partenza al 99% di Marchese, vasta la girandola di nomi tra Italia ed estero, con quello di Grillo che sembra avere una quotazione leggermente più alta rispetto agli altri, ma negli scorsi giorni il presidente Pulvirenti ha dichiarato che sarà straniero. Urge comunque anche un terzino destro: ad oggi Alvarez è l’unico giocatore in quel ruolo e si chiederebbe troppo se ci si aspettasse la stessa continuità dell’anno scorso, considerando poi i problemi fisici.

In porta, con il rinnovo di Andujar, Frison verrà riscattato ma c’è il serio rischio di non vederlo più in rossazzurro: il suo agente Pagliari preme per una cessione onde evitare un altro anno in panchina, Andujar non ha sostanzialmente mercato e la dirigenza vuole puntare su di lui nella prospettiva dei Mondiali dell’anno prossimo, in cui tra l’altro potrebbe essere il titolare della sua nazionale dopo la stagione mediocre di Romero alla Sampdoria.

CENTROCAMPO Molti degli sviluppi in mediana dipenderanno dal destino di Lodi, per cui il Catania poco tempo fa, come ammesso da Bonanno che è stato promosso a consigliere, ha ricevuto contatti dal Milan. Moretti tornerà dal prestito al Modena e dovrebbe finalmente avere la sua prima possibilità in serie A, Almiron e Biagianti rimarranno, Izco giocherà la sua ottava stagione consecutiva in rossazzurro. Tornerà anche Paglialunga, dopo il prestito all’Hercules Alicante, e gli si dovrebbe dare l’opportunità di stare in squadra dopo aver giocato con maggior frequenza nella passata stagione.

Si cercherà comunque un innesto che faccia salire il livello di qualità del reparto e che possa svolgere lo stesso lavoro di Almiron, che come detto sopra rimarrà ma comincia a risentire ormai del peso dell’età e di un fisico spesso esposto a noie muscolari. Confidando in un’annata in cui poter utilizzare Sciacca con costanza, un ricambio in più non guasterebbe.

Quanto agli esterni offensivi, a sinistra Leto è il virtuale sostituto di Gomez, ma l’ex Panathinaikos è una scommessa e non si sa quando arriverà a ritrovare completamente il ritmo negli allenamenti e nelle partite, come non si sa se proprio lo ritroverà o meno; Castro avrebbe maggiori possibilità di giocare nella posizione a lui più congeniale, e globalmente quest’anno la posizione di trequartista nel 4-2-3-1 non lo ha esaltato particolarmente.

Catania e Verona dovrebbero accordarsi per far giocare Martinho per un altro anno in Veneto, ma il brasiliano se tornasse rappresenterebbe una pedina importante, potendo ricoprire tutte e tre le posizioni lungo la corsia mancina; Fedato, al contrario, verrà chiamato a mettersi in gioco in rossazzurro. Verrà risolta a proprio favore la compartecipazione con il Bari per il gioiellino di Mirano, classe ’92, che farebbe un anno di transizione per farsi le ossa in A come riserva di Barrientos a destra.

La Fiorentina non riscatterà Llama, ma è difficile che l’argentino rientri nel progetto per la sua fragilità agli infortuni; da valutare la posizione di Catellani: probabile il suo riscatto da parte del Sassuolo, intanto sul giocatore si sarebbero fatte vive Atalanta e Chievo.

ATTACCO Ci sono voci che vogliono Bergessio partente, ma è difficile che il “Lavandina” parta, a meno di clamorose offerte: sarà ancora lui, quindi, a reggere l’attacco etneo, tra i punti da soddisfare del mercato del club di via Magenta c’è l’esigenza di prendere una punta che sappia fare il suo vice. Beninteso, sappia. Per sostenere il suo lavoro in mezzo alla linea difensiva e aprire gli spazi per i compagni.

In questo, e anche per il tono delle prestazioni, i vari Morimoto, Doukara e Cani non sono stati all’altezza. Il "Ronaldo del Sol Levante", come soprannominato alcuni anni fa quando le premesse della sua carriera erano ben più incoraggianti, tornerà dal prestito all’Al Nasr, ma ha sprecato l’ultima possibilità che gli è stata data e quasi sicuramente non rientrerà più nel progetto rossazzurro; per il francese invece si terrà conto del triplice salto di categoria e si proverà a farlo giocare con più costanza in un contesto di livello meno proibitivo, tant’è che è spuntata la pista di un prestito al Trapani; in lista per essere ceduto definitivamente, invece, l'ex Palermo e Modena.

La posizione di centravanti al momento non è una priorità, ci si lavorerà in futuro, anche perché prima bisogna gestire i ritorni di Maxi Lopez e Antenucci: il primo è da alcune settimane nelle attenzioni del Torino e, al di là della manifesta volontà della moglie di non tornare a Catania, bisogna vedere la sua disponibilità a ricominciare da zero calandosi in un contesto che non lo vede più protagonista; il secondo viene da un’esperienza avara di soddisfazioni allo Spezia, ma difficilmente si penserà di provare a valorizzarlo in casa propria.


Michele Patanè 03/06/2013
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