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Palermo-Catania 3-1: le pagelle rossazzurre

I voti di Golsicilia.it


Andujar 5,5. Fa il possibile a fronte della mosceria difensiva, evitando il 2-0 anticipato nel primo tempo con un intervento d’istinto su Morganella. Sfortunatamente per lui l’efficacia dell’intera fase difensiva è ai minimi storici.

Alvarez 5. Lotta e fa sentire la sua fisicità nei contrasti, riuscendo ad interrompere col proprio intuito nelle uscite alcuni fraseggi rosanero. Affoga però nel mare di confusione e impotenza della difesa rossazzurra, dalla sua fascia nasce l’azione del 2-0 di Ilicic.

Spolli 4,5. Inguardabile l’argentino, che riesce a sfoderare il peggio di sé nella gara più importante dell’anno. Buca clamorosamente l’intervento sul cross di Brienza, disorientando perdipiù Legrottaglie e “regalando” la palla a Miccoli per l’1-0. Nel primo tempo cerca ingenuamente un calcio di rigore simulando sull’entrata regolare di Donati, poi ad inizio ripresa stende un tappeto rosso a Brienza che serve ad Ilicic il pallone del 2-0. Nella ripresa prova a dar manforte alla squadra proponendosi palla al piede e sostenendo la manovra.

Legrotttaglie 5. Da leader carismatici come lui è lecito aspettarsi precisione e grinta da irradiare a chi gli sta accanto. Così non è e da capitano di una nave che affonda assiste inerme al disastro etneo.

Marchese 4,5. Un inizio di incubo per lui, più volte preso d’infilata da Brienza e Morganella. Lascia troppa libertà a Brienza nel cross che porta al vantaggio, poi fa un fallo da rigore sullo stesso esterno canturino che Romeo fortunatamente non sanziona.

Izco 5. Lento e macchinoso il capitano, che non riesce a creare spazi e a garantire l’ordinaria quantità di corsa, nonché una sufficiente precisione negli appoggi. Probabilmente sin dall’inizio è condizionato dal problema muscolare che poi lo costringerà ad uscire.

Lodi 5,5. La punizione per il gol della bandiera, per quanto pregevole, è poca cosa nell’economia della partita. Il pressing asfissiante degli incontristi rosanero come prevedibile lo condiziona, ma soprattutto fatica a tenere in piedi la linea mediana, praticamente smembrata. Non pressa a dovere e assiste da spettatore non pagante all’azione del 2-0, poco da fare sul 3-0. E’ comunque l’ultimo ad arrendersi.

Almiron 5. E’ il solito Almiron, ma con tre marce in meno. Non corre sui suoi standard, ma soprattutto non riesce ad imporre la propria qualità nel centrocampo dove prevalgono il cuore e i muscoli dei rosanero.

Barrientos 4. Superficiale, prevedibile, molle, supponente. La prestazione del Catania di stasera si incarna per buona parte nei movimenti e nelle giocate del “Pitu”, tutte rigorosamente a vuoto. Diversi i palloni persi e gli appoggi imprecisi, quasi sempre sbaglia la gestione del pallone. L’immagine più esaustiva è nella ripresa: al termine di un’azione in contropiede, l’ex San Lorenzo riceve un assist smarcante da Gomez, da solo davanti a Benussi fa recuperare i difensori rosanero e calcia debolmente tra le braccia del portiere.

Morimoto 5. Si muove discretamente nel primo tempo, facendo subito vedere di essere concentrato e motivato. Da solo riesce a procurare qualche calcio d’angolo, ma nulla di più. Il suo unico “pericolo” è un tiro abbondantemente a lato. E’ un ragazzo con delle capacità importanti, da recuperare psicologicamente, ma la spinta deve arrivare da lui e stasera non si è visto un grande contributo in tal senso.

Gomez 5. Era uno dei giocatori più attesi in questo derby, forte anche del proprio periodo di forma. Ingabbiato dalla fase difensiva rosanero, oggi la squadra non gira, anzi non si muove proprio, e deve mobilitarsi autonomamente. Nelle poche azioni degne di nota c’è la sua parte, ma della giocata risolutiva non si vede neanche l’ombra.

Castro 5,5. Gettato nella mischia alla fine del primo tempo, aggiunge sicuramente qualcosa in termini di sostanza fisica e brillantezza. Nella penuria collettiva predica da solo sostenendo la manovra con discese personali, e non lesina il proprio contributo in fase di copertura.

Doukara 5,5. Entra al posto di Morimoto ma la maggior pericolosità sulle palle alte e la maggior incisività da lui attesa non c’è. Lavora discretamente in fase di rifinitura e gestione del pallone ma globalmente non è sufficiente. Ha una buona occasione per il 3-2, ma si fa prendere il tempo da Garcia, che più volte (può sembrare strano) lo sovrasta fisicamente.

Capuano sv

All. Maran 5. L’approccio alla partita è il peggiore in assoluto dell’anno, perdipiù in una gara importante come il derby. Il lavoro condotto in settimana lontano dai riflettori e dai microfoni evidentemente non è stato capitalizzato al meglio sul campo, con una condotta troppo “molle” in una partita visibilmente presa troppo alla leggera. Prova a cambiare il modulo nel primo tempo, ma i miglioramenti sono solo estemporanei. Prevedibile e incapace di fronteggiare adeguatamente le mosse e le contro-mosse di Gasperini. La difesa etnea, anche a causa di un centrocampo smembrato e inconsistente, è un porto di mare.


Michele Patanè 24/11/2012
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