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Chi sarà decisivo nel 'derby' dei vulcani?

L'angolo dei confronti: Catania - Napoli


Il Catania affronterà al “Massimino” il Napoli in una sfida che si prospetta stellare. Si incontrano, nuovamente, le due formazioni che lo stesso anno hanno dato spettacolo, a livello di gioco, e che non si sono mai risparmiate per quanto riguarda pressing e possesso palla. Definito il piccolo barca, il Catania lo scorso anno ha messo alle corde, in casa, i partenopei che sono tornati in Campania con una sconfitta ed hanno subito un pareggio in rimonta agli ultimi minuti al “San Paolo”; con una partita che per i rossazzurri si accese nel finale. Due tifoserie gemellate che si rispettano talmente tanto che non esiste differenza di settore, tra ospiti e locali, ogni qualvolta si disputa questo match: ebbene si, sarà anche questo Catania – Napoli. Vediamo adesso, insieme, chi potrebbe risultare decisivo per ogni reparto.

P. CANNAVARO - LEGROTTAGLIE

Un cognome pesante sulle spalle ma l’oramai, l’ex ragazzo, oramai cresciuto, fratello del più celebre Fabio, ha intenzione di mettere le mani su qualcosa di pesante. Dopo esser cresciuto nel Napoli, si trasferisce al Parma dove acquisisce esperienza e diventa un pezzo importante del reparto difensivo gialloblù. Torna a casa, cioè in azzurro, nella stagione 2006/07, quando i partenopei militavano in serie B e tentavano la scalata verso la promozione. Da allora, Paolo Cannavaro, è diventato capitano e leader di una squadra che è arrivata ai vertici del calcio italiano. Ottimo nelle chiusure e con uno spiccato senso tattico, il difensore azzurro, ha nella potenza fisica la sua arma migliore. Contro il Catania dovrà vedersela contro giocatori veloci che potranno seriamente impensierirlo, come accaduto lo scorso anno.

Dalla parte opposta del valico, non potevamo non inserire a Nicola Legrottaglie. Il difensore rossazzurro, dopo una prima stagione ottima col Catania si sta riconfermando ad alti livelli anche quest’anno, nonostante l’età non più verde, dall’alto dei suoi quasi 36 anni. Dopo aver calcato palcoscenici importanti con maglie di Juventus e Milan, Legrottaglie è diventato la nuova bandiera del Catania che vede in lui la guida per ottenere risultati importanti. Caratteristica fondamentale del difensore rossazzurro è la fisicità che gli permette di contrastare ottimamente gli attaccanti avversari. Lo scorso anno realizzò cinque reti pesanti che portarono a Catania punti importanti per sognare l’obiettivo Europa fino alla fine, poi sfumato.

HAMSIK - LODI

Cresciuto nello Slovan Bratislava, Marek Hamsik, nel 2004 approda in Italia e precisamente al Brescia. Con le rondinelle passa tre stagioni, due in Serie B, per poi trasferirsi al Napoli. In maglia azzurra esplode il talento dello slovacco che a suon di reti diventa un beniamino dei tifosi che ne imitano le pettinature stravaganti. Già 52 reti in 183 presenze: con una media di quasi dieci reti a stagione, Marek Hamsik si ritagliato un posto tra i centrocampisti goleador della nostra Serie A. Incubo di tante formazioni, lo slovacco ha negli inserimenti in velocità e nella qualità tecnica le sue doti migliori.

Francesco Lodi è uomo di grandissima qualità in mezzo al campo, a Catania sta vivendo un sogno che qualche anno fa, nonostante la sua immensa classe, sembrava irrealizzabile. Dopo essersi riscoperto playmaker basso, stesso ruolo inventato da Carlo Ancelotti per Pirlo ai tempi del Milan, Lodi oltre ad occuparsi della fase offensiva sta facendo molto bene anche in quella di recupero palla; diventando anche un valido filtro di centrocampo. Seguito in estate dal Milan, ha deciso di rimanere ancora qualche anno in rossazzurro tentando di convincere mister Prandelli, a suon di ottime prestazioni, a convocarlo in Nazionale.

PANDEV - GOMEZ

Goran Pandev arriva in Italia dal Belasica per approdare all’Inter. I nerazzurri dopo averlo dato in prestito a squadre di categoria inferiore, lo cedono alla Lazio nel 2004 e in maglia biancoceleste, l’attaccante macedone, vive cinque anni di consacrazione ad altissimi livelli. Nella capitale realizza 48 reti ma nel gennaio del 2010 si libera dalla Lazio, dopo dissidi col presidente Lotito che lo non gli permettono di giocare per metà stagione. Il macedone si trasferisce, quindi, all’Inter di Mourinho, appena in tempo per salire sul tetto d’Europa ed entrare tra i nomi dell’elite di calciatori che sono riusciti a realizzare il leggendario “Triplete”. Dopo un anno e mezzo in nerazzurro va al Napoli dove ritrova le sue doti realizzative non viste a Milano. In azzurro si dimostra da subito idoneo al gioco di Mazzarri che crede in lui per questa nuova stagione che potrebbe portare allo scudetto.

Parlando di Alejandro Gomez viene subito in mente un attaccante veloce e agile che ha nella tecnica sopraffina e nel dribbling in velocità le sue doti migliori. Dopo la splendida stagione, quella dello scorso anno, l’attaccante argentino è stato seguito per tutta l’estate da diversi club di grande livello: tra cui anche l’Inter. Nonostante le sirene, "Papu" , è rimasto a Catania dove cercherà in questa stagione, condita dal prolungamento del contratto, di battere il proprio record di reti stagionali che rimane fermo a sole 4 realizzazioni. Già a segno alla prima di campionato contro la Roma allo stadio “Olimpico”, Gomez potrebbe approfittare dello scontro – incontro coi partenopei per metter altre reti in saccoccia e regalare punti importanti alla sua squadra che rimane alla ricerca di un’identità che porti in Europa.


Orazio Gaspare Ardizzone 20/09/2012
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