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A differenza dell’Inghilterra, dove le feste natalizie sono un’occasione in più per andare allo stadio e godersi il Boxing Day del 26 dicembre, l’ultima partita dell’anno per San Silvestro e, il 2 gennaio, il primo match del nuovo anno, in Italia il campionato è fermo. È tempo, quindi, di fare i primi bilanci in casa rossazzurra. Il Catania chiude questa seconda parte del 2011 all’ottavo posto con 22 punti in campionato in sole 16 partite. Ottimo risultato se consideriamo che, per ottenere lo stesso numero di punti, l’anno scorso, gli uomini allora guidati da Giampaolo dovettero arrivare addirittura alla prima giornata del girone di ritorno.
Un campionato, quello del Catania, pieno di soddisfazioni. Segnaliamo, infatti, le prestigiose vittorie contro Inter e Napoli arrivate, rispettivamente, il 15 e il 29 ottobre: due rimonte che hanno dimostrato a tutta l’Italia il carattere e la forza della squadra etnea e l’abilità di Montella, il tecnico più giovane della serie A, che ha avuto il merito di ridisegnare la squadra secondo un nuovo ed efficiente modulo tattico, il 3-5-2, e il carattere necessario per riuscire a tenere, senza problemi, le redini di una rosa composta da ben trenta giocatori, sei dei quali, arrivati negli ultimi giorni di mercato. Di rilievo anche i pareggi ottenuti contro la Juventus, al ‘Massimino’, e in casa di Fiorentina e Lazio. Quest’anno, infatti, i rossazzurri hanno dato dimostrazione di carattere e maturità, invertendo il trend negativo in trasferta che negli ultimi anni aveva caratterizzato le loro stagioni, ottenendo una vittoria (a Lecce), cinque pareggi e solo due sconfitte.
Un vero e proprio momento negativo, finora, per fortuna, non c’è stato. È vero che le tre sconfitte consecutive in casa, a cavallo tra novembre e dicembre, hanno rallentato la corsa dei rossazzurri, ma sono state smaltite subito attraverso risultati positivi ottenuti in trasferta. La sconfitta in Coppa Italia contro il Novara, tutt’al più, è quella che poteva essere evitata: in un match dominato dall’inizio alla fine, gli etnei si sono fatti soffiare la partita per superficialità e mancanza di cinismo, perdendo, così, la possibilità di disputare il turno successivo al ‘Giuseppe Meazza’ contro il Milan. Nessun dramma, però, in casa rossazzurra: nel 2012 tutta l’attenzione sarà rivolta al campionato con l’obiettivo di centrare il prima possibile la salvezza e, magari, un altro record di punti.

