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Catania-Milan 1-3: le pagelle

I voti di Golsicilia.it


Andujar 6,5. Nel primo tempo è reattivo su una girata di Boateng dal limite, non sbaglia una mossa e ha padronanza assoluta delle scelte e dei tempi nelle uscite. Incolpevole sul primo gol di El Shaarawy, mentre sul pregevole destro a giro di Boateng è parzialmente fuori dai pali. Un intervento a tu per tu con El Shaarawy vale la speranza di contro-rimonta. Redivivo fino alla fine.

Alvarez 7. Condotta guerriera sin dal primo minuto, nella prima frazione, e può sembrare strano, El Shaarawy riesce a sfondare contro di lui al massimo un paio di volte. Tenace e preciso, un recupero su Nocerino mantiene in gara i rossazzurri sull’1-2. Provvidenziale nell’ultimo quarto d’ora in cui, avanzato nella posizione di tornante, spezza diverse ripartenze avversarie.

Legrottaglie 6,5. Nicola si è finalmente sbloccato in questa stagione, con un gol che si sperava fosse portasse punti preziosi come i cinque della scorsa stagione. Stupefacente il primo tempo suo e del reparto da lui guidato, che rimane corto e compatto negli uno contro uno contro gli attaccanti rossoneri. Purtroppo per lui, l’espulsione di Barrientos toglie gran parte della protezione del centrocampo e negli spazi El Shaarawy e compagni sbucano a iosa.

Rolin 5,5. Discorso simile per lui riguardo il primo tempo, dove soffre poco il diretto avversario di turno. Nella ripresa sbaglia però qualche uscita di troppo dalla linea. E’ una partita che comunque lo aiuta nell’aumentare il minutaggio e nell’ambientarsi nel nostro calcio, fattore importante per un giocatore delle sue potenzialità.

Marchese 6. Sempre energico al punto giusto e puntuale negli interventi, fa buona guardia negli uno contro uno e fino alla fine spinge quando ne ha la possibilità.

Salifu 5,5. Per lui sin dall’inizio invece non è la miglior partita della sua carriera. Già nella prima frazione il Milan riesce a sfondare dal suo lato, dove è poco incisivo nei contrasti e non mantiene sempre la posizione. La volontà c’è, riesce a concedersi con successo alcune discese sulla fascia contro Constant.

Lodi 6,5. Sul piano dell’intensità è una delle prestazioni più significative, si disimpegna sempre meglio come perno centrale sostenendo la fase offensiva nel pressing e gestendo la linea mediana nel ripiegamento. Molto presente quanto ad interdizione.

Almiron 6. E’ aggressivo sin dall’inizio con il pressing deciso su Mexes e De Sciglio, ma l’intera sua gara è condizionata dai problemi fisici che lo costringeranno ad uscire.

Barrientos 3. Posto che nel calcio si vince, si pareggia e si perde in 11, una buona fetta della “frittata” di stasera è sua. In maniera ancora più amplificata che col Palermo mostra i suoi gravissimi limiti psicologici e comportamentali. In questo momento al Catania non serve il suo talento, quando si mescola con l’indolenza e l’irresponsabilità. E probabilmente anche con la voglia di andare via.

Castro 6. Attivo solo ad intermittenza, “El Pata” alterna momenti di grande reattività e lucidità a fasi di inattività. Positivo il suo rendimento nella prima parte di gara dove sgattaiola spesso tra le linee avversarie, ma all’atto finale, ovvero l’ultimo passaggio, viene spesso a mancare. Deve crescere nella continuità.

Bergessio 6. Gara onesta la sua, cerca continuamente di aprire spazi sgomitando con Acerbi, che però regge ottimamente il duello. Lecito aspettarsi qualcosina di più quanto a sostanza fisica e cattiveria in area.

Bellusci 6. Il suo ingresso sarebbe stato molto più produttivo se effettuato prima, il calabrese fa legna e intercetta nei limiti del possibile le iniziative milaniste, abbondantemente agevolate dall’esigenza di recuperare.

Paglialunga 5,5. E’ la partita del suo esordio in serie A, la seconda ufficiale in assoluto in due anni. Pare aver finalmente superato i problemi fisici e soprattutto assimilato il ritmo di lavoro in Italia. Maran lo mette come mezzala, in una posizione probabilmente a lui scomoda per la sua struttura di giocatore. Non garantisce sufficiente dinamismo e non inserisce appieno nelle trame di gioco di squadra.

Doukara sv

All. Maran 5. L’ennesima ragazzata di Barrientos taglie le gambe alla squadra, sul piano mentale, e a lui, nella gestione della partita, comunque imperfetta per qualche mossa tardiva, vedi l’ingresso di Bellusci dopo il sorpasso milanista ormai avvenuto. Prova a rimediare in seguito cambiando modulo e aumentando la densità sulle fasce e in mediana con il 3-5-1, ma la scintilla non scocca. La partita si è forse decisa ancor prima dell’inizio della ripresa: bisogna assicurarsi di essere in grado di monitorare al meglio la situazione non solo fisica e tecnica, ma anche e soprattutto psicologica dei giocatori.

Milan: Amelia 6, Constant 5,5, Acerbi 6, Mexes 6, De Sciglio 6, Montolivo 6, De Jong 5, Nocerino 6,5, Boateng 6, Robinho 5,5, El Shaarawy 7,5, Ambrosini sv, all. Allegri 6


Michele Patanè 30/11/2012
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