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Il Catania riparte dal match dello stadio “Olimpico” di domenica scorsa contro la Roma che ha dato la certezza agli uomini di Maran che anche in questa stagione il destino di trasformare un’annata in record passa dalle loro mani. Catania – Genoa, una partita tra due squadre che potrebbero smentire i pronostici che li vedono inguaiati nella lotta per non retrocedere fino a fine stagione ma che sia come organico che come qualità tattica hanno mostrato buone cose in queste prime uscite estive. Vediamo adesso le possibili chiavi del match di domenica, reparto per reparto, in modo da approfondire meglio i possibili protagonisti di una partita che vedrà il “Massimino” stracolmo di tifosi per la prima in casa dei rossazzurri.
MESTO – MARCHESE
Entrambi ottimi esterni di difesa che non si tirano indietro quando sono chiamati ad attaccare spingendo in fascia. Il genoano potrebbe esser ancora coinvolto nelle dinamiche del mercato estivo, dato che è ricercato da molte squadre che lo vorrebbero tra le proprie fila. L’agilità nel salterà l’uomo è una delle caratteristiche principali di Mesto che lo scorso anno è stato uno dei perni della squadra rossoblù con 34 presenze. Dall’altro lato, come avversario, ci sarà Marchese: rossazzurro e siciliano di nascita che è oramai esploso calcisticamente la scorsa stagione grazie a mister Montella che da riserva lo ha inserito in campo e non lo ha più tolto, viste le prestazione di partita in partita. Come il collega genoano, anche l’esterno rossazzurro è stato oggetto di desiderio di molte squadre. Subito in gol, all’esordio stagionale contro la Roma, lo scorso anno ha totalizzato 33 presenze con 3 reti all’attivo, risultando determinante per il raggiungimento dei record della squadra etnea.
SEYMOUR – CASTRO
Due centrocampisti a confronto: il vecchio rossazzurro e il nuovo. Come ricorderete, la scorsa stagione, il genoano è stato mandato in prestito al Catania, rafforzando la truppa dell’ex tecnico Montella, durante il mercato di gennaio. Il centrocampista rossoblù si è messo ben in mostra soprattutto nei 13 match giocati in maglia rossazzurra che hanno dato l’opportunità di ritrovare il Genoa da titolare in questa stagione. Tanta quantità e qualità in mezzo al campo ne definiscono le caratteristiche di questo giocatore cileno che di anno in anno dimostra di essere da Serie A. Diverso discorso è quello di Lucas Castro che arrivato sotto le pendici dell’Etna in questa estate, si sta pian piano amalgamando perfettamente in gruppo, grazie alla immensa colonia argentina in rosa che hanno i rossazzurri. Già dalle prime amichevoli, il centrocampista ex Racing, ha mostrato ottime doti tecniche condite da una buona capacità nel saltare l’uomo in accelerazione, uno stile che ricorda il Kakà dei vecchi tempi. In Argentina nel campionato di “Clausura” ha realizzato 5 reti in 16 presenze e spera di ripetersi in questa stagione al Catania dove alla prima partita è andato vicinissimo a timbrare il cartellino ma il destino ha voluto che la palla s’infrangesse sulla traversa negando rete e vittoria. L’argentino ha buone prospettive di crescita e tra qualche mese vedremo se l’acquisto si è rivelato un altro grande colpo di mercato targato rossazzurro.
IMMOBILE – GOMEZ
Parliamo di attaccanti in cerca di fama e non possiamo non iscrivere nel club delle rivelazioni della passata stagione questi due splendidi attaccanti. Immobile, lo scorso anno alla corte di Zeman al Pescara, cerca di confermarsi anche in Serie A in maglia grifone e già dalla prima partita ha mostrato il suo talento realizzando la sua prima rete in maglia rossoblù all’esordio. Attaccante quasi completo: ha dalla sua la fisicità mista alla tecnica e all’agilità che rendono la giovane punta una delle poche giovani promesse italiane in prospettiva nazionale. La difesa rossazzurra dovrà fare molta attenzione dato che le 28 reti in 37 partite, la scorsa stagione, sono un ottimo biglietto da visita. Dall’altro lato della barricata, domenica al “Massimino”, ci sarà Gomez che in bilico fino alla fine del calciomercato ha deciso di restare in maglia rossazzurra un altro anno, viste le offerte non congrue per il talento argentino. “Papu”, già in rete all’esordio, è la classica punta alla “Barca”: veloce e tecnico che predilige il contropiede e la palla a terra. Tante le perle, soprattutto gli assist sfornati, nel corso della scorsa stagione condita da sole 4 reti in 34 partite. Le speranze del Catania di ripercorrere i record stabiliti passano anche dai suoi piedi.