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Il Catania visto a Napoli non è stato il più bello della stagione, ma la squadra di Montella ha dato ancora una volta dimostrazione di carattere, riuscendo a recuperare una partita che sembrava persa. Il pareggio raccolto in terra campana è il frutto della grinta e del cuore dell’undici siciliano, ma anche delle scelte felici del giovane, ma lungimirante tecnico rossazzurro, che, a gara in corso, ha inserito gli uomini che hanno cambiato la faccia dell’incontro: Cristian Llama, dai cui piedi sono partiti i calci d’angolo che hanno portato alle due reti etnee, e Davide Lanzafame, che ha segnato il gol del pari appena un minuto dopo essere entrato in campo.
Dopo la sua marcatura, l’attaccante cresciuto nel vivaio della Juventus, ha deciso di esultare abbracciando il suo allenatore, nonostante quest’anno sia stato utilizzato con il contagocce. Questo gesto d’affetto rende l’idea di quanto il gruppo sia unito e di quanto il tecnico campano riesca a farsi apprezzare all’interno dello spogliatoio. È forse questo il segreto del Catania che sta riuscendo ad imporsi nell’élite del calcio, nonostante disponga di mezzi inferiori rispetto a tante altre società di serie A. La classifica della massima divisione, infatti, questa settimana regala una nuova sorpresa ai tifosi etnei: i rossazzurri, a nove giornate dal termine, si trovano più in alto dell’Inter, la squadra che appena quindici mesi si laureava campione del mondo. Il sesto posto, che è sinonimo di Europa, è attualmente occupato dalla Roma e dista solo due punti. Sabato pomeriggio al Massimino arriverà il Milan, provato da un estenuante mercoledì di Champions passato in compagnia del Barcellona, ma famelico di punti, visto che la Juventus lo insegue da vicino. Per riuscire in un’altra impresa e continuare a credere nel sogno europeo,il Catania avrà bisogno del carattere mostrato ieri e di evitare le sbavature difensive in cui sono incappati Bellusci e, soprattutto, Spolli.

