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Tutto pronto alla sfida del “Massimino” tra Catania e Juventus. Dopo la sconfitta di San Siro, i rossazzurri cercheranno di battere la Vecchia Signora per conquistare punti preziosi per la salvezza dato che la classifica corta li vede a quattro punti dalla zona rossa.
Vincere significherebbe fermare l’imbattibilità dei bianconeri che dura oramai da quasi un anno e mezzo, almeno in campionato.
Vediamo adesso le varie sfide nella sfida tra i giocatori che scenderanno in campo, reparto per reparto.
SPOLLI – CHIELLINI
Il giocatore bianconero fa del gioco fisico la sua arma migliore per fermare le avanzate degli attaccanti avversari. Vero e proprio gladiatore di area non si ferma davanti a nulla, cadendo alle vollte in qualche eccesso di agonismo.
L’argentino rossazzurro è sì anch’egli un giocatore fisico ma è molto più tecnico del collega e meno irruento. Spolli non disdegna affatto le avanzate offensive palla al piede e ha come caratteristica principale il gioco aereo: coi suoi colpi di testa ha regalato tante gioie ai propri tifosi.
LODI – MARCHISIO
Lo juventino, rispetto al collega rossazzurro, gioca più da centrocampista d’inserimento. Tanta qualità e corsa per il “principino” bianconero che anno dopo anno sta diventando elemento essenziale per il centrocampo della Vecchia Signora e della Nazionale azzurra. Dotato di ottima tecnica, non disdegna affatto il tiro da fuori: tante volte ha fatto gioire i propri tifosi con gol meravigliosi.
Il fantasista rossazzurro, invece, è il perno d’inestimabile valore del centrocampo del Catania. La sua presenza permette alla squadra di avere i tempi giusti di movimento dei reparti e di dare maggiore possibilità di verticalizzazione e di profondità verso gli attaccanti. Lodi, come tutti sanno, ha anche un piede fatato che riesce a pennellare punizioni incredibili da posizioni improbabili trasformandole in rete.
GOMEZ – GIOVINCO
In altezza entrambi i contendenti non dicono tanto ma sono veramente due fenomeni.
Giovinco, dopo l’esperienza di Parma, sembra essere maturato parecchio. Nella Juventus non sempre riesce ad occupare la posizione che predilige e si trova alle volte un po’ spaesato in campo. La “formica atomica” è dotato di velocità di pensiero che gli permette di anticipare il movimento del compagno in modo da inventare la giocata. Agile palla al piede è dotato di un buon dribbling e, inoltre, trova con facilità la via delle rete.
Il rossazzurro Gomez, dopo un ottimo inizio di stagione, sta vivendo una fase di stallo. Nonostante riesca a rendersi sempre pericoloso nel corso del match, stenta a concretizzare le occasioni che gli capitano, sprecando molto. Dotato di grande qualità tecnica, riesce con estrema facilità a saltare l’uomo e a involarsi verso la porta.