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La batosta di Bologna è ormai alle spalle e il Catania di Rolando Maran si avvicina giorno dopo giorno alla gara contro il Parma, in programma domenica pomeriggio al "Massimino". Golsicilia.it propone i confronti più interessanti tra due giocatori per reparto delle squadre.
DIFESA: NICOLA LEGROTTAGLIE-ALESSANDRO LUCARELLI
Sono i perni dei rispettivi reparti arretrati, guide per esperienza e carisma. Più elegante e preciso l'ex juventino, più rude ed efficace il difensore livornese ex Palermo (stagione 2002-2003 in serie B). Il primo mira a chiudere la propria carriera con un elevato rendimento in una squadra che ha puntato su di lui ed è stata ripagata al meglio; il secondo è ormai alla sua quinta stagione in Emilia.
Entrambi, nella loro fase di maturità, hanno sviluppato anche un certo fiuto del gol: Nicola ha superato l'anno scorso il record personale di reti in A, che risaliva a nove anni fa con il Chievo, mentre Alessandro, nei campionati disputati dal 2004 ad oggi, non ha mai chiuso a bocca asciutta e quest'anno ha già fatto il primo centro contro il Genoa.
CENTROCAMPO: FRANCESCO LODI-JAIME VALDES
Si tratta di due giocatori che stanno condividendo, al di là della tempra di elementi votati al palleggio, un destino comune. Dopo aver ricoperto vari ruoli lungo tutta la trequarti e anche la linea di centrocampo, si trovano adesso adattati in un ruolo per loro impensabile fino a qualche anno fa, ma con risultati sorprendentemente buoni: il regista.
Se Lodi deve la propria "second life" come play basso a Vincenzo Montella, l'esperimento di Valdes in quella posizione è un parto della mente di Roberto Donadoni, che intende dare costruzione, fantasia e un po' di "fioretto" ad una mediana di "spadisti" come Galloppa e Parolo.
Più compassato e ragioniere il napoletano, che basa la propria pericolosità sulle palle inattive, più agile e predisposto al dribbling il cileno, che in Emilia punta a ripetere i livelli mostrati con l'Atalanta (sette gol nel 2009-10) dopo l'esperienza di un solo anno in Portogallo con lo Sporting Lisbona.
ATTACCO: ALEJANDRO GOMEZ-DORLAN PABON
Due giocatori rapidi e sguscianti, per quanto con attitudini tattiche differenti. Gomez è propriamente un esterno offensivo e pertanto trova naturale allargarsi per superare l'uomo e poi eventualmente convergere, Pabon è invece una seconda punta che può giocare anche come centrocampista offensivo e che è solito muoversi lungo tutto il fronte d'attacco.
Il "Papu" ha ormai assimilato i ritmi e i meccanismi del nostro calcio, questo non vale ancora per il 24enne colombiano che ha stentato nelle sue prime gare nella nostra serie A, non avendo mai ottenuto un voto sufficiente dalla Gazzetta. Dopo 34 gol in tre anni in patria all'Atletico Nacional, Donadoni gli dà ancora fiducia e aspetta che possa far fruttare tutto il proprio potenziale, anche se domenica Belfodil dovrebbe soffiargli la maglia da titolare.

