Serie A: Top & Flop dell' 11 ^ giornata

I migliori e i peggiori della nostra classifica


Ecco i giocatori che hanno condizionato in positivo e in negativo i risultati dell' 11 ^ giornata di campionato.

Cominciamo dai flop:

Terzo posto della nostra ideale classifica non può che spettare di diritto alla Lazio di Petkovic. Difficile dare la colpa ad alcuni giocatori piuttosto che ad altri, la sconfitta di Catania per 4-0 è pesante da digerire ed imputabile a tutta la squadra. Stanno attraversando una piccola crisi i biancocelesti i quali sembrano aver perso quel cinismo e quella concretezza, che aveva fatto tanto ben parlare di Petkovic e della sua nuova gestione. La sconfitta contro la Fiorentina e il pareggio in casa col Torino, avevano mostrato una Lazio poco incisiva e a tratti inesistente, la sconfitta di Catania è la conferma di un momento negativo nel quale la squadra biancoceleste ha raccolto 1 solo punto nelle ultime 3 partite. Troppo poco per una formazione che ambisce a qualcosa di importante. Ora c' è la Roma, ed è vietato sbagliare.

Secondo posto va alla coppia partenopea Gamberini-Aronica, in grado di confezionare una frittata che regala il gol del pareggio al Torino di Ventura, proprio nei minuti finali della partita. Perde, cosi, per strada due importanti punti la squadra di Mazzarri in chiave scudetto, non approfittando dello scivolone juventino e confermando sempre di più i propri limiti. L' unico pasticcio di giornata non è quello del Napoli, ma anche la coppia Munoz-Ujkani si aggiudica il secondo posto in comproprietà con i partenopei: l' errore del difensore rosanero e del portiere che sbattono l' uno contro l' altro è davvero imbarazzante e regalano il gol più semplice da segnare all' incredulo Osvaldo e la Roma inizia a giocare sul velluto.

Medaglia d' oro ad un' altra coppia, questa volta protagonisti non sono due difensori ma due attaccanti, quelli bianconeri Vucinic e Giovinco. Da loro ci si aspettava decisamente di più, non hanno mai messo in apprensione la difesa neroazzurra, un attacco troppo sterile e abulico in grado di perdersi in un bicchiere d' acqua, quando la «Formica Atomica», che ha poco di atomico, sbaglia anche i passaggi più semplici; il montenegrino gioca solo 45' di anonimato allo stato puro, esce per infortunio, ma siamo sicuri che con questo Vucinic in campo non sarebbe cambiata la sorte dei bianconeri. Giornata no nella partita più importante.

Passiamo adesso a coloro che hanno ben figurato in questa giornata:

Medaglia di bronzo al «Papu» Gomez, autore di una fantastica doppietta alla Lazio. È immarcabile il giocatore argentino che si diverte nelle praterie lasciate libere dalla groviera biancoceleste, la sua velocità mette in grande difficoltà l' intero reparto guidato da un Dias più spaesato che altro; realizza due gol uno più bello dell' altro che pongono l' inerzia della partita a favore dei catanesi. È anche protagonista dell' assist per il definitivo poker rossoazzurro siglato da Barrientos. Con questo Gomez il Catania può sognare.

Il Milan vince, fa 5 gol, lui ne segna solo uno, ma si rende autore di giocate straordinarie, che a fine partita lo definiranno incedibile da Galliani: parliamo del «faraone» El Sharaawy, capocannoniere del campionato con 8 reti segnate e anima di questo Milan. Anche quando i rossoneri perdevano, il giocatore italo-egiziano era l' unico a dispensare grandi azioni e a segnare, salvando la propria prestazione a volte anche la faccia del Milan. Contro il Chievo si conferma pedina fondamentale per Allegri, che non può più rinunciare al suo «Faraone».

Sale sul gradino più alto del nostro podio il «Principe» neroazzurro Diego Milito, che nella partita più importante, quella contro la Juventus, realizza una doppietta che espugna lo «Juventus Stadium» e fa cadere la lunga imbattibilità dei bianconeri. È il solito punto di riferimento della squadra di Stramaccioni, continuamente cercato dai suoi compagni, ha un cliente scomodo come Chiellini, ma spesso riesce ad eluderne la marcatura. Realizza il gol del pareggio su rigore non proprio battuto benissimo, sul quale Buffon sarebbe potuto arrivare, poi il gol del vantaggio è di quelli di rapina, da vero bomber d' area impossibile da fallire. Spiana cosi la strada verso il successo all' Inter, sempre più seconda grazie alle 7 reti segnate dal suo «Principe».


Giorgio Mannino 06/11/2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti Articoli correlati
Domenica AlbinoLeffe-Lecce e Cremonese-Trapani: chi la spunterà tra giallorossi e granata?
Trapani
Lecce

VOTA! Guarda i risultati del sondaggio
Golsicilia.it © 2013 Testata giornalistica telematica sportiva registrata presso il Tribunale di Palermo con pratica n.6 del 03/02/2010 e il Registro operatori della comunicazione con pratica n.20399
Direttore responsabile Dario Li Vigni  –   Edito dalla Montalbano editore di David Montalbano - via Cortigiani, 19 – 90135 Palermo – P.I. : 02582420846