



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
Domani pomeriggio, alle ore 15, il Catania di Rolando Maran sfiderà tra le mura amiche il Parma di Roberto Donadoni nell'incontro valevole per la 7^ giornata di campionato, quella che andrà a chiudere il primo spezzone del torneo con la sosta per le nazionali programmata per il prossimo fine settimana.
Sei punti in altrettante gare, frutto di una vittoria, due sconfitte e degli ultimi tre pareggi di fila, tutti per 1-1. Si presta a svariate interpretazioni il biglietto da visita con cui i gialloblù si presentano ad una Catania ancora in clima estivo, ben lontano dai rigori invernali che tra non molto tempo cominceranno ad imperversare sulla città di Giuseppe Verdi.
Per aggiungere gradi al termostato della classifica, il gruppo di Donadoni ha ancora bisogno della sinfonia che la lanci definitivamente, ovvero una vittoria autorevole che sia seguita da una striscia di risultati positivi per una posizione più rassicurante. Ironia della sorte, i ducali vogliono cominciare a suonare nella città che ha dato i natali ad un altro grande compositore, Vincenzo Bellini, davanti alla platea del "Massimino" di Catania.
Le sei partite finora disputate non hanno dato indicazioni chiare e univoche sulla quadratura e sullo spessore tecnico della squadra di Donadoni, che in estate ha dovuto fronteggiare la prevedibile perdita di fantasia e risolutezza con il ritorno di Giovinco alla Juventus. Nel mercato pre-campionato l'amministratore delegato Pietro Leonardi ha operato ancora una volta in modo mirato e lungimirante, badando a non gonfiare oltremodo la voce delle spese sul bilancio stagionale.
E' vero però che sullo scacchiere tattico ci sono stati dei cambiamenti importanti, soprattutto a livello di uomini e di scelte e impostazioni. A cominciare dal modulo, il 3-5-2 che valorizza l'esperienza e l'usato sicuro nella linea arretrata, con l'argentino Paletta e gli ex palermitani Lucarelli e Zaccardo, un terzetto in mediana guidato da un Valdes nell'insolita veste di regista e una torre in avanti attorno alla quale gravita una punta veloce.
Questo è il tema ricorrente nelle esibizioni gialloblù di questo primo scorcio di stagione, che si ripresenterà quasi sicuramente domani pomeriggio con alcuni dubbi nell'undici di partenza.
Zaccardo ha lavorato oggi a parte, per via di un piccolo fastidio tendineo alla gamba destra, ma al "Massimino" dovrebbe essere pronto dal 1'. Confermata la mediana Parolo-Valdes-Galloppa, mentre Biabiany ha ormai messo alle spalle i problemi fisici che lo hanno tenuto fuori nelle scorse settimane e potrebbe partire titolare come tornante a sinistra, ma non è escluso il suo impiego come seconda punta in supporto ad Amauri; nel primo caso, Belfodil sarebbe in vantaggio su Pabon.
PROBABILE FORMAZIONE
PARMA (3-5-1-1): Mirante, Zaccardo, Paletta, Lucarelli, Rosi, Parolo, Valdes, Galloppa, Biabiany, Belfodil, Amauri. A disp.: Pavarini, Bajza, Fideleff, Benalouane, Gobbi, Musacci, Acquah, Ninis, Morrone, Marchionni, N.Sansone, Pabon. All.: Roberto Donadoni
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