



Igea-Siracusa 0-2: far west al D'Alcontres, la spuntano gli azzurri e la rincorsa continua
Ssd Acireale-Rometta, 2-0: anche i messinesi cadono sotto i colpi dei granata
Catania-Livorno 3-3: le pagelle
Almiron salva il Catania dal tracollo, col Livorno finisce 3-3
Bologna 0-0 Juventus
Ennesimo pareggio stagionale per la Juventus, il secondo consecutivo dopo quello di Salisburgo. Ma se in terra austriaca il pareggio era stato accettato di buon gusto visto la deludente prestazione, dal “Dall’Ara” la formazione di Delneri esce con l’amaro in bocca. La squadra ha girato e la difesa si è dimostrata più solida che mai avendo saldato a dovere le defaillance di inizio stagione, ma quello che preoccupa, e anche tanto, è l’attacco. Troppi sprechi sotto porta e attaccanti lontani dalla loro condizione migliore: Amauri e Quagliarella praticamente inesistenti nel corso del match, Del Piero più di guadagnarsi qualche punizione e calciarla non è riuscito a fare e Iaquinta ha sprecato malamente un rigore concesso anche troppo generosamente da De Marco. Per il Bologna invece prova di carattere dopo la pesante batosta in terra palermitana e il punto punto guadagnato è quello classico per muovere la classifica.
Chievo 2-1 Cesena
Nessuno dei presenti al Bentegodi si aspettava una gara così. In tanti pensavano alla classica partita bloccata a centrocampo, con le due squadre incapaci di pungere a dovere per paura di scoprirsi. E invece? Chievo-Cesena è stata un continuo susseguirsi di emozioni, di ribaltamenti di fronte e continui pericoli. Alla fine l’hanno spuntata i gialloblu di Pioli, che grazie ad una rete in pieno recupero di Thereau piega la mai doma resistenza emiliana. Avevano aperto le danze Cesar (perfettamente imbeccato da Pellissier) e Jimenez, sul quale tiro è palese la deviazione di Guana che mette fuori causa il compagno Sorrentino. Grazie a questo successo i veronesi agganciano la zona Champions ed escono da un periodo nerissimo, per Ficcadenti invece, l’unica nota lieta della giornata viene dalla prestazione dei suoi, che può far ben sperare per il futuro.
Lazio 2-1 Cagliari
Da un lato il sogno che continua, dall’altro la crisi che ormai attende solo l’ufficialità. E’ questo il verdetto di Lazio-Cagliari che nel pomeriggio hanno dato vita ad una gara ricca di emozioni e gol in quel di Roma. La squadra di Reja allunga momentaneamente sulle milanesi impegnate nei posticipi e si gode il ritrovato feeling tra tifosi e giocatori. A decidere il match ci hanno pensato Floccari prima, con un perfetto diagonale sugli sviluppi di un calcio di punizione, e Mauri dopo con una fortunosa deviazione in mischia. Inutile il sigillo di Matri, al quinto centro stagionale, che ha riacceso vanamente i sogni di rimonta dei sardi. La squadra di Bisoli ha fatto il suo, ha cercato di imporre il proprio gioco e mettere sotto i capitolini, ma la sfortuna quest’oggi non è stata dalla sua. Con questa sconfitta i rossoblu allungano a sei la striscia che non li vuole vincenti. E conoscendo Cellino, Bisoli avrà da preoccuparsi.
Lecce 2-1 Brescia
Fa tutto lui: prima si guadagna un calcio di rigore, poi lo sbaglia, e dopo pochi minuti trova il piattone al volo che decide il match. David Di Michele è l’assoluto protagonista di questo Lecce-Brescia che ha visto i salentini rimontare lo svantaggio iniziale firmato da Andrea Caracciolo. Proprio l’Airone è l’unico dei suoi ad ottenere la sufficienza in un pomeriggio nero per le Rondinelle, che con questa sconfitta, vedono salire a quattro il numero delle sconfitte consecutive. Ma prima dell’avvento di Di Michele in partita, ci aveva pensato il giovane Ofere, alla prima presenza da titolare, terza in campionato, a rimettere sul giusto binario una partita che fino a quel momento inguardabile. Con i tre punti odierni la squadra di De Canio aggancia Palermo e Genoa a undici punti, mentre per quella di Iachini si riduce a uno il punto di vantaggio sulla terz’ultima.
Parma 0-0 Roma
Peggio di così Parma e Roma non potevano fare. Le squadre di Marino e Ranieri danno vita ad una squallida partita che ha visto solo nel finale qualche barlume di emozione. Paura? Si tanta. Non vi è altra spiegazione per lo spettacolo, se così si può definire, offerto da emiliani e capitolini. La precaria situazione di classifica non ha aiutato le squadre, troppo timorose di scoprirsi e concedere metri agli avversari. Parlavamo di “emozioni”. Le uniche portano la firma di Mexes, che sugli sviluppi di due calci d’angolo ha messo i brividi al Tardini: nel primo caso la sua sforbiciata termina la propria corsa a pochi millimetri dal palo di Mirante, nel secondo è proprio l’estremo difensore ducale ad opporsi al tentativo del difensore francese. Con questo pareggio in classifica non cambia praticamente nulla: i ducali sono sempre ultimi in classifica, i romani quart’ultimi.
Inter 1-1 Sampdoria
Si dice solitamente che Davide batte Golia. Non sarà questo il caso ma la Sampdoria è andata vicinissima al colpaccio a San Siro. Nel primo posticipo dell’ottava giornata di campionato, i blucerchiati fermano la corazzata Inter grazie ad una prestazione maiuscola in ogni parte del campo tendendo, non di rado, il monopolio del centrocampo. La squadra di Benitez, che già doveva fare i conti con le numerose assenze per infortunio, ha patito eccessivamente gli sforzi profusi in settimana nell’impegno di Champions contro il Totthenam. A decidere il match sono state le reti di Guberti prima (ben imbeccato da Cassano) e del solito Eto’o poi, abile a ribadire in rete un suggerimento di Coutinho. Adesso per i milanesi il primo posto dista quattro punti, e domani i cugini rossoneri, potrebbero mettere la freccia per il sorpasso.