



Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
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In vista della sfida fra Trapani e Reggina, la nostra redazione ha intervistato Antonio Paviglianiti, collega di TuttoReggina.com. Con lui abbiamo fatto il punto della situazione sulla squadra calabrese, chiedendogli anche quali fossero le sue impressioni sui siciliani.
Antonio, parliamo dell'inizio di stagione della Reggina, reduce da due pari e un successo.
«La Reggina ha iniziato discretamente bene la stagione. Il grande entusiasmo di fine agosto, dovuto a una campagna acquisti all'altezza della situazione, al cerimoniale per il centenario amaranto e all'acquisto di Maza, talentuoso fantasista scuola Barcellona, è andato scemando a causa di due pareggi consecutivi contro Bari e Virtus Lanciano. Contro la Juve Stabia, però, gli amaranto hanno dimostrato carattere ribaltando, nell'ultimo quarto d'ora, il risultato con il successo per 3-1 grazie alla doppietta di Gerardi».
I calabresi hanno costruito una buona squadra: qual è secondo te l'obiettivo stagionale?
«L'obiettivo del presidente Foti è quello di fare una stagione da protagonista, cercando di conquistare la promozione anche se il compito non sarà semplice. Una buona campagna acquisti hanno rafforzato un organico che, nella scorsa stagione, aveva mostrato ampie lacune tecniche. L'arrivo di Strasser e Rigoni a centrocampo, Benassi tra i pali e un buon attaccante come Cocco vanno ad aggiungersi a Di Michele-Colucci, più Alessandro Sbaffo, ancora fuori per squalifica fino a ottobre ma già valore aggiunto di questa rosa».
Abbiamo parlato dei valori aggiunti della squadra di Atzori, ma qual è il suo punto debole secondo te?
«Il punto debole, a prima vista, sembrerebbe la mancanza di un vero regista di centrocampo che detti i tempi: Colucci, sebbene abbia grande tecnica, non è nel ruolo più congeniale e spesso rischia di andare in difficoltà. Il nuovo modulo, con la difesa a quattro, potrebbe ovviare alcune mancanze come il centrale mancino e due esterni: nel ruolo di terzini, Maicon e Foglio, hanno dato buone risposte contro la Juve Stabia. Il vero punto debole, forse, è l'instabilità dell'ambiente che, dopo le dichiarazioni del tecnico Atzori della scorsa settimana, si era un po' scosso prima di tornare ai facili entusiasmi dopo domenica. La mancanza di equilibrio della piazza potrebbe essere un'arma a doppio taglio».
Il Trapani è partito abbastanza bene in campionato. Qual è la tua impressione sulla squadra siciliana?
«Il Trapani tra le neopromosse appare la squadra più attrezzata per far bene in campionato. Un gruppo amalgamato, rafforzato da qualche acquisto di qualità ed esperienza come Terlizzi e Iunco, più l'allenatore, vero valore aggiunto della squadra sicula. Roberto Boscaglia è stato bravo a fare gruppo e non far pesare il salto di categoria alla squadra. Ieri, ai microfoni di TuttoReggina.com, il direttore Faggiano ha confermato come l'obiettivo stagionale sia quello di conquistare la salvezza il prima possibile, questo sarebbe un grandissimo risultato».
Parliamo della squadra che scenderà in campo domani: quale formazione manderà in campo Atzori per affrontare il Trapani?
«Atzori schiererà i suoi con il consueto 4-3-3, questa la probabile formazione: Benassi; Maicon, Adejo, Lucioni, Foglio; Strasser, Colucci, De Rose; Fischnaller, Gerardi, Di Michele».