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Ex tecnico di Palermo e Lecce, Giuseppe Papadopulo ha analizzato la sfida che domani, al "Renzo Barbera", porrà di fronte le due formazioni.
Domenica Palermo-Lecce. Secondo Papadopulo chi parte con i favori del pronostico?
«Senz'altro il Palermo, soprattutto dopo la prova contro la Juventus. A Torino i rosa hanno sfoderato una grande prestazione, impreziosita da giocate importanti, che va al di là dell'ottimo risultato conquistato».
Chi potrebbe risultare decisivo da una parte e dall'altra?
«Credo che in questo momento Pastore possa essere l'arma in più per il Palermo, confermando quanto di buono ha già fatto vedere in questo primo scorcio di campionato, oltre che nella passata stagione. Per quanto riguarda il Lecce non individuerei un unico risolutore, credo che il collettivo sia il vero punto di forza dei salentini».
Giovedì grande vittoria dei rosanero in casa della Juve. Papadopulo, dove può arrivare secondo lei la compagine allenata da Delio Rossi?
«Se il Palermo interpreterà tutti gli impegni con lo stesso piglio di giovedì, cercando naturalmente di non guardarsi allo specchio, potrebbe arrivare molto lontano. L'autorità messa in mostra su un terreno di gioco come l'”Olimpico” di Torino è da squadra di grosso valore».
Cambiando versante, che obiettivi può porsi il Lecce?
«Penso che i salentini possano raggiungere il traguardo che si sono prefissati all'inizio della stagione, ovvero quello di una salvezza non troppo sofferta. Credo che le prime partite disputate dagli uomini di De Canio avvalorino questa tesi».
Mister, parliamo un po' del campionato. Che idea si è fatto dell'edizione 2010/11 della serie A?
«Tranne l'Inter, le formazioni che partivano come candidate alla vittoria finale stanno steccando clamorosamente. Il Milan, ad esempio, non riesce a tramutare in punti gli sforzi condotti in sede di campagna acquisti. La stessa Juventus alterna prestazioni positive a prove da dimenticare. Tra le squadre che potevano inserirsi nella lotta per i primissimi posti, anche in casa Napoli c'è un'alternanza tra buone partite e match piuttosto opachi, vedi lo stupefacente ko interno contro il Chievo. Viene naturale pensare, ad ogni modo, che i valori di queste formazioni alla lunga verranno fuori. Attualmente a togliersi delle soddisfazioni, e sul piano dei risultati e sul piano del gioco, sono però formazioni di seconda o terza fascia che occupano una posizione di classifica insperata alla partenza del campionato».
Papadopulo è stato tecnico sia del Palermo sia del Lecce. Cosa ricorda in maniera particolarmente positiva di queste due esperienze?
«Sono due piazze dove sono andato ad allenare volentieri, ottenendo dei buoni risultati. A Palermo sono riuscito a confermare la partecipazione alla Coppa Uefa (stagione 2005/06, ndr), a Lecce, invece, ho conquistato la promozione in serie A dopo due anni di purgatorio. E poi, chiaramente, il rapporto con la gente: mi sono trovato molto bene sia con i palermitani che con i salentini».
Infine una domanda che la coinvolge in prima persona. Quando la rivedremo nuovamente su una panchina?
«Mi auguro presto, tuttavia quando ci si trova nella mia attuale condizione bisogna avere la pazienza di aspettare. E io la pazienza ce l'ho, anche se spero che mi si aprano degli scenari che mi permettano di lavorare nelle stesse condizioni in cui ho potuto portare avanti il mio lavoro a Palermo e a Lecce».