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Dieci domande a... Alessandro Amato

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Alessandro Amato, giornalista di punta della redazione di Tgs, dice la sua a 360°. Il Palermo raccontato da un addetto ai lavori, il calcio mercato e...

Sei uno dei personaggi più amati dal pubblico siciliano, che rapporto hai con i tifosi?

«Loro sono il punto di riferimento per il mio lavoro e per la mia passione. Mi seguono, lo so, ma anche io seguo loro, con attenzione. Parlo con tante persone, ogni giorno, perché c’è sempre da imparare ed è molto utile conoscere il parere di chi rappresenta la vera essenza del calcio: il pubblico che paga per guardare».

Sei stato l'addetto stampa del Palermo ai tempi di Franco Sensi, che ricordo hai di quell'esperienza?

«Quella esperienza professionale mi diede l’opportunità di conoscere il calcio in modo approfondito, potendo stare dietro le quinte, dove non tutti possono vedere e sentire. Una posizione decisamente privilegiata per acquisire ulteriore esperienza».

Se dovesse arrivare lo sceicco in società, cosa cambierebbe?

«Ci sarebbero nuovi capitali da investire e molto interesse da parte del mondo arabo verso il Palermo. Ma resterei prudente, non mi sembra facile che Zamparini convinca il principe saudita a venire a Palermo».

Cos'è mancato ai rosa nella trasferta di Bari?

«L’applicazione, la concentrazione, la voglia di combattere. Carenze che emergono ogni volta che il Palermo incontra una squadra che si trova nella parte bassa della classifica. Possiamo anche definirla presunzione».

Pensi che Liverani abbia ancora qualcosa da dare alla causa rosanero?

«Può essere utile. Ma deve tornare a giocare a ritmi competitivi. Sta in campo quasi da fermo e per questo resta fuori dai giochi. Peccato, perché la sua capacità di inventare assist spettacolari gli consente di essere un elemento unico per intelligenza tattica».

Se tu avessi la possibilità di scegliere un giocatore per reparto nella prossima campagna acquisti, chi porteresti in rosanero?

«Mi chiedi di occuparmi di fantamercato? Julio Cesar in porta, Lucio in difesa, De Rossi a centrocampo, Vargas sulla trequarti e Borriello in attacco. Devo precisare, però, che in materia di calciomercato sono negato».

Chi cederesti?

«Siamo nel corso delle festività natalizie. Dunque, confermerei tutti».

Fantacalcio: quale giocatore del passato pensi farebbe ancora comodo al Palermo?

«Corini al top della condizione. E poi nel mio cuore c’è sempre un posto per Gianni De Rosa».

Provando a ipotizzare la classifica finale, quali saranno le prime sette e le ultime tre del campionato?

«Scudetto al Milan, Roma, Napoli e una tra Inter e Juve in Champions. Palermo e Sampdoria in Europa League. BariBrescia e Bologna in serie B. Se indovino vinco qualcosa?».

Ci racconti un aneddoto curioso che ti è capitato in carriera?

«Accenno a due episodi assurdi. Una telefonata di Flavio Briatore. Pensavo fosse uno scherzo e lo mandai quasi a quel paese. E una risata di 20 secondi cronometrati, in tv, durante un tg. Dovevo leggere il nome di un cavallo, si chiamava Uccellone max. Fu impossibile fermarmi, ero viola, sudato, in preda ad un raptus di risate inarrestabile…».


Daniele Tomaselli 28/12/2010
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