



Palermo, l’incuBo è finito. Ora come la fenice rinasci dalle tue ceneri: la A è il tuo posto!
MANCOSU a GS.it: «Serie B tosta, ma saremo pronti. Contestazione? Tifosi sono…»
NORDI a GS.it: «Scritta la storia del Trapani, adesso la B in granata. Tifosi? Splendidi»
Trapani nella storia: grazie ragazzi!
Torna l'appuntamento con la rubrica "il Trapani visto da...". Questa volta a rispondere alle nostre domande ci ha pensato Stefano Ruggirello, membro del gruppo "il tifoso trapanese" sul facebook, e accanito sostenitore granata. Ecco il suo pensiero:
Parte dei tifosi contesta apertamente Boscaglia e siamo ancora nel precampionato. Che succede?
«Succede che uno sparuto gruppo di tifosi che come tutti ha mal digerito il finale dello scorso campionato, piuttosto che ragionare su quello che di buono è venuto fuori lo scorso anno, costruendo sulla sconfitta una base solida per il futuro, va alla ricerca di un colpevole che, sbagliando, identifica in Boscaglia. Succede che questa gente, contrariamente a ciò che pensa il nostro presidente, contesta il mister dando però piena fiducia alla presidenza… Icongruenze? Lscio a vi il giudizio»
Pensi che il rapporto tra il tecnico e la curva possa ritrovare feeling?
«Riguardo il feeling da ritrovare io sono sicuro che placando i toni della conversazione sicuramente il nostro mister vorrà incontrare questo gruppo di contestatori e ono sicuro che insieme come nei rapporti di profondo amore si riuscirà a ricucire quel rapporto che tanto ha contribuito al successo degli ultimi anni».
Non credi che questo clima possa condizionare la squadra?
«Intanto voglio dire che il clima non è rovente come si pensa, o come qualcuno vorrebbe far credere. A Trapani la gente ha tanta voglia di riscatto ed è vicinissima alla squadra; la stragrande maggioranza dei tifosi sta con Morace e con Boscaglia».
Mercato: sei soddisfatto della campagna acquisti?
«Riguardo il mercato credo che per esprimere un parere bisogna vedere la squadra all’opera e sicuramente un gruppo con tanti nuovi innesti non può essere giudicato alle prime uscite. Se come detto dal nostro presidente e dal nostro mister si voleva dare al nouvo Trapani maggiore esperienza per gestire le situazioni che hanno inciso negativamente nel momento clou della scorsa stagione allora dico che sono felice di ogni singolo calciatore arrivato al Trapani calcio. L’unica cosa che personalmente vorrei regalare ad ogni singolo calciatore arrivato è lo spirito che ama questa città e cioè il non risparmiarsi in campo mai fino all’ultimo secondo».
E’ l’anno giusto per centrare la serie B?
«Non è da me sbilanciarmi, ma se mi chiedono se il Trapani sia una società ambiziosa rispondo si, se mi chiedono se il trapani sia economicamente solida da affrontare il salto di categoria, rispondo che sfido chiunque a trovarmi una società solida in Lega Pro come la nostra, se questi aspetti possano essere di buon auspicio perché quello che la città sogna da sempre si avveri, ti rispondo di si secondo me possiamo ambire alla serie B».
Quale delle avversarie, sulla carta, temi di più?
«Temere qualcuno nella vita come nello sport significa partire mezzi sconfitti. Il trapani deve guardare solo se stesso».
Cosa vuol dire essere un tifoso?
«Bella domanda… Per me è anteporre al risultato la prestazione della squadra, essere innamorati della propria città al tal punto da esportarne i suoi usi e costumi con orgoglio».
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