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'Il Catania visto da...' Santo Rigano

Le interviste ai tifosi rossazzurri di Golsicilia.it


Da questa settimana, su Golsicilia.it, fa il suo debutto la rubrica 'Il Catania visto da...', dedicata alle interviste ai tifosi del Catania e a tutti coloro che seguano le vicende rossazzurre. Oggi, a rispondere ai nostri microfoni, Santo Rigano, sostenitore etneo abbonato allo stadio in Curva Sud.

Allora Santo, quando e come nasce il tuo attaccamento calcistico al Catania?

«Mi sono avvicinato al calcio e nello specifico al Catania in tenera eta', ma ho cominciato a seguirlo assiduamente a 17 anni circa».

A pochi giorni dal delicato esordio contro la Roma, quali prospettive dai alla stagione dei rossazzurri?

«Credo che il Catania fara' bene, perlomeno non peggio della passata stagione se riesce a confermare il gruppo della passata stagione e sperando nell'inserimento positivo dei nuovi acquisti».

Che impressione hai del tecnico Rolando Maran?

«Credo sia un allenatore capace e preparato che cura tutte le fasi di gioco, probabilmente poteva arrivare anche prima al calcio che conta ed e' per questo che sono sicuro che dara' il massimo impegno».

Da tifoso come hai vissuto l'abbandono, ad aprile, dell'allora amministratore delegato Pietro Lo Monaco? Pensi che il Catania abbia irrimediabilmente perso qualcosa o che il progetto da lui iniziato possa proseguire anche con personalità diverse?

«Non mi e' mai stato particolarmente simpatico il Sig. Lo Monaco, quindi per me non e' stato un grosso trauma apprendere delle sue dimissioni. Non si discute l'aspetto professionale dove si e' dimostrato uno dei migliori dirigenti del calcio italiano, il problema e' il carattere e l'arroganza che lo contraddistinguono e la separazione da Preziosi a pochi mesi dall'insediamento al Genoa ne e' un esempio, quindi credo che il progetto Catania possa fare tranquillamente a meno di lui».

Quali sono le tue impressioni sull'ad di adesso, Sergio Gasparin? Condividi la sua politica societaria e di mercato?

«Il presidente non poteva fare una scelta migliore, Gasparin e' l'uomo giusto perche' e' un uomo dalle mille risorse che cura benissimo i molteplici aspetti che servono a tenere in piedi una societa' come il Catania e sono soddisfatto di come sta operando sul mercato».

In difesa, con l'arrivo imminente di Rolin, si stanno creando i presupposti per la partenza di Spolli. Pensi che i tempi per la sua partenza siano ormai maturi?

«L'arrivo di Rolin e' sicuramente un ottimo acquisto, soprattutto in prospettiva futura perche' ci sono ampi margini di miglioramento a suo favore. Ma nonostante cio' terrei un altro anno Spolli, magari potrebbe fargli da chioccia almeno per questa stagione».

E invece come vedresti un'eventuale cessione di Almiron?

«La cessione di Almiron non la terrei in considerazione per nessuna cifra, perche' e' evidente l'importanza che ha nei meccanismi di gioco della squadra: cio' si e' visto nella scorsa stagione dove la squadra soffriva e non poco la sua assenza».

Dopo la fine dello scorso campionato, con un brillante percorso fino ad aprile seguito da una parte conclusiva in netto calo, si sono alimentate le discussioni su quelle che devono essere le ambizioni future del club. Da una parte c'è chi sogna la qualificazione in Europa, dall'altra invece chi valorizza la militanza in massima serie e dà molta più importanza al gettare le basi in questa categoria. Tu da che parte stai?

«Mi piace pensare in grande e i continui investimenti del presidente Pulvirenti lasciano ben sperare ad un futuro a tinte europee, magari non subito ma credo che prima o poi ci riusciremo senza tralasciare il fatto che mantenere la categoria sia gia' un ottimo risultato da coltivare anno dopo anno».

Chi pensi possa essere il protagonista per gli etnei nel campionato che sta per cominciare?

«Credo che Gomez e Barrientos siano le migliori frecce al nostro arco: sperando che non vengano ceduti, saranno entrambi protagonisti assoluti di questo Catania».

Infine, ti chiedo qual è il tuo ricordo più bello legato alla storia rossazzurra.

«Ci sono tantissimi bei ricordi che mi vengono in mente. Tuttavia, quelli che ricordero' per sempre come i piu' belli sono senz'altro la promozione in serie A conquistata al cardiopalmo nella partita Catania-Albinoleffe e la salvezza ottenuta nei minuti finali di Catania-Roma, con il gol di Martinez che ha fatto esplodere lo stadio: mi hanno lasciato una sensazione unica e indescrivibile»

 


Michele Patanè 22/08/2012
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