Misterbianco, Costanzo:«La mia esperienza al servizio del gruppo»

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In esclusiva per Golsicilia.it l’intervista al centrocampista, nonché capitano del Misterbianco Giovanni Costanzo.  Classe ’74 mette la propria esperienza e la propria professionalità a disposizione dei compagni più giovani. Il capitano biancazzurro, dopo aver calcato palcoscenici importanti di categorie superiori, come l’Acireale in serie C1, adesso si trova a lottare con la compagine misterbianchese per una salvezza tranquilla in Eccellenza.

Come hai visto la tua squadra in queste prime uscite?

«Abbiamo sicuramente fatto bene la gara d’andata di Coppa Italia contro l’Atletico Catania mentre al ritorno ci siamo un pò specchiati e questo sicuramente non va bene, ma ancora bisogna crescere. Quando si fa bene l’aspetto più difficile è la continuità quindi non pensare che dopo una buona prestazione tutto sia facile, quindi dobbiamo lavorare su questo e cercare di pensare di non esser mai arrivati».

I rapporti col mister Battiato e coi compagni di squadra?

«I rapporti tra me e lui sono ottimi perchè lo conoscevo già da parecchi anni. C’è tanta stima reciproca e oltretutto parliamo tanto perchè è giusto che tra di noi si discuta per il bene della squadra. Quest’anno abbiamo un buon gruppo e mi trovo bene coi ragazzi. Per molti la categoria è nuova, dato che la maggior parte sono giovani e spero sinceramente che la mia esperienza possa esser d’aiuto a farli ambientare bene».

La tua carriera da calciatore quando è iniziata?

«Ho iniziato a giocare in prima squadra a 18 anni in Eccellenza con squadre della provincia catanese. Poi ho fatto il salto di qualità andando a giocare con l’Acireale in serie C1, poi a Foggia, a Sora e via dicendo. Infine sono tornato nuovamente a giocare con delle squadre etnee anche per motivi di lavoro. Quest’anno ho accettato la chiamata del Misterbianco e sono qui per questa nuova avventura. Ho fatto parecchi campionati e posso dire di essere soddisfatto».

In che ruolo giochi e preferisci giocare?

«Il mio ruolo è quello del centrocampista centrale, anche se da ragazzo giocavo sulla fascia. Adesso mi adeguo alla squadra. Un tempo magari ero più propositivo e mi spingevo spesso e volentieri in avanti ma con l’avanzare dell’età preferisco gestire il match e quindi ricoprire la mediana. Se il mister ha bisogno indietreggio pure come centrale di difesa, come è successo durante l’andata di Coppa quando il nostro difensore è stato buttato fuori».

A quale giocatore ti ispiri?

«Onestamente non ho idoli o robe varie. Io sono un appassionato dello sport che faccio e quindi mi piacciono i giocatori che giocano a calcio e non a calci».

Hai raggiunto l’obiettivo che ti eri preposto da ragazzo, nella tua carriera?

«Sono soddisfatto del mio percorso e onestamente sono felice di quello che ho realizzato. Il mio obiettivo era quello di arrivare in alto e per parecchie volte ho sfiorato la serie B e addirittura la Serie A. Sappiamo che non sempre basta esprimersi al meglio per arrivare a grandi livelli. Ma ripeto, va bene così e non c’è nulla di cui non vada fiero».

 Propositi per questa stagione col Misterbianco?

«Noi miriamo a una salvezza tranquilla, cioè senza dover ricorrere ai fastidiosi spareggi play-out. Questo è l’obiettivo primario senza giri di parole. Sperare in qualcosa in più certamente è bello ma noi dobbiamo rimanere coi piedi per terra».

di Antonio Palmeri


Redazione Golsicilia 09/09/2011
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