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Daniele Barone, giornalista e telecronista della redazione di Sky Sport, ci ha concesso un'intervista in esclusiva.
Pensi che il Milan sia la candidata numero uno allo scudetto?
«Sì, credo che il Milan sia il favorito principale per lo scudetto; Ibra sposta gli equilibri e fa la differenza».
Cosa manca all’Inter, rispetto agli anni scorsi, per tornare in alto?
«L'Inter paga il cambio di allenatore, di metodologie d'allenamento, il senso di appagamento dopo tante vittorie».
Come vedi la Juventus?
«I bianconeri stanno faticosamente tentando di ritrovare se stessi, Delneri è molto bravo ma credo che manchi ancora qualcosa (diciamo un fuoriclasse) che possa aiutarli a vincere subito».
Domenica scorsa hai fatto la telecronaca per Sky di Cesena-Palermo. Dove possono arrivare i rosa?
«Il Palermo ha tanta qualità ma ancora poco equilibrio nella fase difensiva, se migliorano i meccanismi del reparto arretrato, può arrivare in Europa».
Al “Barbera” arriva la Roma. Che partita sarà?
«Palermo-Roma promette spettacolo. La squadra di Ranieri è in grande momento, come del resto anche i rosanero».
Che ne pensi, invece, del Catania? Salvezza tranquilla o qualcosa di più?
«Il Catania penso otterrà una salvezza tranquilla, non credo possa andare oltre».
Pronostico: fai la graduatoria finale delle prime sette posizioni e delle ultime tre a fine campionato…
«Lo scudetto al Milan, poi Roma, Inter, Juve, Napoli, Lazio e Palermo. Difficile dire chi retrocede, le squadre implicate sono molte...».
Segui spesso la serie B, quali giocatori sono pronti per la massima serie?
«Pinilla sta dimostrando che la B può rappresentare un bel trampolino per la A e, arrivato lì, non sfigurare. Penso che Fabbrini dell'Empoli è uno dei giovani più interessanti in prospettiva».
Ci racconti un episodio curioso che ti è capitato in carriera?
«Episodi curiosi tanti... L'ultimo qualche settimana fa a Varese, per un anticipo di B: alla fine del primo tempo, nel tentativo di aprire una finestra della cabina commento che ci impediva una buona visuale del campo, mi sono clamorosamente schiacciato un dito, un dolore pazzesco, ho urlato come un ossesso, tutta la tribuna si è girata... e ho dovuto fare la telecronaca del secondo tempo con la mano immersa in una busta piena di ghiacciio!!!!».