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Un Palermo dai due volti agguanta il pari nei minuti di recupero della sfida che lo poneva al cospetto del neopromosso Lecce. Andiamo ad analizzare la prova offerta dagli uomini di Rossi.
Sirigu: 6. Nessuna colpa né sulla velenosa conclusione di Giacomazzi che costa lo 0-1 ai rosanero, né sul colpo di testa di Corvia che vale il raddoppio.
Cassani: 5,5. Partita ordinata quella disputata dal terzino di Borgomanero. In chiusura non è impeccabile, tuttavia non ha alcuna responsabilità sulle reti leccesi.
Munoz: 6,5. Equilibrato il duello con Corvia che, con rispetto parlando, non è né Milito né Eto'o. Eleganti alcuni disimpegni con il pallone al piede, a dimostrazione di una tecnica di base di tutto rispetto.
Bovo: 4,5. Si conferma l'anello debole di una difesa penetrabile come il tonno da un grissino in un famoso spot. Cicca l'intervento sulla conclusione di Olivera che, tre minuti dopo il gol di Giacomazzi, rischia di trasformarsi nel raddoppio ospite. Si fa anticipare da Corvia in occasione dello 0-2.
Balzaretti: 6. Solita prova generosa. Macina chilometri su chilometri e in alcune circostanze arriva sul fondo con scarsa lucidità. Importanti alcune sue chiusure.
Migliaccio: 5. Si fa ammonire al 17' per un fallo tattico su Piatti. All'88' fallisce il 2-2 a due metri dalla porta. Non è certo la brillantezza l'elemento dominante di questo suo primo scorcio di stagione. Qualche turno di stop potrebbe giovargli.
Liverani: 4. Un pesce fuor d'acqua. La sua opposizione un po' molle sulla conclusione di Giacomazzi concorre al vantaggio salentino. Nel momento in cui prova a verticalizzare il gioco, sbaglia la misura del passaggio. Esce tra i sonori fischi del "Barbera". Ancora utile alla squadra?
Nocerino: 5,5. Approccio soft al match. Cresce un po' con il trascorrere dei minuti, ma il "Noce" dei tempi migliori è ben altra cosa. Dopo un'ora di partita lascia il posto a Hernandez.
Pastore: 6. In alcuni momenti dell'incontro cerca in maniera esasperata il numero, mostrando di essere ancora affetto da manie narcisistiche. Quando gioca semplice, invece, mette costantemente in difficoltà l'avversario di turno. Specchio specchio delle mie brame...
Ilicic: 6,5. Si muova parecchio tra le linee, aiutando i centrocampisti e duettando con il gemello fantasia Pastore. Da applausi alcuni scambi in velocità con l'argentino. Mette lo zampino sulla rete siglata da Pinilla.
Pinilla: 6,5. Sfiora il gol al 26' su azione d'angolo, trovando sulla sua strada un Rosati miracoloso. Fondamentale nel fare salire la squadra, si batte come un leone. Al 51' accorcia le distanze e ridà animo alle speranze di risultato dei suoi.
Bacinovic: 6. Prova a dare ordine al reparto mediano, giocando un'infinità di palloni. Bravo in alcuni recuperi con la squadra sbilanciata.
Hernandez: 6. Va a pochi centrimentri dal 2-2 al 67' dopo essersi bevuto l'intera difesa ospite.
Maccarone: 6,5. Al 93' sigla il 2-2 che fa esplodere di rabbia e di gioia il "Barbera".
Rossi: 6. Siamo sempre allo stesso punto: gioco spumeggiante e difesa ballerina. Se non riuscirà a risolvere in breve tempo i problemi del reparto arretrato, i tifosi rosanero rischieranno di veder messe a dura prova le loro coronarie.
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