Genoa-Palermo 1-1: le pagelle del match

Le valutazioni di Golsicilia.it


Queste le pagelle della gara Genoa-Palermo 0-0.

UJKANI 6.5: Ottima partita la sua. Decisivo in almeno quattro occasioni, soprattutto su Borriello e su Immobile. Un po’ incerto in occasione del pareggio del Genoa, con più coraggio avrebbe potuto smanacciare via quella sfera in uscita. L’intervento migliore lo realizza su…Munoz! Probabilmente non gli chiama la palla, certamente il compagno lo sorprende. L’estremo difensore è comunque bravissimo ad indietreggiare spingendo la palla in corner. RISBOCCIATO

MUNOZ 5.5: Meriterebbe un voto più alto per come controlla chi passa dalle sue parti. Anzi, dalle sue parti non si passa quasi mai. Però nel primo tempo rischia di fare la frittata che probabilmente gli sarebbe costato non solo il posto in squadra, ma anche la chiusura dell’avventura palermitana. Ujkani lo salva e l’argentino può tirare un sospiro di sollievo. NON RITENTARE, SEI GIÀ STATO FORTUNATO!

DONATI 6.5: Con la consueta sicurezza comanda la difesa e gestisce una miriade di palloni. Gioca da vero e proprio regista difensivo, ma non disdegna qualche avanzata importante per creare superiorità numerica a centrocampo. ATTENTO

VON BERGEN 6: Rientra dopo la squalifica e fa valere il fisico nella propria area di rigore. È un elemento importante per la retroguardia rosanero, vuoi per l’esperienza vuoi per la bravura con la quale riesce ad anticipare spesso il suo diretto avversario. Si fa scappare Immobile nel primo tempo, ma Ujkani salva anche lui volando sotto la traversa. TIGNOSO

MORGANELLA 6: Un continuo salire e scendere sulla fascia destra. Riuscisse ad essere più lucido dalla trequarti offensiva in su, sarebbe un terzino/ala alla brasiliana. Discreto in fase difensiva, confusionario in quella d’attacco. PENDOLINO

RIOS 6: Recupera una miriade di palloni e “dall’alto” dei suoi 168 centimetri non si fa sovrastare dai muscoli di Kucka e Seymour che probabilmente se lo sogneranno anche stanotte. Con lo buone o con le cattive tampona ogni giocatore rossoblù che cerca di superarlo. RABBIOSO

BARRETO 6.5: Mezzo punto in più perché quando i compagni sembrano tirare il fiato, il paraguayano continua a correre come se la gara fosse iniziata da pochi secondi. Anche lui recupera parecchi palloni, ma soprattutto riesce a far ripartire sempre l’azione offensiva dei suoi. Gli manca lo spunto offensivo e la botta vincente per dare il tocco d’arte ad un discreto quadro. GIOTTO DEI POVERI

GARCIA 6.5: Più sicuro di altre volte in fase difensiva, sempre presente in fase d’attacco. Se il prato di Marassi, dal suo lato, risulta essere leggermente più “rasato” del resto è solo perché il giovane argentino non fa altro che calpestarlo avanti e indietro senza sosta. Sfiora anche il gol del 2-1 nel finale, ma Frey è bravo a dirgli di no. ARGENTO VIVO

ILICIC 7: Torna ad essere questa sera l’Ilicic che tutti i tifosi si aspettano. Intraprendente, fantasioso, mai lezioso e soprattutto decisivo dalla trequarti in avanti. Pennella perfettamente il cross del momentaneo vantaggio rosanero sulla testa di Giorgi. Poi, ad inizio ripresa, Gasperini lo richiama in panchina incomprensibilmente. INCOMPRESO

(dal 56’) KURTIC 6: Prova ad imitare il connazionale, ma non ci riesce. Aggiunge muscoli al centrocampo rosanero, ma in fase offensiva non riesce mai ad arrivare alla conclusione. RIMANDATO

GIORGI 7: Autore del gol dell’1-0, ma la rete è solo la ciliegina sulla torta di una prestazione ottima. Una costante spina nel fianco per la difesa genoana, sia sulle fasce che centralmente. È diavolo in campo, per informazioni chiedere a Bovo e Granqvist che non riescono a contenerlo. FOLLETTO

(dal 75’) BERTOLO S.V.: Non si vedeva in campo dall’era Sannino. Troppo poco però per essere incisivo. BENTORNATO

MICCOLI 6: In mezzo a due muscolari come i centrali del Genoa non ha vita facile, tuttavia il capitano rosanero per quasi un’ora gioca bene di sponda, andando in contro alla palla e smistando sugli esterni. Prova in un paio di occasioni la battuta a rete, ma non è preciso come contro il Chievo. TUTOR

(dal 54’) HERNANDEZ 5: Entra in campo al posto di Miccoli ad inizio ripresa e nelle case dei tifosi palermitani risuonava un’unica domanda “Perché l’ha fatto entrare?”. Anche il più ottimista dei supporter comincia ad avere difficoltà a difenderlo. Tuttavia l’uruguayano sfiora il gol con una bella girata col mancino. Troppo poco. OLOGRAMMA

ALL. GASPERINI 6: È un altro Palermo. Neanche l’anno scorso i rosanero avevano mai giocato con tale ardore e tale voglia di dominare fuori dalle mura amiche. Probabilmente sbaglia qualche scelta (vedi sostituzione Ilicic), ma ricordiamo le macerie che gli ha lasciato Sannino. PREDICATORE

GENOA (4-3-1-2) Frey 6.5; Bovo 5.5, Granqvist 5.5, Sampirisi 5, Antonelli 6; Kucka 6, Seymour 5.5, Tozser 5 (42' Jorquera 6.5); Jankovic 6 (85' Moretti s.v.); Borriello 6.5, Immobile 5 (69' Vargas 6). All. De Canio 6


Dario Li Vigni 06/10/2012
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