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SEGNALI DI RIPRESA I tifosi, nonostante la quinta sconfitta di fila, nella partita del "Ferraris" hanno visto piccoli segnali di ripresa. Non c'è da buttare poi tutto nella gara contro il Genoa. Luca, al termine della sfida, afferma: «La partita è stata giocata con determinazione, più che il gruppo sono mancati i singoli. Proprio gli errori di questi hanno regalato il goal e la vittoria ai liguri». Dello stesso avviso non è Giovanni che, con un pizzico di nostalgia, dice : «Quanto è lontano il Palermo di Delio Rossi. A parte alcuni flash c'è molta confusione, avrei firmato per un punto». Filippo si esprime positivamente solo su alcuni aspetti: «I giocatori ci hanno messo più voglia, di sicuro. Il fatto che non si siano messi a camminare già dal 40' è positivo, ma le idee mancano. Il palleggio siamo tornati a vederlo, ma più per abitudine degli undici in campo che per reale volontà di gioco del mister».
SIRIGU Le critiche al numero 46 non si placano. Le uscite poco sicure dell'estremo sardo continuano a dividere il popolo rosa. Carlo ironizza così: «Qualcuno dica a Sirigu che Palermo-Udinese è finita». Paolo invece si lascia andare ad un commento spassionato: «Per fare contento il presidente Zamparini adesso azzarda delle uscite da brivido». C'è chi addirittura si lancia in un improbabile voto in pagella: «Sirigu: 7,5 tra i pali, 4,5 nelle uscite».
MUNOZ E MIGLIACCIO L'analisi del reparto difensivo non si limita però a Sirigu, Giuseppe e Vito parlano anche di altri due componenti del reparto arretrato, Munoz e Migliaccio. Sull'argentino: «Questo ragazzo è una sciagura, per quanto mi riguarda ormai è un dato di fatto. Va messo in panchina appena torna uno tra Goian e Carrozzieri, a prescindere dal loro stato di forma». Queste invece le considerazioni sul partenopeo: «Migliaccio è stato molto positivo in difesa. Lo invocavamo un pò tutti. Ok è "adattato" ma la sua grinta e prontezza di testa servono come il pane».
HERNANDEZ E PASTORE Come nel confronto fra difensori, anche nel reparto offensivo la tifoseria segnala il suo migliore e il peggiore. Il giovane uruguaiano prende posto nelle preferenze di Dario: «Quando Hernandez ha avuto la prima vera occasione di puntare l'area ha mostrato quanto vale». La prestazione dell'ex Penarol non convince Federico: «Ha qualche spunto, ma la prima punta non la può e non la sa fare. Cosmi avrebbe dovuto sostituirlo con Pinilla molto prima». Anche al Flaco viene risparmiato poco. «Non capisco perchè Pastore sia insostituibile. È un paio di mesi che non va ma rimane sempre in campo dai 70 ai 90 minuti. Quando uscì al 45' di Palermo-Parma facemmo tre gol. Altri tempi per carità, ma non gira più da tempo».
COSMI «Cosmi con le mani sulla testa? Un'immagine che vale più di un milione di parole..». Così il tifoso che si firma Claudio.T prova a commentare la rabbia del tecnico perugino. «Il mister sta lavorando sul carattere dei giocatori- ha proseguito lo stesso sostenitore rosanero -, su come metterli in campo non lo sa nemmeno lui. Gli uomini per il 3-5-2 in pratica non ci sono». A conferma che il rapporto fra allenatore e tifoseria non sia partito con il piede giusto Andrea aggiunge: «Sentendo Cosmi dire che Pastore deve imparare a leggere la partita e a stare in campo mi viene in mente la vecchia visione che del Flaco aveva Zenga, il quale, come Cosmi, non era abituato a gestire tanta grazia».
OBIETTIVO MILAN Nella mente dei tifosi, dopo le cinque batoste consecutive, non può che esserci la prossima partita con i rossoneri. Giuliano vede il bicchiere mezzo pieno: «Ci mancherà Bovo? È vero, ma almeno loro non potranno contare su Ibrahimovic!». Gabriele, invece, si improvvisa tecnico: «Con il Milan Pinilla dal 1', al posto di Hernandez, mentre per la difesa, perchè non fare esordire il primavera Prestia?».
(Golsicilia.it)