



Stagione chiave per Andujar: da Catania al Brasile, il passo è breve
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Ci pensa il Palermo di Delio Rossi a ridimensionare la Lazio di Edy Reja, sconfitta senza appello al Barbera con il punteggio di 3-1. Al termine di una gara in discesa sin dall’avvio (il primo gol dei rosanero arriva dopo neanche 2’), i siciliani tornano ad agganciare il quinto posto (in coabitazione con Sampdoria e Napoli), a un solo passo dal quarto posto occupato stasera dalla Juventus. I capitolini, al contrario, tornano a vedere gli spettri di una zona retrocessione sempre troppo vicina.
Per il Palermo la gara non poteva mettersi meglio: dopo 1' il lancio in profondità di Nocerino trova pronto Hernandez (sostituto di Cavani), bravo e fortunato a dribblare Kolarov e a depositare il pallone alle spalle di Muslera, che raccoglie il primo pallone della sua partita direttamente in fondo alla rete. La Lazio è diversa da quella di una settimana fa che aveva meritato il successo a Parma: Ledesma non incide, Floccari e Zarate (tornato titolare) toccano pochissimi palloni.
Dopo mezz’ora i biancocelesti subiscono il secondo gol: Miccoli dribbla Muslera e cade a terra, l’arbitro Rocchi sancisce il calcio di rigore per il Palermo e ammonisce l’uruguaiano. Una scelta molto contestata da Reja, che domenica prossima perderà per squalifica il suo numero uno. Dopo le proteste laziali, il tiro di Miccoli si infila in porta al 28', regalando al Palermo il 2-0 con il quale si chiude la prima frazione.
Anche nella ripresa la retroguardia rosanero corre pochissimi rischi, nonostante l’ingresso di Cruz rivitalizzi l’attacco della Lazio. Mauri e Zarate sfiorano il gol del 2-1, poi al 75’ Nocerino, scattato sul filo del fuorigioco ma in posizione regolare (Budan si disinteressa dell’azione, bravo il guardalinee a non sbandierare), supera Muslera e deposita il pallone in rete, mettendo la firma sul suo primo gol in serie A. Un missile di Kolarov al 79’ vale il gol della bandiera della Lazio, ma è un fuoco di paglia: Kjaer e compagni non corrono più rischi e sigillano una vittoria importante per il Palermo.
La squadra di Rossi (che aveva ceduto ai biancocelesti in Coppa Italia) raggiunge quota 40 punti in classifica, continuando la rincorsa a un posto nell’Europa che conta. La Lazio, invece, vede svanire l’effetto positivo dell’arrivo di Reja, anche se (con l’eccezione del Siena, che è lontano in classifica) le dirette concorrenti per la salvezza perdono tutte. Una magra consolazione per tutto l’ambiente biancoceleste.