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Bum-bum Hernandez, Roma al tappeto

Roma 2-3 Palermo


FORMAZIONI: Montella conferma, ove possibile, la squadra che sette giorni fa ha espugnato Udine. In difesa, viste le defezioni, spazo alla coppia centrale Burdisso-Loria con Cassetti largo a destra. In avanti l'unica punta sarà Totti con il tridente Menez-Rosi-Taddei alle sue spalle. In casa Palermo, invece, Rossi conferma Goian al centro della difesa nonostante il rientro di Munoz dalla squalifica. Titolari gli altri due che hanno scontato la giornata di squalifica ovvero Migliaccio e Pastore. In avanti l'argentino giocherà qualche metro dietro rispetto alla coppia Pinilla-Hernandez. 

PRIMO TEMPO: Comincia bene la Roma di Montella che prende subito in mano il pallino del gioco e cerca tramite prolungate azioni corali di perforare le maglie difensive rosanero. La squadra capitolina pressa alta e il Palermo non riesce ad imbastire manovri offensive: De Rossi francobolla Pastore mentre Totti, in fase di non possesso, diventa l’ombra di Bacinovic. Così facendo il Palermo non ha sbocchi offensivi e le uniche vie sono le fasce ben presidiate però da Rosi e Taddei che ripiegano sistematicamente nella propria metà campo. Giallorossi pericolissimi già al quinto quando Riise, smarcato con uno schema su calcio di punizione, costringe Sirigu ad una difficile respinta e, sulla ribattuta, miracolosa la scivolata di Cassani che chiude su Menez. Qualche minuto dopo è ancora il francese, stavolta smarcato da Rosi, a impensierire Sirigu da posizione defilata ma il portiere sardo risponde presente. Scampato il pericolo il Palermo prova a risistemarsi in campo ma un’ingenuità colossale di Bacinovic regala a Totti la possibilità di battere Sirigu dal dischetto: il capitano giallorosso non sbaglia e fa 204 in Serie A.

A questo punto la Roma gioca con maggiore tranquillità e lo fa tutto di prima e in velocità: Cassani sulla destra non riesce a contenere le folate di Taddei e lo stesso dicasi per Balzaretti dall’altro lato. In ogni caso, incassato lo svantaggio, il Palermo reagisce e nel giro di pochi minuti Pastore prima, e Pinilla ed Hernandez a ruota, impensieriscono Doni. In particolar modo l’uruguaiano che prima si invola verso il portiere brasiliano salvo essere rimontato al momento della conclusione e al 29’ conclude di poco a lato un’azione personale.

Quando tutto però lascia presagire al vantaggio romanista al termine della prima frazione arriva il regalo di Romeo per il Palermo: l’arbitro veronese vede una trattenuta ai danni di Pinilla in area di rigore che non c’è. Rigore assegnato e stesso cileno dal dischetto. E come Totti, palla da un lato portiere dall’altro. 

SECONDO TEMPO: La ripresa inizia con gli stessi effettivi che hanno chiuso il primo tempo. E sulla falsa riga della prima frazione è sempre la Roma a fare la partita. Il Palermo sembra esser rimasto negli spogliatoi e noi primi 180’’ la squadra di Montella va due volte vicinissima al vantaggio: prima è De Rossi a sfiorare il palo con un bel sinistro e poi è Menez a mandare a lato a tu per tu con Sirigu. Passato lo shock, ma soprattutto la paura per l’inizio forza nove della Roma, il Palermo riguadagna metri e soprattutto fa rifiatare il pacchetto arretrato. Pastore conferma di essere a corrente alternata: quando si accende diventa infermabile ma allo stesso tempo sciupa tutto negli ultimi sedici metri rifinendo nel peggiore dei modi. Montella sa che bisogna vincere per continuare il sogno Champions ed un pari non sarebbe utile: dentro Borriello e Vucinic per Menez e Rosi. Fatto ciò l’aeroplanino stravolge l’assetto tattico dei suoi passando dal tanto caro 4-2-3-1 al 4-3-3. Sull’altro fronte Rossi prende atto della giornata no di Bacinovic e lo sostituisce con il giovanissimo Acquah.

Al 59’ però succede l’impensabile:  Vucinic, servito in piena area di rigore da un pallone rasoterra e soprattutto a porta sguarnita, cicca malamente l’impatto con la sfera e manda alto. Il pubblico non gradisce e comincia a fischiare il montenegrino. Passano i minuti e i giallorossi si innervosiscono non imbastendo più azioni degne di note e anzi, è il Palermo a ripartire con convinzione ed impensierire l’Olimpico in più occasioni. E su una di queste ripartenze Pastore apre sulla destra per Pinilla che vede Hernandez in area di rigore e lo serve con pallone che chiede solamente di esser spinto dentro. L’uruguaiano non si fa pregare e gela la Capitale. Tutto questo accade all’85’. Partita finita? Neanche per sogno. Ancora Hernandez, al 90’, lanciato centralmente dall’ottimo Pinilla si presenta davanti Doni e lo supera per la seconda volta. Romeo concede 4’ di recupero e nel primo di questi Vucinic batte Sirigu in diagonale per il 3-2 finale. 

TABELLINO: 

Roma-Palermo 2-3

Marcatori: 20′ pt su rig. Totti (R), 36′ st, 46′ st Hernandez (P), 47′ st Vucinic (R)


Roma (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Burdisso, Loria, Riise; Pizarro, De Rossi; Rosi (12′ st Vucinic), Menez (27′ st Borriello), Taddei; Totti .A disposizione: Lobont, Castellini, Greco, Brighi,  Perrotta. All.: Montella


Palermo (4-3-1-2): Sirigu; Cassani, Goian, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Bacinovic (18′ st Acquah), Nocerino; Pastore; Hernandez, Pinilla. A disposizione: Benussi, Munoz, Darmian, Kurtic, Liverani, Miccoli. All.: Rossi


Arbitro: Romeo di Verona


Note. Ammonizioni: Bacinovic (P), Rosi (R), Burdisso (R), Goian (P)


Antonino Marino 16/04/2011
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