Palermo, alla ricerca della punta perduta

L'editoriale


È una sconfitta che mette tristezza, quella rimediata ieri dai rosanero contro l’Inter, soprattutto per il modo in cui questa è maturata. Il Palermo infatti, dopo essere andato in vantaggio per 0-2 nel primo tempo, si è fatto raggiungere e poi battere, nonostante le tante occasioni che si sono presentate per chiudere la partita.

Il momento della squadra rosanero è positivo e le trame di gioco che gli uomini di Rossi costruiscono limpidamente ne sono la prova. L’unica, ma molto determinante, nota stonata è quella di non finalizzare le tante azioni costruite, cadendo in errori che decidono la partita attraverso episodi.

Un esempio è il rigore calciato da Pastore, che dagli undici metri ha calciato, sull' 1-2, in modo svogliato lasciando a Julio Cesar la possibilità di compiere un intervento elementare.

Manca qualcosa a questa squadra, o meglio qualche elemento che possa completare una rosa che lotta per traguardi prestigiosi. Il primo rinforzo da fare è sicuramente quello di una punta di peso, che possa finalizzare le azioni, muovendosi in area di rigore. Finora infatti la squadra messa in campo da Delio Rossi è stata caratterizzata da un tridente “fantasia”, eccezionale nelle giocate e nella fase di costituzione, inconcludente, al meno nella maggior parte dei casi, in fase di finalizzazione.

Nessuno vuole mettere in discussioni le capacità di giocatori come Miccoli, Ilicic e Pastore, ma è deprimente pensare che nessuno possa sostituirli. Ieri infatti Rossi è stato costretto ad inserire un altro trequartista al posto della punta Miccoli, vista l’emergenza in panchina nel reparto offensivo, per le assenze degli infortunati Pinilla e Hernandez. I nomi che circolano sono tanti: Granoche, Corvia, Pellè, Amauri e nelle ultime ore quello di Paolucci. Stando però alle ultime dichiarazioni di Miccichè, che ha esplicitamente detto “ che la punta che arriverà sarà italiana”, è da escludere un arrivo del clivense Granoche, mentre uno come Amauri è arruolabile, vista la sua cittadinanza.

Il nostro auspicio è quello che la società rosanero possa acquistare una punta che venga qui con la consapevolezza di giocarsi qualche chance in questo mese (tempo di recupero per Pinilla) per risedersi in panchina al rientro dell’uruguayano e il cileno.

Un altro acquisto che ci sento di consigliare è un centrocampista dotato di esperienza che possa sostituire all’occorrenza uno come Nocerino, diventato una pedina fondamentale per le geometrie di Rossi. Il centrocampista napoletano gioca ininterrottamente da diverse partite e la usa condizione fisica , nelle ultime uscite, è apparsa non al top per via dei chilometri macinati finora.

Intanto è praticamente fatta per il difensore Under 20 del Cile Carlos Labrini. Secondo diversi quotidiani cileni l’affare è ormai dato per concluso, ma visto che il giocatore non è in possesso dello status comunitario, sarà tesserabile a giugno per la legge in vigore.

Ci auguriamo inoltre questo mercato invernale, che si avvia alla conclusione, possa, a differenza degli anni passati, regalare qualche sorpresa ai tifosi e qualche certezza a mister Delio Rossi che merita una rosa all’altezza per diminuire il gap con le altre squadre che lottano per gli stessi obiettivi.


Marcello Provito 31/01/2011
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