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Il calciomercato estivo per il campionato 2012/2013 dovrebbe entrare nel vivo a partire da oggi e per oltre due mesi vista la chiusura ufficiala fissata al 31 agosto. In casa Palermo si pensa a rinforzare la rosa da affidare al nuovo allenatore Beppe Sannino, ma sono tanti i giocatori in esubero ai quali gli uomini di mercato rosanero Perinetti e Cattani devono trovare una sistemazione. Situazione particolare quella degli estremi difensori, ben cinque sotto contratto per (al massimo) tre posti.
STORIA Partendo dalla rifondazione, avvenuta nell’ormai lontano 1987, sono tantissimi gli estremi difensori che hanno protetto la porta rosanero. In pochi ricorderanno Pietro Pappalardo, protagonista tra i pali della promozione dalla C2 alla C1. Poi negli anni seguenti Pino Taglialatela, Massimo Bianchi, ancora Pappalardo, Graziano Vinti, Gianmatteo Mareggi (per due stagioni) fino ad arrivare al Palermo “dei picciotti” di Ignazio Arcoleo con in porta Gianluca Berti, uno dei pochi ad essere entrato nel cuore dei tifosi palermitani. Nella stagione 1996/1997 hanno esordito ben quattro portieri: Adriano Bonaiuti, Carmine Amato, Vicè Sicignano (altro idolo) e addirittura Emilio Zangara, che faceva il preparatore ma gli venne consentito di esordire all’ex Favorita. L’anno dopo ancora Bonaiuti e poi per quattro annate di fila lo “scugnizzo” Sicignano con annessa promozione dalla C1 alla B. Nel 2003 torna Berti e ottiene il tanto sognato salto in serie A ma anche in questo caso l’estremo difensore toscano resta in Sicilia una sola stagione. Al primo anno di massima serie è Matteo Guardalben il “numero 1” ma ricomincia la girandola, infatti, nel 2005/2006 esordiscono: Santoni, Agliardi, Lupatelli e Andujar. La stagione successiva inizia con Agliardi ma continua con il “nonno” Alberto Fontana e la coppia si conferma anche per l’anno dopo. Nel 2008 arriva Marco Amelia, che resterà nella memoria dei tifosi probabilmente solo per il gol da 50 metri subito da Mascara nel derby. A Palermo arriva Rubinho ma dura soltanto cinque gare, infatti Zenga lancia Salvatore Sirigu. Con la partenza del sardo, destinazione Paris Saint Germain, arriviamo alla stagione appena conclusa che ha visto protagonisti: Tzorvas, Benussi, Viviano e per due apparizioni anche Brichetto.
ALEXANDROS TZORVAS Arrivato in Sicilia per sostituire proprio Sirigu, non convince mai del tutto e Devis Mangia, a partire dalla 13^ giornata, gli comincia a preferire Benussi. Con l’arrivo di Viviano a gennaio per il greco tante partite viste dalla panchina. Titolare della nazionale ellenica fino ad un anno fa, è stato scalzato da Sifakis per gli Europei attualmente in corso. Per lui si era parlato di una rescissione, ma il vicepresidente Miccichè (in esclusiva ai nostri microfoni) ha dichiarato: «Il ragazzo verrà ceduto ma non credo si possa arrivare a una risoluzione del contratto». Per Tzorvas in ogni caso probabile ritorno in patria.
FRANCESCO BENUSSI Dopo alcune gare da titolare sotto gli ordini di Devis Mangia, il portiere veneto è stato ceduto in prestito al Torino a gennaio e ha vinto il campionato di B proprio con la maglia granata. Futuro incerto per l’ex Lecce, che ha richieste dalla B, Novara e Spezia su tutte, ma non è da escludere una permanenza in Sicilia per fare da “chioccia” al giovane Ujkani.
GIACOMO BRICHETTO Il gigante 29enne nativo di Genova, arrivato a Palermo nel 2009 dal Novara nell’affare che ha portato Ujkani ai piemontesi, è stato il terzo portiere rosanero degli ultimi tre anni. Alla fine della scorsa stagione sembrava quasi certo un suo addio per ritornare al calcio “giocato”, attualmente non è da escludere una riconferma ma tutto è possibile.
EMILIANO VIVIANO È stato il protagonista di una delle “telenovele di calciomercato” di questo primo scorcio d’estate. “Viene riscattato dal Palermo”, “no, va all’Inter”, in realtà per l’estremo difensore ex Bologna rosanero e nerazzurri hanno rinnovato la comproprietà e dunque, sulla carta, è a disposizione di Beppe Sannino. Però è difficile che giochi in Sicilia anche nella prossima stagione, probabile una sua cessione in prestito oneroso alla Fiorentina perché Zamparini vorrebbe puntare sul belga-albanese Ujkani.
SAMIR UJKANI Arrivato in Sicilia nel 2007 dall’Anderlecht, ricopre per due stagioni il ruolo di titolare della formazione Primavera rosanero. Nel 2009 va al Novara in prestito (e successivamente i piemontesi ne riscattano la metà) e tra B e A raccoglie 83 presenze. Qualche giorno fa viene “riacquistato” totalmente dal club di Zamparini e quasi certamente sarà lui il titolare per la prossima stagione.
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