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di Davide D'Avenia
L'eliminazione dall'Europa League cambia gli scenari di mercato del Palermo. Il Direttore sportivo, Sean Sogliano, in questi giorni sta lavorando per dare a Pioli una rosa adeguata per la stagione ormai alle porte. Fallito un obbiettivo, quello europeo, ai rosanero restano il campionato e la Coppa Italia; la necessità quindi non è più quella di creare una squadra all'altezza delle tre competizioni ma decisamente più ridimensionata, almeno numericamente, ma con degli importanti accorgimenti per quanto visto nelle due partite contro gli svizzeri del Thun.
Nel terzo turno preliminare di Europa League si è potuto chiaramente notare quanto il Palermo soffra la mancanza di un calciatore capace di creare gioco dal cuore del campo, un po' quello che faceva Fabio Liverani, poi sostituito, nei compiti più che nel ruolo, da Pastore. L'idea iniziale di tecnico e dirigenza era quella di creare gioco sugli esterni, ma le due prove opache contro il Thun hanno sottolineato quanto al Palermo manchi un centrocampista dai piedi buoni e capace di dare ordine e tempi di gioco alla squadra. Il vero dilemma che in questi giorni affligge tutto lo staff rosanero è di natura tattica: o si deciderà di continuare sulla strada della difesa a tre, spinta dalla poltrona presidenziale, o di optare per i tre centrocampisti ed una difesa a quattro, modulo che si sposa al meglio con le abitudini e le caratteristiche dei giocatori. Il dubbio in casa Palermo esiste e può condizionare, e non poco, le scelte di mercato: i nomi che con più insistenza stanno circolando nella testa degli uomini mercato rosa sono quelli di Poli, centrocampista doriano valutato 10 milioni, Parolo, rivelazione del Cesena nella scorsa stagione, e Kone, in uscita dal Brescia.
L'idea è quella di dare nuova verve ad un centrocampo ridimensionato dai malumori di Nocerino e Bacinovic, per i quali non si esclude una cessione. In difesa invece l'arrivo di Silvestre apre le porte ad una possibile cessione di Bovo in direzione Atalanta. Il numero cinque romano vorrebbe cambiare aria e il nuovo Direttore sportivo bergamasco, Pierpaolo Marino, pare intenzionato a vestirlo di nerazzurro. La ricerca del portiere invece è una vera e propria partita a scacchi tra il Palermo ed il Chievo. I rosanero hanno offerto 2 milioni di euro più uno tra Rubinho e Benussi per Sorrentino, ma il ds Sartori non pare convinto e prende tempo. Sogliano non ha fretta e aspetta che il Chievo trovi un sostituto del portiere trentaduenne con la consapevolezza, o forse più una speranza, di poter praticare altre strade nel caso in cui il Chievo non lasciasse partire Sorrentino.
Rebus attacco: Pinilla non convince più, non per le sue capacità, piuttosto per la sua integrità fisica sempre più minata dai continui infortuni che ne ridimensionano il rendimento. Hernandez piace, e non è un segreto, a Sabatini che vorrebbe portarlo alla Roma, e il Palermo non esclude a priori la cessione. Il nome caldo in entrata è quello di Amauri, un cavallo di ritorno, che pur di tornare rosa, e, soprattutto, di riprendere a giocare ad alti livelli, si ridurrebbe l'ingaggio. Al momento la strada non pare praticabile, ma il mercato, aperto fino alle 19 del 31 agosto, riserva sempre scenari inaspettati.
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