Palermo, tanti nomi e troppe scommesse

Il punto sul mercato rosanero


Nonostante il club di viale del Fante sia sempre una tra le società protagoniste del calciomercato, circola tanta perplessità per gli acquisti messi a segno e per le cessioni che hanno “gonfiato” le casse rosanero. Le cifre rese note dal club, evidenziano  un mercato ricco di acquisti, anche se ancora manca qualche pedina fondamentale per lo scacchiere di Pioli, soprattutto se i rosanero vogliono ripetere le annate recenti.

TRA I PALI C’è ancora tanta indecisione per chi potrà rappresentare un valido sostituto del partente Sirigu. L’obiettivo primario rimane Sorrentino del Chievo, ma le pretese alte del club clivense potrebbero fare cambiare strategia a Sogliano & Co. Le alternative all’ex Ak Atene sono rappresentate da Tzorvas (29), portiere greco in scadenza di contratto con il Panathinaikos, e da Rafael del Santos, già vincitore di un Campionato Paulista e di una Coppa Libertadores all’età di ventuno anni. Sfumato il sogno Romero (che firmerà con la Sampdoria), rimane aperto anche uno spiraglio per Storari.

A TRE O A QUATTRO? Nessuna certezza, ma tanta confusione. La passata stagione Zamparini invocava a gran voce una difesa schierata a tre, che potesse arginare del tutto le incursioni degli avversari, troppo spesso lasciati liberi di agire; Pioli ha cercato di assecondare il patron rosanero ma anche lui ha fatto capire, visto i continui cambi di modulo, che preferisce non “sprecare” gente come Cassani e Balzaretti in mezzo al campo. Su questo fronte il Palermo ha investito non pochi soldi, ma rimane il dubbio se gli uomini scelti possano risolvere i problemi del reparto arretrato. Cetto fisicamente e tatticamente rappresenta un buon acquisto, anche se la sua esperienza francese (visto il campionato  non prestigioso) non da molte certezza; Mantovani , prelevato dal Chievo, può dare quell’esperienza che l’ultimo anno è mancata a Palermo e infine Silvestre, acquistato dai cugini catanesi per un cifra molto elevata, considerato il costo degli altri “nuovi”. L’argentino da sicurezza e segna anche molto per il suo ruolo, ma sembra più una scommessa che una certezza, visto che solo l’ultimo anno ha giocato un campionato ad alti livelli. Decisamente incomprensibile invece la partenza, ormai certa, di Cesare Bovo che vuole cambiare aria e accasarsi a Firenze.

IN MEZZO AL CAMPO Anche qui sembra essere finito un ciclo. Bacinovic è scontento per la poca fiducia che il nuovo tecnico gli pone, Nocerino (in scadenza di contratto) rischia di doversi riconquistare il posto da titolare visto l’utilizzo del modulo  3-4-2-1, ma con ogni probabilità anche lui svestirà la casacca rosanero e il suo silenzio fa intendere un addio ormai certo. L’arrivo di Simon, tanto sconosciuto quanto costoso, rappresenta una della tante speranze; il ritorno di Bertolo e la sua voglia di fare bene qui in Sicilia viene quasi ignorata dagli addetti ai lavori, soprattutto per i tanti nomi che continuano a circolare per rinforzare un reparto già abbastanza condito da giocatori pronti a dare l’anima per questi colori. Parolo, fresco di rinnovo col Cesena, non arriverà sia per la troppa concorrenza che potrebbe scatenare un’asta al rialzo, sia per le idee chiare del giocatore che non vuole essere il rincalzo di nessuno. Yacob, del Racing Avellaneda, già vicino ai rosanero la passata stagione, non convince molto come Aruoca del Santos. Solo Lucho Gonzalez del Porto rappresenta una buona pedina, ma anche qui il prezzo del cartellino è elevato e difficilmente Zamparini farò uno strappo alla regola. Solo napoletano Gargano potrebbe essere la valida alternativo al napoletano di nascita Nocerino.

AMAURI, BIANCHI, POZZI …I troppi infortuni del cileno Pinilla e la poca esperienza di Pablo Gonzalez, tengono ancora dentro il Palermo nel giro di punte che si scatenerà a poche ore dalla chiusura del mercato. L’obbiettivo primario, qualora uno dei due giocatori sopra citati dovesse partire, rimane lo juventino Amauri. Sarebbe un gioia immensa per i tifosi e anche per l’italo-brasiliano che, dopo una telefonata con Zamparini, si è detto disposto a venire incontro al Palermo per la questione ingaggio. La Juventus però non molla, la valutazione del cartellino rimane elevata per un giocatore che ha bisogno di rimettersi in gioco. A questo si aggiunge la concorrenza accanita di squadre estere e di Fiorentina e Genoa, anche se entrambe sono rispettivamente vicine una a Maxi Lopez del Catania e l’altra a Gilardino. Bianchi potrebbe essere una soluzione importante, vista la sua prolificità sotto porta, ma qui il Napoli potrebbe arrivare prima visto che Lucarelli convince poco come sola alternativa a Cavani. Pozzi della Sampdoria potrebbe essere un’altra valida alternativa, anche se il nome non suscita entusiasmo tra i tifosi.

È molto presto per fare bilanci su come ha agito il Palermo in chiave mercato, visto che al momento l’unica delusione è rappresentata dal non passaggio del turno in Europa League. Bisogna aspettare qualche settimana e magari la prima di campionato prima di capire se le scelte della società sono state azzeccate. Ci auguriamo comunque che il Palermo possa, nel caso in cui ci fosse bisogno, aggiustare nel migliore dei modi la squadra senza spendere cifre folli, ma senza neanche credere che ogni anno sia una scommessa.  


Marcello Provito 12/08/2011
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