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E’ un Fabrizio Miccoli a 360° quello che si concede ai giornalisti palermitani per la consueta conferenza in casa rosanero. Il numero dieci rosanero, ha aperto le “danze” con un discorso sulla propria condizione fisica che cresce giorno dopo giorno ribadendo che non vi è nessun motivo per accellerare i tempi del ritorno in campo. Pastore, l’apporto del pubblico, il modulo e il rapporto con Delio Rossi gli altri punti toccati dal fantasista salentino.
La condizione: «Abbiamo fatto una riunione cinque giorni fa assieme allo staff dove abbiamo deciso di fare un lavoro differenziato e specifico per recuperare bene. Il ginocchio è ok e la cosa più importante è questa. A distanza di cinque mesi è comunque giusto fare un determinato tipo di lavoro, basato sulla forza e sulla corsa. Per quanto riguarda la contrattura è già andata via. Ho voglia di giocare, di tornare in campo con i miei compagni. Spero di rientrare più forte di prima e dare il mio contributo alla squadra»;
L’eventuale panchina: «Sono semplici voci. Appena tornerò a disposizione non creerò problemi a Rossi. Se dovrò andare in panchina, ci andrò senza far storie. Non devo dimostrare niente a nessuno. Il mio obiettivo è quello di tornare come cinque mesi fa, e se tornerò quello di prima sarò sicuramente tra i titolari»;
Il ginocchio: «Problema muscolare? C'è gente che recupera prima e c'è chi recupera dopo. La nostra non è stata imprudenza nello schierarmi contro il Losanna. Avevo disputato anche una partita con la Primavera ma purtroppo queste cose nel calcio esistono. Le contratture erano da mettere in preventivo ma fortunatamente sono infortuni di lieve entità. L'unica cosa che mi preme è il ginocchio che, momentaneamente, risponde egregiamente»;
Il gruppo: «La nostra è una squadra molto competitiva che può arrivare lontano, tanto lontano. Il nostro punto di forza è la collettività. Ci toglieremo sicuramente qualche sassolino dalla scarpa e conseguentemente arriveranno le soddisfazioni»;
Pastore: «Javier è un grandissimo giocatore. Non posso dirgli io cosa fare e cosa non fare altrimenti avrei fatto il suo procuratore. Lui deve ponderare la scelta con massimo raziocinio e ascoltare anche le esigenze della famiglia. Non sono sorpreso da questa sua esplosione perchè fin dalla scorsa stagione ha messo in mostra grandissime qualità. A chi assomiglia? Dico nessuno. Lui è lui. Spero che i bambini di domani si ispirino a lui e lo prendano a modello»;
La progettualità: «Sono d'accordo con Rossi, il quale dice che i giocatori forti devono essere tenuti. Purtroppo la realtà di Palermo e del Palermo è questa e i grandi giocatori prima o poi andranno via»;
Il modulo: «Il problema del modulo e dei giocatori non sono affari miei. Sono affari che lascio molto volentieri al mister. Se starò fuori sarà giusto così perchè evidentemente qualcuno merita più di me. Io trequartista? Giocando da mezza punta posso tranquillamente adeguarmi al ruolo»;
L’obiettivo: «Lo scorso anno siamo arrivati quarti e ripetersi non è sicuramente facile. Ci sono tante squadre attrezzate come noi se non in maniera migliore. Inutile fare proclami adesso. A febbraio vedremo a che punto siamo in classifica e lì vedremo a cosa puntare»;
Il Cska: «Il Cska è una grande squadra che paradossalmente gioca meglio in trasferta piuttosto che in casa. Noi faremo del nostro meglio e scenderemo in campo per vincere e portare a casa tre punti, a questo punto fondamentali. Giocare ogni tre giorni? A livello psicologico ormai ci siamo adeguati dopo le difficoltà di inizio settembre»;
I tifosi: «Ringrazio i tifosi per l'affetto che mi dimostrano domenica dopo domenica ma io voglio tornare in campo e segnare. Il campo mi manca e non vedo l'ora di tornare sul rettangolo verde».