



Juventus-Palermo, tutti vedono bianconero
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L'allenatore rosanero Delio Rossi, dalla sala stampa del "Tenente Onorato" di Boccadifalco, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti.
STANCHEZZA «Stanchezza? Se tutti i giocatori che scenderanno in campo domani saranno quelli della Coppa la partita ne risentirà. Noi risentiremo maggiormente della fatica per la rosa meno ampia di quella dell'Inter».
INTER «A inizio campionato avevo dichiarato che soltanto l'Inter poteva perdere il campionato. Hanno una rosa nettamente più forte delle altre, ma noi andremo là per fare la partita. Le altre grandi hanno diminuito il gap con la squadra di Moratti, ma secondo me rimangono sempre i più forti. Capisco gli infortuni dei nerazzurri, ma di certo non sono più abbordabili. Le riserve sono di primissimo livello. Le loro riserve saranno gente come Santon, Milito ed Eto'o, questa è la differenza con una squadra media. Le big hanno 22 grandi giocatori, le medie soltanto 4 o 5. Mercato? Non voglio parlarne. Leonardo? Non so se la scossa è a breve o sarà a lungo termine. Andremo a Milano per fare la nostra partita come abbiamo fatto su tutti i campi e metteremo la gara sulla corsa. La classifica? Inutile guardarla adesso».
TIM CUP «La vittoria in Coppa mi ha fatto felice perché ci da la possibilità di lottare su due fronti e di essere tra le prime quattro in Italia. Avere un obiettivo è fondamentale».
MICCOLI «Miccoli? La sua condizione non è un problema, abbiamo gente allenata a giocare ogni tre giorni e quindi la condizione psico-fisica la sa gestire bene. Magari non sarà brillantissimo, ma le qualità tecniche compensano il gap».
ARBITRI «Se giochiamo da Palermo abbiamo possibilità di fare risultato anche con l'Inter, non credo nelle trappole, nelle sorprese e nelle alchimie. La partita si vince se si prepara bene durante la settimana. L'Udinese? Gioca un buon calcio, ha un'ottima società e ottime qualità, daranno fastidio a tanti. Ecco perché hanno vinto con i nerazzurri. Rizzoli? Degli arbitri non parlo prima della gara, Parlo solamente dopo e giudico il suo operato dopo la partita, non ho pregiudizi, ma se sbaglia segnalerò l'errore».
MARTINEZ «Martinez? Stiamo parlando di un bambino che si trova in una situazione più grande di lui. Tutta questa notorierà può fargli male, ricordiamoci che è un bambino e non una promessa».
APPARTENENZA «Leonardo all'Inter dopo il Milan? A distanza di un breve periodo è normale che c'è appartenenza a una società. Per questo non dirò mai che non allenerò Roma o Catania. Ma siamo grandi professionisti e quindi in futuro non sono escluse queste possibilità. Certo a distanza di un mese non mi ci vedrei mai, ma non si può mai sapere. Non amo fare dichiarazione d'amore, ma allo stesso tempo non calpesto l'onore dei tifosi».
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