



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
È stato il capitano del Palermo Fabrizio Miccoli il protagonista della consueta conferenza stampa pre match. Tanti gli argomenti afffrontati dal numero dieci rosanero a due giorni dalla sfida casalinga contro l'Atalanta. Di seguito i tratti evidenziati da Golsicilia:
TRA ALTI, BASSI E RECORD: «Sottovalutato in carriera? Io penso che ognuno di noi ha quello che si merita non sono abituato a ragionare con i se o con i ma. Le scelte che ho fatto le ho prese sempre con il cuore quindi mi merito questa carriera. Passare da uno che era un peso ad un che ha deciso la gara contro l'Inter di sicuro fa piacere. Nuova giovinezza? Gli alti e bassi sono stati dettati dalla mente più che dal campo. Anche l'anno scorso sono stato capocannoniere,nonostante giocavo poco. Mentalmente ho avuto diversi di problemi partendo dalla finale dell'Olimpico. Quella è una gara che difficilmente dimenticherò, insieme al presidente ho deciso di rimanere e nonostante gli infortuni ho voglia di continuare qui. Sono tornato in conferenza convinto dall'ufficio stampa perchè mi si è fatto capire che sono entrato nella storia di questa società. Voglio ringraziare tutti i compagni e gli allenatori che ho avuto per incrementare questo record negli anni».
PERCHÉ IL SILENZIO STAMPA?: «Silenzio stampa per 5 mesi? Sono rimasto in silenzio perchè se prima vengo celebrato per aver segnato gol importanti poi vengo messo da parte per altre cose, per esempio "Fabrizio è amico del figlio di quello che è stato arrestato..." intanto parliamo di una persona incensurata e da questa persona sono stato sempre trattato bene (Mauro Lauricella, figlio del boss Nino ‘’scintilluni’’ ndr). Ci sono rimasto male per questa storia e sopratutto il fatto che i miei gol passano poi in secondo piano».
CRITICHE INGENEROSE: «Infortuni? Sono uno dei pochi che deve sempre dimostrare qualcosa dopo gli infortuni, ma sono contento di riscattarmi sempre. Mi si rimprovera che entro in partita troppo tardi o altre cose, io sono molto forte mentalmente e non mi faccio abbattere da queste critiche. Io come Migliaccio stiamo molto sul pezzo e continuiamo su questa strada».
LA "PARTITA" (di San Siro): « Milito penso che aldilà del gol in fuorigioco e del rigore non si discute, se devo elogiare uno dei miei tre gol dico il primo ad incrociare con il sinistro. A San Siro la voglia di giocare viene amplificata, è uno stadio che a me piace particolarmente e mi esalta».
PARAGONI: «Il mister è una persona semplice ed educata che in campo pretende molto. Mi sono trovato bene anche con gli altri allenatori, visto che ogni anno ne cambiamo due o tre (scherza, ndr). Mangia era convinto del suo modulo ed aveva molto certezze sui suoi obiettivi nonostante la giovane età».
IMPORTANZA DEL MATCH CONTRO L'ATALANTA: «Ad inizio stagione dicevo che avremmo dovuto pensare a salvarci e molti mi prendevano in giro, dopo un primo inizio stentato adesso abbiamo ritrovato un equilibrio e possiamo concretamente pensare alla salvezza. Con l'Atalanta dobbiamo pensare a vincere per dare un senso al risultato di San Siro».
IL GOL PIU' BELLO E IL RAMAMRICO PIU' GRANDE: «Gol preferito? Quello contro la Juventus due stagioni fa (2-0, ndr). Non c'è un gol che non avrei voluto fare, forse quello contro il Bari (ride, ndr) che ha fatto saltare i piani che c'erano dietro. Il rammarico maggiore è stato quello di non poter disputare gli ultimi 20' minuti nello spareggio Champions contro la Sampdoria.»
STADIO VUOTO: «E' normale che i tifosi non affollino lo stadio visto il momento che abbiamo passato fino a poco tempo fa. Noi ci auguriamo di tornare ad infiammare i cuori dei nostri sostenitori come nella finale dell'Olimpico».
POLEMICHE POST DERBY: «Tifosi Catania? Avrei preferito che il gesto del "due" l'avessero fatto davanti. Io le foto non le nego a nessuno, questo però è sicuramente un gesto infame».
SCOMMESSE E FUTURO: «Scommessa con Zamparini? Dopo il cambio d'allenatore il presidente mi ha chiesto di compattare il gruppo insieme con i senatori, raggiunta quota 10 gol mi ha promesso un regalo. Ci siamo vicini. Contratto? Non c'è nessun problema a parlare di rinnovo, do assoluta priorità al Palermo, se le cose dovessero andare diversamente vedremo».
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