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È stato un anno ricco di alti e di bassi, un anno che ha visto 40.000 persone invadere Roma per una ‘’banalissima’’ finale di coppa Italia e quasi 30.000 assistere ad una clamorosa debacle interna contro l’Udinese. E’ stata anche la stagione del ritorno alla vittoria ai danni dell’Inter ma è stato anche l’anno solare delle due sconfitte nei derby. Ma procediamo con ordine.
Zamparini, giustamente, lo ha definito come un anno da incorniciare. Non si può infatti dimenticare l’importantissimo successo ai danni del Milan in semifinale di coppa Italia: Migliaccio e Bovo stesero la corazzata rossonera fresca di tricolore dinanzi ad un ‘Barbera’ stracolmo in ogni ordine di posto regalando una storica finale di coppa che mancava da trenta stagioni. L’esito, si sa, ma l’emozione provata all’Olimpico, quel 29 maggio, difficilmente verrà dimenticata dai protagonisti in campo e sugli spalti. Il pathos regalato da quella giornata, secondo gli addetti ai lavori, è stato un qualcosa di indescrivibile: tutta la giornata una Capitale invasa da ‘mandrie’ di tifosi rosanero. Da piazza di Spagna alla fontana di Trevi, passando per il Colosseo e via dicendo.
Ma l’anno solare rosanero non si ferma alle gioie di coppa Italia. Anche in campionato le bande di Rossi e Mangia si son regalate diverse soddisfazioni. Impossibile non citare il successo per 2-1 ai danni della Juventus (Miccoli, Migliaccio e Marchisio i marcatori) e il rocambolesco successo per 4-3 sull’Inter: era la prima di Devis Mangia in Serie A, era la prima partita della stagione 2011-2012. Era un Palermo allo sbando, figlio della rovinosa gestione Pioli. I Mangia’s boys, però, riuscirono nell’incredibile impresa di battere i campioni del Mondo in carica. Al vantaggio nerazzurro firmato Milito rispose Miccoli ad inizio ripresa ma dopo 120’’ ancora l’argentino riportò in vantaggio i meneghini. Da li in avanti solo Palermo: prima Hernandez, poi ancora Miccoli e infine Pinilla umiliarono la banda Gasperini alla loro seconda uscita stagionale. Inutile il gol di Forlan in pieno recupero.
Ma nello sport, si sa, esiste anche il cosiddetto rovescio della medaglia. Le gioie vengono quasi sistematicamente alternate alle delusioni: quali le più cocenti? In primis, e senza ombra di dubbio, da dimenticare i due derby in terra etnea. Due sconfitte, una per 4-0 che costò il posto a Cosmi e una per 2-0 che costò il posto a Mangia.
Altro magone difficile da mandare giù il clamoroso 0-7 incassato in casa per mano dell’Udinese. Sanchez, quattro reti, e Di Natale, tre reti, misero in ginocchio una squadra irriconoscibile sotto ogni punto di vista. Difficile darsi una spiegazione di tale debacle: Zamparini se la diede e licenziò, giusto per cambiare abitudini, Delio Rossi.
Tre sconfitte citate e tre esoneri. Un caso? Assolutamente no. Il 2011 è stato l’anno dei cinque esoneri in casa Palermo: se non è record poco ci manca. Prima Rossi, poi Cosmi, poi nuovamente Rossi seguendo con Pioli e Mangia. Adesso c’è Bortolo Mutti al quale è stato affidato il compito di rilanciare le ambizioni stagionali dei siciliani. Un uomo di immensa esperienza che però nel suo curriculum non vanta grandissime imprese. La speranza dei tifosi rosanero è quella di vivere un 2012 sulla scia dell’anno precedente ma bisogna essere realisti: impossibile, o quasi, ripetere le gesta del 2011.