



Palermo-Latina: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
Primavera: la Roma surclassa il Palermo
Il Trapani ritrova anche il successo esterno: 3-2 sul campo della Juve Stabia
Walter Sabatini, alla vigilia di Palermo-Bologna, ha rilasciato un'intervista esclusiva a Golsicilia.
Domani alle 15.00 Palermo-Bologna. Che tipo di partita sarà secondo Sabatini?
«Una partita molto, molto difficile contro una compagine che ha un centrocampo solido, una difesa arcigna e dei fantasisti in avanti con valori tecnici piuttosto importanti. I felsinei assemblano tutte le qualità che deve avere una squadra. La mia è solo un'impressione, tuttavia ho visto giocare la formazione di Malesani in tre partite diverse e sono rimasto favorevolmente colpito. Sono molto preoccupato per la sfida di domani».
In estate il Palermo è stato vicinissimo all'acquisto del regista Perez, adesso al Bologna. Come mai l'operazione non è andata a buon fine? Nutre qualche rimpianto per non essere riuscito a prendere il giocatore uruguayano?
«Perez ha fatto una scelta che lo ha indirizzato verso il Bologna, una decisione presa da un professionista e che in quanto tale va rispettata. Noi avevamo trovato un accordo sia con i procuratori sia con il Monaco, tuttavia il giocatore ha optato per il club emiliano e noi ne abbiamo preso atto. D'altronde Bologna è una piazza calcistica importante, posso capire la decisione presa dal regista sudamericano».
Si torna in campo dopo la sosta. E' un bene o un male?
«Beh, c'è un calendario di cui bisogna tenere conto, noi abbiamo riposato e questo ci ha permesso di rifiatare dopo aver disputato tante partite. Diversi giocatori, questo è innegabile, sono stati convocati dalle rispettive nazionali, ad ogni modo la pausa ha influito positivamente sul gruppo. Adesso si torna in campo, a noi va bene così».
Zamparini recentemente ha dichiarato che in caso di cinque successi di fila, gli obiettivi stagionali potrebbero cambiare. Quali i traguardi che il club di viale del Fante si era prefissato ad inizio stagione e quali, invece, gli scenari che si potrebbero aprire in caso di un filotto di vittorie?
«Non voglio parlare di scenari, preferisco astenermi da questo tipo di considerazioni. Il Palermo è una squadra che ha una precisa idea su quelli che sono i suoi punti di forza, oltre che su ciò che vuole essere e su dove vuole arrivare. Inutile proiettarsi su eventuali ipotesi future, meglio concentrarsi sugli appuntamenti imminenti. Adesso ci aspetta un ciclo terribile: dopo il Bologna, infatti, affronteremo il Cska e domenica prossima saremo a Udine. Sarà un tris di partite piuttosto impegnativo, non ha alcun senso pensare ad altro in questo momento».
Durante la conferenza odierna, Delio Rossi si è detto contrario a una continua vendita di giovani talenti, in quanto questo potrebbe inficiare sulla crescita del progetto. Il ds rosanero la pensa allo stesso modo?
«Il sottoscritto ha affermato diverse volte che il Palermo non è alla ricerca di plusvalenze e che Zamparini non vorrebbe mai rinunciare a un suo giocatore. Lo scorso anno, tanto per non andare troppo indietro nel tempo, il presidente non avrebbe voluto cedere neppure uno tra Kjaer e Cavani. Però ci si deve scontrare con la realtà oggettiva, con le richieste dei giocatori e con le offerte importanti che si concretizzano. Se dipendesse solamente dal nostro club, i migliori resterebbero tutti. E non è escluso che da adesso in avanti questo non succeda».
Pastore oggi ha assicurato di voler rimanere a Palermo per altri due anni. Il presidente in settimana ha affermato che ci sono sessanta possibilità su cento che il Flaco anche nella prossima stagione vesta la maglia rosanero. La vicenda avrà un lieto fine oppure a giugno i tifosi dovranno salutare uno dei loro principali idoli?
«È ancora presto per capire cosa accadrà al termine della stagione, dovesse succedere quello che tutti noi scongiuriamo, faremo di tutto per trovare una soluzione alternativa. Chiaramente auspichiamo che Pastore rimanga con noi. Se il ragazzo sarà felice di continuare a indossare la maglia rosanero, certamente resterà a Palermo. In questo momento, però, non mi sto a preoccupare di un'eventuale cessione, a me interessa che Javier scenda in campo con regolarità, disputi grandi partite e riesca a eludere le trappole delle difese avversarie che proveranno a fermarlo a qualsiasi costo».