



Torino-Catania: ultime e probabili formazioni
Palermo-Latina: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
Primavera: la Roma surclassa il Palermo
Dopo dieci gare di campionato, abbiamo la possibilità di analizzare ai raggi X questo primo spicchio di stagione a tinte rosanero. Sfruttando alcune rilevazioni numeriche, proviamo a entrare nel dettaglio delle prestazioni offerte in questo primo scorcio di torneo dagli uomini di Devis Mangia.
In quanto a gol realizzati, il Palermo si conferma una compagine regina. I rosa, al pari di Genoa e Napoli, detengono la quarta posizione nella speciale graduatoria dei palloni messi alle spalle dei portieri avversari, con una media di 1,4 a partita, probabilmente frutto delle numerose conclusioni scagliate verso la porta avversaria, oltre 13, e di una percentuale di pericolosità pari al 46,6%.
Per quanto concerne, invece, i gol incassati, la situazione è decisamente migliore rispetto a un anno fa, quando l’allora formazione di Rossi, con frustrante regolarità, usciva dal terreno di gioco con almeno una rete al passivo. La retroguardia rosa, infatti, è la decima del campionato, con dodici gol subiti ed una media di 1,2.
Per gli appassionati di numeri sarà interessante sapere, inoltre, che il Palermo usufruisce di qualcosa come 5,1 calci d’angolo a partita, per un totale di 51 corner. In una sola circostanza, tuttavia, i tiri dalla bandierina hanno fruttato una realizzazione: Silvestre contro il Bologna. Restando in tema di calci piazzati, il computo tra rigori a favore e contro permette ai rosa di sorridere: due penalty concessi a favore dei siciliani nella sfide vinte contro Siena e Lecce, un tiro dagli undici metri contro nel corso del primo impegno stagionale contro l’Inter. In tutti e tre i casi la trasformazione è andata a buon fine.
Chiudiamo con alcune statistiche legate alla fase di possesso: in media, i rosanero tengono il pallino del gioco per 21,06 minuti a partita, per un totale di 481,7 palloni giocati. Di questi, il 59,6% viene destinato a un compagno, mentre il restante 40,3% termina tra i piedi di un avversario. Ne consegue una supremazia territoriale pari a 7.52 minuti.