



Torino-Catania: ultime e probabili formazioni
Palermo-Latina: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
Primavera: la Roma surclassa il Palermo
Si conclude con 56 punti il campionato del Palermo, targato 2010/2011. Gli ultimi otto incontri della stagione sono segnati dall'esonero di Serse Cosmi, dopo il 4-0 nel derby alla 31^giornata, e dal dietro-front del presidente Maurizio Zamparini che, con grande gioia da parte dei tifosi, richiama Delio Rossi in sella alla panchina palermitana.
30.a giornata
19 marzo 2011
Palermo-Milan 1-0
Palermo(3-4-2-1): Sirigu; Muñoz, Goian, Migliaccio; Darmian, Bacinovic (68’ Acquah), Nocerino, Balzaretti; Pastore (73’ Miccoli), Ilicic; Pinilla (87’ Hernandez).
All: Serse Cosmi.
Milan(4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Jankulovski (16’ Antonini); Gattuso, Van Bommel (53’ Boateng) , Flamini;Seedorf; Pato (63’ Robinho), Cassano.
All: Massimiliano Allegri.
Arbitro: Paolo Tagliavento (Terni)
Marcatore: Goian (P) al 10’.
Il Palermo, reduce da cinque sconfitte consecutive, ottiene i tre punti contro il Milan di Allegri nell'anticipo della 30a giornata. Il gol del primo tempo di Goian resiste per l'intera gara e regala il sorriso ai supporter rosanero. I rossoneri provano a riequilibrare la gara nel secondo tempo, ma la difesa del Palermo distrugge tutte le azioni offensive. Dopo i primi minuti di studio, il Palermo passa subito in vantaggio sugli sviluppi del primo calcio d’angolo del match: Goian al limite del fuorigioco batte Abbiati dopo due spizzicate di testa prima di Pastore e poi di Migliaccio. Replica il Milan sempre su un corner con Flaminì, il cui tiro attraversa tutta l’area di rigore senza essere ribattuto in rete dagli attaccanti. Nella ripresa i due tecnici mandano in campo gli stessi undici della prima frazione. Al 65’ entra Robinho per Pato e realizza un buon assist per Flaminì, che tira di prima intenzione, ma Sirigu ribatte in tuffo plastico. In questi minuti si gioca in una sola porta, quella rosanero. Al 78’ un colpo di testa di Gattuso viene fermato dall’estremo difensore di casa. All’81’ risponde Miccoli, da poco entrato, che accentrandosi spara un bolide di destro, che il portiere rossonero disinnesca. Non accade più nula. È la prima vittoria di Cosmi sulla panchina del Palermo.
31.a giornata
3 aprile 2011
Catania-Palermo 4-0
Catania (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Silvestre, Spolli, Marchese; Carboni, Lodi (70' Pesce); Schelotto, Ricchiuti (69' Gomez), Bergessio (66' Ledesma); Maxi Lopez.
All: Diego Pablo Simeone.
Palermo (3-5-2): Sirigu; Muñoz, Goian, Bovo; Cassani, Migliaccio, Bacinovic (52' Pastore), Nocerino, Balzaretti; Hernandez, Pinilla.
All: Serse Cosmi.
Arbitro: Emidio Morganti (Ascoli Piceno).
Marcatori: 48' aut. Balzaretti (C), 61' Bergessio (C), 67' Ledesma (C), 77' Pesce (C).
Pronti, via e subito ammonizione per Silvestre, naturale conseguenza di un intervento duro ai danni di Pinilla. La prima azione da gol è di marca rosanero: Hernandez, sugli sviluppi di un contropiede iniziato e rifinito da Nocerino, colpisce di prima intenzione con l'esterno sinistro ma la palla termina di poco alta. Al 25' fallaccio di Munoz, con conseguente giallo che varrà la squalifica al difensore rosa. Al 42' Pinilla salta netto Alvarez e prova a servire Hernandez, ma Silveste è attento e libera l'area. Due minuti più tardi un innocuo calcio piazzato battuto da Bovo impensierisce più del dovuto Andujar, ma alla fine l'estremo di casa riesce ad agguantare la sfera. La prima frazione è tutta qui: 0-0. La gara si sblocca con un episodio, che arriva al 48'. Balzaretti di petto verso Sirigu, sulla traiettoria c'è Lodi che prova ad aggredire il pallone, ma né lui né il portiere della Nazionale riescono ad appropriarsi della sfera che rotola oltre la linea: è 1-0. Passano tre minuti e il Catania mette una seria ipoteca sulla vittoria: lancio in profondità di Lodi per Bergessio, venti metri in rapidità e tocco sotto la traversa. 2-0, "Massimino" in visibilio. Al 67', dopo un batti e ribatti in area, Maxi Lopez indirizza di destro verso lo specchio, il pallone respinto da Sirigu carambola sul corpo del neo-entrato Ledesma e termina la sua corsa in fondo al sacco. 3-0 e titoli di coda che cominciano a scorrere. Pesce, subentrato a Lodi, si fa beffe della drammatica retroguardia palermitana e sigla il 4-0. Il Catania vince meritatamente e con un punteggio che non ammette repliche: 4-0, così come il 1° marzo di due anni fa. Per Serse Cosmi l'addio alla panchina rosa è inevitabile.
32.a giornata
10 aprile 2011
Palermo-Cesena 2-2
Palermo: 46 Sirigu; 16 Cassani, 3 Goian, 5 Bovo, 42 Balzaretti; 94 Acquah, 11 Liverani (72’Bacinovic), 23 Nocerino; 77 Kurtic; 10 Miccoli (cap.) (59’Hernandez), 51 Pinilla (90’Darmian).
All: Delio Rossi.
Cesena: 1 Antonioli; 46 Santon, 25 Von Bergen, 5 Felipe (9’Pellegrino), 6 Lauro; 8 Caserta (59’Rosina), 14 Colucci (cap.), 18 Parolo; 23 Giaccherini, 10 Jimenez; 17 Malonga (69’ Bogdani).
All: Massimo Ficcadenti.
Arbitro: Peruzzo di Schio
Marcatori: 5’ Kurtic, 36’ Pinilla, 92' Parolo, 96' Giaccherini
La gara interna contro il Cesena rappresenta il ritorno in panchina di Delio Rossi. Il tecnico riminese, acclamato a furor di popolo, trova però sulla sua strada una squadra romagnola intenta a far punti salvezza. Rosanero subito aggressivi che vanno vicini al vantaggio con Pinilla dopo appena un minuto. Al 4’ gol del Palermo: Liverani allarga con un delizioso esterno per Balzaretti, il terzino mette dentro l’area per il tap-in vincente di Kurtic. Al 20’ prima occasione per il Cesena con Parolo che supera un difensore con un sombrero di destro e conclude col sinistro di poco a lato. Al 35’ Palermo vicino al raddoppio, Miccoli lancia Cassani sulla fascia, cross del terzino destro su cui si avventa Pinilla, Antonioli si supera. Sugli sviluppi del corner il pallone arriva a Balzaretti che mette dentro l’area piccola, Pinilla ribadisce in rete per il 2-0 dei rosa. Al 54’ la risposta del Cesena: Jimenez serve Giaccherini, il fantasista si gira e conclude di sinistro, Sirigu compie un miracolo. Bianconeri in dieci al 74’: Von Bergen colpisce volontariamente Pinilla e l’arbitro gli mostra il rosso diretto, mandandolo anzitempo negli spogliatoi. Nel terzo dei sei minuti di recupero concessi da Peruzzo, gli ospiti accorciano però le distanze con il gol di Parolo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Pari del Cesena negli ultimi scampoli di gara: azione convulsa e palla che arriva tra i piedi di Giaccherini, il fantasista bianconero batte con il destro Sirigu. Si scatena una rissa in campo: Calderoni dopo il gol era andato ad esultare davanti alla panchina dei rosa, Miccoli e Liverani non hanno gradito e tra i protagonisti in campo sono state scintille. Il portiere dei romagnoli è il terzo espulso della sua squadra. Si riprende giusto il tempo del triplice fischio. L'avventura di Rossi riparte dunque con un pareggio.
33.a giornata
16 aprile 2011
Roma-Palermo 2-3
Roma (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Burdisso, Loria, Riise; Pizarro, De Rossi; Rosi (12′ st Vucinic), Menez (27′ st Borriello), Taddei; Totti.
All: Montella
Palermo (4-3-1-2): Sirigu; Cassani, Goian, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Bacinovic (18′ st Acquah), Nocerino; Pastore; Hernandez, Pinilla.
All: Rossi
Arbitro: Romeo di Verona
Marcatori: 20′ su rig. Totti (R), 46' su rig Pinilla (P) 82', 92' Hernandez (P), 93' Vucinic (R)
Una settimana dopo, all'Olimpico di Roma, la truppa di Rossi ritrova il sorriso con un'impresa difficile da dimenticare. Comincia bene la Roma di Montella. Al 20', un’ingenuità colossale di Bacinovic regala a Totti la possibilità di battere Sirigu dal dischetto: il capitano giallorosso non sbaglia e fa 204 in Serie A. Incassato lo svantaggio, il Palermo reagisce e nel giro di pochi minuti Pastore prima, e Pinilla ed Hernandez a ruota, impensieriscono Doni. In particolar modo l’uruguaiano che prima si invola verso il portiere brasiliano salvo essere rimontato al momento della conclusione e al 29’ conclude di poco a lato un’azione personale. Allo scadere della prima frazione l’arbitro Romeo vede una trattenuta ai danni di Pinilla in area di rigore. Rigore realizzato dallo stesso cileno, 1-1. Nella ripresa il Palermo sembra esser rimasto negli spogliatoi. De Rossi e Menez falliscono infatti il gol del nuovo vantaggio giallorosso. Al 59’ Vucinic, servito in piena area di rigore da un pallone rasoterra e soprattutto a porta sguarnita, cicca malamente l’impatto con la sfera e manda alto. Su una ripartenza rosanero Pastore apre sulla destra per Pinilla che vede Hernandez in area di rigore e lo serve con pallone che chiede solamente di esser spinto dentro. L’uruguaiano non si fa pregare e gela l'Olimpico. Ancora Hernandez, lanciato al 90' dall’ottimo Pinilla, si presenta davanti Doni e lo supera per la seconda volta. Romeo concede 4’ di recupero e nel primo di questi Vucinic batte Sirigu in diagonale per il 3-2 finale.
34.a giornata
23 aprile 2011
Palermo-Napoli 2-1
Palermo (4-3-2-1): Sirigu; Cassani, Munoz, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Bacinovic(77' Acquah), Nocerino; Pastore, Ilicic(70' Kasami); Hernandez.
All.: Delio Rossi
Napoli(3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cribari, Ruiz; Maggio(46' Zuniga), Pazienza(56' Yebda), Gargano, Dossena; Hamsik(63' Lucarelli), Mascara; Cavani.
All.: Walter Mazzarri
Arbitro: Antonio Damato (Barletta)
Marcatori: 2' Cavani, 38' Balzaretti, 45' Bovo(R)
I rosanero danno continuità al buon risultato conseguito contro la Roma e al 'Barbera' battono il Napoli dell'ex Edinson Cavani. Le emozioni partono già dal 1' minuto. Cassani colpisce ingenuamente di mano la sfera per anticipare El Matador, per Damato è calcio di rigore. Dal dischetto Cavani trafigge Sirigu per l'1-0 partenopeo. La formazione rosa, dopo la mazzata psicologica iniziale, mette pressione ai partenopei pervenendo al 38' al pareggio con Balzaretti. L'esterno della nazionale approfitta di un cross di Cassani e con un preciso diagonale rasoterra batte De Sanctis, 1-1. Al 40' Delio Rossi entra in campo e Damato lo espelle per proteste. Allo scadere della prima frazione l'arbitro pugliese decreta un rigore, stavolta per il Palermo: Migliaccio, servito alla grande da Pastore, viene atterrato da Ruiz. Bovo dal dischetto realizza il 2-1. Nella ripresa il Palermo va vicinissimo al 3-1: Balzaretti, su cross di Bovo, sfiora il palo con una sponda di testa che si trasforma in conclusione. La formazione di Rossi gira a mille e un minuto dopo coglie un altro clamoroso palo con Hernandez. La partita adesso è bellissima, con continui capovolgimenti di fronte, ma nessuna delle due squadre riesce a chiudere o riaprire il match. Al 94' è 2-1 per il Palermo.
35.a giornata
1 maggio 2011
Parma-Palermo 3-1
Parma (4-4-2): Mirante (29’ Pavarini); Feltscher, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Valiani, Morrone, Dzemaili, Modesto; Giovinco (76’ Candreva), Crespo (67’ Bojinov).
All. Franco Colomba
Palermo (4-3-2-1): Sirigu; Cassani, Munoz, Goian, Balzaretti; Migliaccio, Bacinovic (46’ Acquah), Nocerino; Ilicic (46’ Pinilla), Pastore; Hernandez.
All. Delio Rossi
Arbitro: Domenico Celi di Campobasso
Marcatori: 2’ Dzemaili, 18’ Modesto, 88’ Candreva (PAR) – 55’ Pastore(PAL)
La ventata d'ottimismo, portata dalle due vittorie consecutive, si interrompe in quel di 'Tardini'. I rosanero con una prestazione sottotono, e diversi errori arbitrali, affondano 3-1 contro i gialloblu . Pronti – via e Parma in vantaggio: i rosanero cincischiano in difesa, palla a Sirigu che rinvia su Dzemaili in pressing e la palla mestamente rotola in rete. La rete sarebbe stata da annullare in quanto l’ex Torino ha colpito la sfera con il braccio. I rosanero si fanno vedere davanti al 9’: schema da calcio d’angolo, Pastore entra in area sul versante sinistro, Giovinco lo strattona e l’argentino non riesce a finalizzare. Il rigore sembra esserci, ma il sig. Celi di Campobasso lascia correre. Al 18’ i padroni di casa raddoppiano: Paletta lancia Giovinco sulla fascia destra che crossa in mezzo, difesa rosa immobile e per Modesto è una bazzecola spedire la palla in rete. Al 21’ i rosanero recriminano per la seconda volta: Feltscher perde il tempo dell’intervento, Hernandez lo anticipo e il difensore gialloblu lo atterra. La prima frazione termina 2-0. Nella ripresa il Palermo accorcia le distanze al 55’: Cassani prova il diagonale dal limite dell’area, palla sul palo e Pastore raccoglie la ribattuta e gonfia la rete alle spalle di Pavarini. All’89’ il Parma fa il tris: Valiani vince un rimpallo sulla fascia destra, la difesa è fuori posizione e Candreva anticipa Sirigu in uscita e lo batte. Finisce così, Parma – Palermo 3-1.
36.a giornata
7 maggio 2011
Palermo-Bari 2-1
Palermo (4-3-1-2): Sirigu; Darmian, Muñoz, Bovo, Garcia (71' Carrozzieri); Bacinovic, Acquah, Nocerino; Kasami (46' Ilicic); Pinilla (46' Hernandez), Miccoli.
All.: Delio Rossi.
Bari (4-3-1-2): Padelli; A. Masiello, Rossi, Belmonte, Parisi; Kopunek, Donati (69' Ghezzal), Gazzi; Bentivoglio; Huseklepp (81' Grandolfo), Romero (75' Rivas).
All.: Bortolo Mutti.
Arbitro: Riccardo Pinzani di Empoli
Marcatori: 7' Bentivoglio (B), 39' Miccoli (P), 51' Bovo (P)
Contro il Bari, ormai retrocesso, le seconde linee rosanero conquistano tre punti che fanno morale in vista della semifinale di ritorno, in Coppa Italia contro il Milan. I rosa faticano un po' troppo ma hanno ragione dei galletti con le reti di Miccoli e Bovo. Eventi da ricordare: il rigore sbagliato dal capitano rosanero che, invece di chiudere la partita, tenta un improbabile cucchiaio contro Padelli e il ritorno in campo, dopo due anni di squalifica, di Moris Carrozzieri. A colpire per primo è il Bari che va in vantaggio al 7' con Bentivoglio, che a porta vuota insacca su suggerimento di Gazzi. Al 14' i rosa hanno la prima vera occasione con Kasami, che tira al volo sugli sviluppi di un calcio d'angolo ma spedisce di poco a lato del palo. Al 39' gli sforzi del Palermo sono ripagati con il pareggio di capitan Miccoli che, lanciato in profondità da Pinilla, davanti a Padelli non fallisce l'occasione e sigla l'1-1. Nella ripresa Delio Rossi cambia il suo Palermo, mettendo dentro Hernandez e Ilicic per Pinilla e Kasami. Al 51' i siciliani vanno in vantaggio con Bovo, che mette in rete su gran cross dalla sinistra proprio di Ilicic: è 2-1. Detto del rigore fallito da Miccoli, al 71' Garcia lascia il campo a Moris Carrozzieri, salutato da un'ovazione del Barbera. Il Palermo, nonostante il vantaggio, sembra contratto e lascia troppo spazio al Bari che arriva spesso e volentieri nell'area rosanero, impensierendo Sirigu. Il match termina 2-1 per la gioia dei sostenitori rosa.
37.a giornata
15 maggio 2011
Sampdoria-Palermo 1-2
Sampdoria (4-4-2): Da Costa; Zauri, Volta, Lucchini (20' Gastaldello), Laczko; Biabiany, Tissone (81' Poli), Palombo, Guberti; Pozzi, Maccarone.
All: Alberto Cavasin.
Palermo (4-3-1-2): Benussi; Cassani, Muñoz, Goian, Darmian (78' Bovo); Migliaccio, Liverani (61' Bacinovic), Nocerino; Ilicic; Miccoli (54' Pinilla), Hernandez.
All: Delio Rossi.
Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni (Bergamo).
Marcatori: 46' pt Miccoli, 50' Biabiany, 86' Pinilla.
L'ultima vittoria esterna del Palermo, nel campionato 2010/2011, si celebra al 'Ferraris' di Genova contro la Sampdoria. I liguri, costretti alla vittoria per non retrocedere, fanno la partita costringendo gli ospiti a subire la pressione. Al 30' la squadra di casa trova il gol con Pozzi ma l'arbitro Mazzoleni, su segnalazione del secondo assistente Manganelli, annulla per un presunto fuorigioco. Al 46', Fabrizio Miccoli gela i blucerchiati: lancio in avanti per Ilicic, che di prima serve il capitano rosanero, il quale in diagonale batte Da Costa. La Samp prova una reazione istantanea, ma sul colpo di testa di Pozzi, Benussi si fa trovare pronto. Nel secondo tempo la Samp trova subito la via del gol con Biabiany, al 50': mischia in area, dopo un corner, colpo di testa dell'ex interista e la palla finisce in rete, nonostante una netta carica sul portiere. Il gol del 1-2 arriva all'86': contropiede dei rosanero, tre contro uno, Pinilla ed Hernandez chiudono un triangolo e il cileno batte l'estremo difensore blucerchiato. Dopo quattro minuti di recupero, complice anche il risultato di Bari che ha visto prevalere il Lecce, la Sampdoria saluta la serie A, dopo otto partecipazioni consecutive. L'anno prossimo sarà B.
38.a giornata
22 maggio 2011
Palermo-Chievo 1-3
Palermo (4-3-2-1): Sirigu; Cassani, Munoz, Goian, Darmian; Migliaccio (76’ Kurtic), Acquah (31’ Liverani), Nocerino; Pastore, Ilicic; Miccoli (61’ Pinilla).
All: Delio Rossi.
Chievo Verona (4-4-2): Squizzi; Sardo, Andreolli (81’ Cesar), Morero, Mantovani; Fernandes, Guana, Bogliacino (71’ Pulzetti); Dimitrijevic (58’ Constant); Pellissier, Moscardelli.
All:Stefano Pioli.
Arbitro: Emiliano Gallione (Alessandria).
Marcatori: 16’ Nocerino (P), 40’ Pellissier (C), 66’ Constant (C), 79’ Pulzetti (C).
L'ultima giornata in casa termina con una sconfitta agrodolce. Il Chievo, del prossimo tecnico rosanero Pioli, infligge un 1-3 ai giocatori di Rossi già proiettati verso la storica finale dell'Olimpico contro l'Inter. A passare in vantaggio sono proprio i rosa con Nocerino. Al 14' il centrocampista partenopeo, partito dalla fascia sinistra, si accentra e dal limite dell’area conclude a rete. Evidente la papera di Squizzi, reo di non essere intervenuto a dovere sulla finalizzazione del giocatore rosanero. Al 40’ il Chievo trova la rete del pareggio con un grandissimo gol di Sergio Pellissier: buco difensivo da parte di Goian e il centravanti clivense sfrutta al meglio un cross in area, calciando al volo un pallone che si insacca nella porta avversaria. Dopo un solo minuto di recupero le squadre tornano negli spogliatoi, in attesa della ripresa, sul risultato di 1-1. Nella ripresa gli scaligeri passano in vantaggio. Lancio di Guana verso Pellissier, Cassani lo anticipa, ma favorisce Constant, entrato da poco, che non perde tempo nel calciare in rete, battendo così Sirigu. Al 79’ Pulzetti, con una grande giocata riesce a mettere il proprio nome sulla terza marcatura del Chievo: il giocatore clivense si accentra, e lascia partire un gran tiro d’esterno destro, sul quale nulla può Sirigu. All’81’ Chievo che avrebbe addirittura occasione di fare poker di reti, con Moscardelli, che sbaglia un’occasione clamorosa sotto porta. Dopo 3' minuti di recupero, Gallione sancisce la fine del match. Vittoria meritata per il Chievo, mentre al Palermo resta un po' d'amarezza per non aver regalato il trionfo ai propri supporters. Il club del presidente Zamparini chiude a quota 56 punti e con un'ottava posizione che lascia più rimpianti che altro.