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Palermo-Catania: due comici a confronto

Salvaggio e Castiglia in esclusiva ai microfoni di Golsicilia


Come vivi l’attesa del derby?

CASTIGLIA: «Sinceramente? La vivo senza particolari stati d’animo, è una partita di calcio. Ovviamente tifo per la mia squadra, ci mancherebbe altro, ma è pur sempre una partita di calcio. Vivo in attesa di vedere uno spettacolo bello».

SALVAGGIO: «In maniera tranquilla. Per me diciamo che è una partita come le altre, non ho la frenesia del derby e non l’ho mai avuta. Secondo me caricarci troppo per questa partita è dannoso per le aspettative che uno ha».

Ritornano al Barbera i tifosi etnei dopo i fatti del 2 febbraio 2007. Quale sarà il clima? Secondo te è il momento giusto per dare fiudcia al pubblico siciliano?

CASTIGLIA:«So per certo che i fatti del 2 febbraio a Catania non erano fatti fra catanesi e palermitani, ma solo il pretesto per fare del danno visto che c’erano tanti poliziotti, e  si  voleva approfittare dell’occasione. Per quanto mi riguarda non succederà nulla, al massimo ci saranno i soliti quattro deficenti che litigheranno fra loro. Non credo che l’intenzione dei tifosi catanesi sia quella di andare a Palermo  per fare casino. I delinquenti si nascondono in mezzo alla massa e il calcio che sposta tante masse li nasconde bene. Penso che prima o poi il momento giusto comunque deve venire, quindi o oggi,  o tra un mese o tra un anno questa opportunità si doveva dare. Hanno fatto passare del tempo e non credo che le due tifoserie ultimamente abbiano commesso atti violenti che possano far pensare a problemi per questa partita, probabilmente i tifosi saranno maturi. Speriamo di non essere smentiti».

SALVAGGIO: «Anzitutto vorrei dirti che secondo me questo è un gran bel gesto di civiltà. È normale che il clima sarà di grande sfida. Con i cugini catanesi allo stadio gli sfottò e gli slogan saranno all’ordine del minuto. L’importante è che alla fine dell’incontro si torni tutti a casa tranquilli, senza fomentare quest’ odio tra le due tifoserie che è solo frutto dell’ignoranza che c’è nel mondo del calcio. Per il tifoso palermitano il momento è quello giusto, poiché rispetto a tanti anni fa, culturalmente, l’intera città è cresciuta e il senso civile è cambiato, e di questo ne ha  risentito in positivo anche l’ambiente stadio. Ormai è da tantissimi anni che a Palermo non accadono più fatti violenti, si può andare allo stadio in serenità. Io che giro diversi stadi, ho visto cose che da noi non ho mai visto, soprattutto a Bergamo. Purtroppo però noi facciamo più notizia degli altri. Il tifoso catanese purtroppo ha pagato a caro prezzo per colpa di qualcuno, speriamo che anche loro possano migliorare dal punto di vista civile e nel rispetto delle regole dello sport».

Cosa pensi della città di Palermo/Catania?

CASTIGLIA:«Ritengo che sia una delle città più belle d’Italia; del sud Italia sicuramente si contende il primato con Napoli. E’ una città che andrebbe curata meglio, ma come Catania e tante altre città della Sicilia, non gode di una buona manutenzione dei propri beni culturali che sono meravigliosi. Il degrado purtroppo è evidente sia a Catania che a Palermo».

SALVAGGIO:«È una bella città, ma Palermo, non per essere di parte, dal punto di vista architettonico, è molto più bella ed è pure più grande. Catania purtroppo è stata ricostruita più volte per i terremoti; sicuramente però dal punto di vista della movida è molto più bella, per divertirsi è ottima. I catanesi inoltre sono molto calorosi e simpatici , rispettabilissimi anche a livello culturale. Dal punto di vista economico sicuramente batte Palermo, in quanto tutta l’imprenditoria del Sud è concentrata a Catania, chiamata un tempo anche "Milano del Sud".

Che ricordo hai del primo derby a cui hai assistito?

CASTIGLIA: «Io ho assistito a diversi derby, uno dei quali proprio a Palermo in Tribuna A. Mi sembra che entrambe le squadre giocavano in C1, ma non ricordo l’anno (1999-2000, NDR). Ricordo solo che in quella stagione il Catania aveva ceduto Luca Lugnan al Palermo e in occasione di quel match andò pure a segno. Ricordo che ci fu una grande cortesia dal pubblico palermitano, probabilmente dovuta al fatto che mi conoscono, visto che per loro sono come un beniamino. Erano contenti di vedermi, e mi hanno ospitato volentieri, con piacere abbiamo parlato e discusso tranquillamente. Ho un bel ricordo di quell’occasione, e ciò che mi è rimasto più impresso nella mente fu un tifoso palermitano, ovviamente più grande di me, che mi raccontava di quando venire a Catania per il derby era un’occasione per portarsi dietro le famiglia, visitare la città e fare shopping. Una sorta di gita domenicale. Gli uomini poi andavano a vedere la partita, mentre  le donne passeggiavano per via Etnea in cerca di acquisti. Si parla però di circa 30-35 anni fa, ed era anche una bella occasione per andare a trovare amici o parenti dall’altra parte della Sicilia. Cosa che poi ci è stata negata sempre a causa dei soliti quattro deficienti, che nulla hanno a che fare col calcio».

SALVAGGIO: « Sinceramente non ricordo il primo derby a cui ho assistito. Ti posso dire che al "Massimino" non ci sono mai andato, solo qui a Palermo ho assistito a questa partita tanto attesa, ma non ho mai vissuto nulla di particolare».

Cosa pensi del momento che stanno vivendo le due squadre?

CASTIGLIA: «Dopo i risultati di questo turno infrasettimanale vedo il Catania un po’ più gasato rispetto al Palermo, mentre i rosanero sembrano un po’ più preoccupati anche per la possibile assenza di Pastore. Ciononostante  la squadra di Delio Rossi è composta da ottimi giocatori, quindi l’assenza di “El Flaco” non peserà molto. Noi invece abbiamo problemi in difesa, che finora ha rappresentato il nostro punto di forza. Sarà l’occasione giusta per cercare il gol con più frequenza piuttosto che cercare di evitare di subirne, come è successo finora. Sono due squadre di alto livello che stanno bene dove stanno in questo momento, che potrebbero meritare di stare anche un po’ più in alto in classifica, visto il gioco espresso in queste prime 11 giornate».

SALVAGGIO:« Il Catania si ritrova in un'ottima posizione, a 14 punti come il Palermo. Sicuramente però i rosa godono di una rosa migliore rispetto a quella degli etnei. Il Palermo dovrebbe avere qualche punto in più, ma non è solo colpa della squadra. Sicuramente l’inesperienza di alcuni giocatori paga ma l’arbitraggio finora è stato scandaloso. In 11 gare non ci hanno mai fischiato qualcosa a favore, sempre contro. Se ci avessero conceso tutti i rigori che non ci hanno dato dovremmo avere circa 7-8 punti in più».

Dove possono arrivare le siciliane a fine stagione?

CASTIGLIA: «Il Palermo sicuramente è stato costruito per arrivare quantomeno in Europa League, perché no anche in Champions . Nessuno si scandalizzerebbe se vedesse il Palermo tra i primi quattro classificati del campionato italiano. Il Catania non credo abbia le stesse velleità nè gli stessi desideri. Però, tutto sommato,  vedendo anche le individualità, soprattutto quella di Maxi Lopez, che se ingrana è veramente un grande attaccante, nessuno potrebbe scandalizzarsi se il Catania fosse in grado di concludere il campionato fra le prime sette posizioni».

SALVAGGIO: « Il Catania lotterà per avere una salvezza tranquilla rispetto a quella degli anni passati, soprattutto quella dell’anno scorso. Il Palermo è una squadra un po’ strana. In che senso? A volte sembra il Real Madrid, altre volte la Bacigalupo. Vive momenti scostanti, dovuti alla giovane età dei giocatori. È una gran bella squadra, potenzialmente molto forte , ha solo bisogno di tempo. L’esempio sono giocatori come Munoz, Ilicic e Bacinovic che crescono partita dopo partita, la squadra però non la fanno i singoli ma undici giocatori. Se riuscissimo a trovare il giusto equilibrio, e ci fosse anche un po’ più di onestà da parte degli altri, potremmo anche raggiungere questo maledetto quarto posto. Se però arriva in Champions e in rosa non hai due squadre, sono fatiche inutili, si farebbe solo la figuraccia della classica “squadra materasso”, tanto vale non andarci».

Quale è il giocatore che ruberesti volentieri alla squadra avversaria?

CASTIGLIA: «Pastore senza dubbio, ma penso che uno come lui lo vorrebbe il mondo intero. Non è l’unico però. Anche Balzaretti, che fa centinaia di km, e Nocerino, che recupera un sacco di palloni, sono ottimi giocatori, entrambi scaricati dalla Juventus. Non dimentichiamoci di Miccoli che è un fuoriclasse, uno che si attacca alla città e gioca con amore per la squadra».

SALVAGGIO: «Maxi Lopez, non c’è dubbio. In quel ruolo, a parte Pinilla, non abbiamo molte alternative. Lo stesso Hernandez non credo abbia la forza e l’esperienza  di guidare da solo il reparto offensivo. Non ha le caratteristiche di una punta di peso. Maccarone inoltre non sta rendendo come ci si aspettava».

Quale è il tuo pensiero in merito alla decisioni di Zamparini di vendere la squadra?

CASTIGLIA: «Secondo il mio parere, Zamparini non è tifoso della sua squadra. È un imprenditore che ha deciso di investire pure sul calcio. Se un domani dovesse comprare l’Atalanta tiferà l’Atalanta, se dovesse comprare il Messina tiferà il Messina. Preferisco Pulvirenti che è un tifosissimo del Catania».

SALVAGGIO: «Sono decisioni personali del presidente, non voglio giudicare perché non so come vive la situazione. Di una cosa sono certo, da quando c’è lui a Palermo il calcio è cambiato notevolmente. Non ci credo molto in realtà, l’ha detto tantissime volte, una serie di vittorie potrebbe fargli cambiare idea, speriamo. Se ciò dovesse succedere spero almeno che lo lasci in mano a qualcuno che possa fare diventare la squadra una grandissima alternativa a Milan e Inter.  Magari qualche cordata araba che può spendere i miliardi».

Te la senti di fare un pronostico?

CASTIGLIA: «Certo! Finisce 2-1 per il Catania, doppietta di Maxi Lopez e gol di Miccoli che è un gran giocatore. Sarebbe bello per entrambi visto che uno potrebbe sbloccarsi definitivamente e l’altro rientra da un infortunio». 

SALVAGGIO:«Ma mancu si mi rate un miliuni di euro!!! Babbio, p'un miliuni di euro 'u fazzu!! Dopo il famoso 0-4 meglio evitare, per la gioia dei palermitani, anche se i catanesi sarebbero contenti, così siamo tutti più tranquilli.

Potresti raccontarmi  un aneddoto simpatico con un palermitano? 

CASTIGLIA:«Mi ricordo un cosa stupenda che ho sentito una volta. Dovevo andare a fare uno spettacolo all’Ucciardone  per i detenuti, e allora mi informai su quale strada prendere per arrivare il prima possibile, visto che c’era molto traffico ed io ero già in abbondante ritardo. Mi sono fermato da un benzinaio e gli chiesi: "Scusi ma per andare all’Ucciardone in maniera molto veloce che strada mi consiglia?". Questo senza neanche guardarmi, si gira verso una macchina della polizia che in quel momento passava di lì e mi risponde:« Cucì, ricci curnuti a chiddi, 'ca ti ci portanu subito!».

SALVAGGIO:« Non mi viene nulla in mente di particolare. Posso dirti che lavorando molto spesso a Catania per cabaret, teatro ecc. mi capita di avere a che fare con persone veramente splendide e molto alla mano».

Grazie mille.

CASTIGLIA: «Grazie a te, salutami Sasà».

SALVAGGIO: «Di niente e grazie per i saluti».


Marcello Provito 12/11/2010
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