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Una settimana fa il Catania festeggiava, in un match benefico con le vecchie glorie, la straordinaria stagione fin qui vissuta. Adesso, all’Olimpico si torna a fare sul serio. La salvezza è ormai acquisita, la qualificazione in Europa è difficile, ma la squadra ha il dovere di provarci, per la città e per i tifosi. E siamo sicuri che questo Catania non mollerà: è diverso dalla squadra di Montella che, un anno fa, dopo lo splendido girone d’andata, era già a corto di forze. Il motivo? Forse la preparazione estiva effettuata agli ordini di Rolando Maran, uno dei protagonisti di questa stagione straordinaria, che all’andata, con i suoi ragazzi, regolò con un perentorio 4-0 la Lazio dello stratega Petkovic, in una delle rare imbarcate biancocelesti di questa stagione.
I capitolini, fino a qualche mese fa, lottavano per il vertice, ma le energie profuse in Coppa Italia ed Europa League hanno fatto sì che sprofondassero al quinto posto, a pari merito con i cugini romanisti e l’Inter. I punti di vantaggio sul Catania, invece, sono due. Per questo, più che mai, Lazio-Catania assume le sembianze di un vero e proprio spareggio per l’Europa: i biancocelesti, nonostante la finale di Coppa Italia già raggiunta, non sono ancora certi dell’automatica qualificazione nelle competizioni continentali.
A essere convinti della valenza europea dello scontro, anche i due tecnici. Questo il pensiero di Maran, intervenuto ieri mattina in conferenza pre-gara: «Ci vuole uno stimolo più forte per spingerci a dare di più, la fame di risultati da sola non può bastare, bisogna concepire l’obiettivo europeo come un piacere. Mi auguro che con la Lazio finisca come all’andata; sappiamo di affrontare una squadra competitiva, che lotta su più fronti: questo deve essere uno stimolo per fare ancora meglio».
Queste le parole di Vladimir Petkovic: «Giocheremo contro un'ottima squadra, allenata bene e in salute. Il Catania, però, adesso è assalito dalla pressione: non ha avuto niente da perdere finora, ma ora vedremo di che pasta è fatto perché, in caso di sconfitta, saluterebbero l’Europa».
FORMAZIONI Privo di Brocchi, Konko, Dias, Floccari, Mauri e con tutta probabilità anche di Biava, l’allenatore bosniaco punterà sul 4-4-1-1 con Ederson a supporto dell’unica punta, Kozak. In panchina, in attesa della prima marcatura in serie A, l’ex punta del Manchester United, Louis Saha. Maran, invece punterà sul solito spregiudicato 4-3-3 con Barrientos, Bergessio e Gomez terminali offensivi, con Castro pronto a subentrare a gara in corso. Non convocati i claudicanti Potenza, Capuano, Sciacca e lo squalificato Spolli.
LE PROBABILI FORMAZIONI
LAZIO (4-4-1-1): Marchetti; Pereirinha, Cana, Radu, Lulic; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes; Ederson; Kozak. A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Strakosha, Mauri, Gonzalez, Cataldi, Saha, Rozzi, Klose. All. Petkovic.
CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez, Bellusci, Legrottaglie, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez. A disp.: Frison, Terracciano, Castro, Rolin, Keko, Ricchiuti, Salifu, Cani, Doukara, B. Petkovic. All. Maran.