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Anche questa settimana Golsicilia.it propone l’appuntamento del focus sul Catania con il giornalista Antonio Costa, corrispondente dal capoluogo etneo per Radio Sportiva. Modulo tattico, rinnovo di Legrottaglie e prospettiva futura i temi trattati.
Partiamo dalla partita di domenica a Bergamo con l’Atalanta, dove il Catania ha ottenuto un pareggio senza sostanzialmente soffrire. Barrientos e Spolli i migliori in campo, con il secondo autore di una prova quasi perfetta; pensi che anche il centrale ex Newell’s possa rappresentare un pezzo ambito nel prossimo mercato estivo, il quale tra l’altro è stato più volte accostato al Napoli negli scorsi anni?
«Sicuramente, tra l’altro l’interesse dei partenopei è stato più che reale e c’è motivo di aspettarsi che il club di De Laurentiis torni alla carica per prenderlo. Il suo agente nelle scorse settimane ha fatto capire di volerlo portare in piazze più importanti, e il giocatore è stato inseguito anche da Inter e Valencia, con gli spagnoli che avevano fatto un’offerta contrattuale importante. La voglia del presidente Pulvirenti e dell’amministratore delegato Gasparin di tenere i giocatori di maggior livello ha fatto sì che nessuna trattativa potesse svilupparsi, ma a giugno potrebbero aprirsi altri scenari per Nicolas, che ultimamente è tornato ad essere quello che conosciamo e il prezzo del cui cartellino è sicuramente lievitato».
Nell’intervista della scorsa settimana avevi quasi “invocato” la disposizione tattica secondo il 4-2-3-1. Pensi che questa soluzione, dal 1’, sia sempre affidabile e possa essere ripetuta già domenica prossima contro il Bologna?
«Maran ha mostrato di affezionarsi a questo modulo, e molto probabilmente lo utilizzerà nuovamente con i felsinei. In questo momento ogni discorso sulla tattica è condizionato da un’incognita di non poco conto, legata all’infortunio occorso a Mariano Izco, che potrebbe essere alquanto delicato e stravolgere i piani tattici di Maran. Biagianti, pur non avendo in toto le stesse caratteristiche, può sostituirlo, e dal canto mio sono ancora attaccato al 4-3-3, con Gomez e Barrientos che, impiegati sulla stessa linea di Bergessio, possono assistere da più vicino la punta».
Nella conferenza stampa di ieri ha parlato Nicola Legrottaglie, il cui contratto è in scadenza a giugno ma non è ancora stato rinnovato. Il giocatore vorrebbe rimanere in Sicilia un altro anno, ma secondo te la società non intende proprio prolungare il legame con il giocatore o non vuole bruciare le tappe per valutare l’affidabilità fisica del giocatore e la sua utilità nel progetto?
«La società ha le idee chiare e penso sappia quello che vuole, e intende fare di Bellusci e Rolin la coppia difensiva centrale del futuro, se non già del prossimo campionato. Non credo quindi che il Catania gli rinnoverà il contratto, anche per un discorso relativo all’ingaggio e comunque per l’intenzione di fondo di dare più spazio agli stessi Bellusci e Rolin lanciandoli. Più di una volta ha detto che il fatto di stare bene fisicamente annulla l’età, vediamo cosa decide la società; ogni potenziale esito, inoltre, potrebbe essere modificato dalla partenza di Spolli: in quel caso la partenza di Legrottaglie sarebbe un po’ meno probabile, ma la soluzione sarebbe quella di un contratto a gettone, con il quale il giocatore potrebbe ancora dare il proprio contributo, ma lasciando spazio ad altri».
Lunedì sera a Sportitalia l’ex ad Pietro Lo Monaco ha definito il Catania una squadra che gioca “con il pilolta automatico”, grazie ad un gioco e un’identità tattica cementati negli anni, ma ha anche previsto per il prossimo mercato estivo la possibilità di dover cambiare la rosa per le trattative di mercato. Ti chiedo se sei sulla stessa lunghezza d’onda e se per te questa estate può rappresentare un nodo cruciale per il percorso della società etnea.
«Secondo me non è tanto un discorso di essere in linea o meno con le opinioni degli altri, ognuno ha la sua ed è rispettabilissima; al giorno d’oggi chi esprime un proprio punto di vista nel mondo del calcio lo fa spesso con toni che eccedono certi limiti, e con questo non voglio fare riferimenti a persone in particolare. Siamo ancora a metà febbraio e fare previsioni su quello che accadrà nella prossima finestra di mercato è molto difficile; quello che si può comunque già carpire è che, se ci saranno delle cessioni, queste non supereranno un certo numero. Lodi è stato seguito dalle due milanesi, più dal Milan ad essere preciso e probabilmente sarà rossonero, e potrebbe andare via anche Spolli, ma la dirigenza etnea, anche per bocca del presidente Pulvirenti, non vuole assolutamente smantellare il gruppo e depauperare un patrimonio tecnico importante. Inoltre, Gasparin ha mostrato di volere e sapere guardare al futuro, considerando i diversi giocatori che possono avere un peso ancora maggiore nei prossimi anni: vedi Bellusci e Rolin che, come detto pocanzi, dovrebbero comporre la coppia centrale difensiva degli anni a venire, lo stesso Castro, Fedato, che tanto bene sta facendo al Bari e che tornerà in Sicilia, e il giovane Petkovic, il quale sta dimostrando di potersi ritagliare, tra non molto tempo, un posto anche in serie A. Quello che si può cogliere dall’attuale politica di mercato e di gestione della rosa è che il Catania possa dormire sogni tranquilli e avere una certa continuità».