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Un altro pareggio, il secondo consecutivo, per il Catania di Vincenzo Montella. Se si guarda il bicchiere mezzo pieno, si tratta di un punto che avvicina ulteriormente la società di via Magenta alla tanto agognata salvezza. Ma, d’altro canto, lo 0-0 di Cesena rappresenta un’altra occasione sprecata per avvicinarsi all’Europa, dopo il pareggio di Milano con l’Inter.
Il Catania visto ieri è sembrato stanco, appesantito e incapace di impensierire gli avversari, ultimi in classifica e, ormai, a un passo dalla retrocessione in serie B. Gli etnei, tra l’altro, hanno disputato quasi settanta minuti di gara in superiorità numerica contro un Cesena privo di idee e, probabilmente, già rassegnato. Montella ha provato a cambiare le carte in tavola nel prosieguo dell’incontro, ma, anche questa volta, le sue sostituzioni non hanno sortito alcun effetto: gli ingressi di Llama e Catellani, come quelli di Ebagua e Seymour contro l’Inter, anziché rafforzare la squadra hanno finito per indebolirla.
Adesso, il prossimo ostacolo nella rincorsa dei rossazzurri all’Europa è la Fiorentina: il sesto posto, infatti, dista solo tre punti. Sì, perché se il Napoli dovesse arrivare in finale di Coppa Italia, con tutta probabilità basterebbe la sesta posizione per entrare ai preliminari di Europa League. I partenopei, insieme alle altre due possibili finaliste, Juventus e Napoli, sono praticamente certi di ottenere la qualificazione in Europa tramite il campionato. Contro i viola peserà l'assenza di Almiron, il migliore della partita di ieri fino al momento della sua ingenua quanto inutile espulsione, arrivata in pieno recupero per un fallo di reazione su Comotto.

