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Il risultato finale ammette poche repliche. Il contenuto globale della partita non ne ammette nessuna. Il Catania di Vincenzo Montella ha messo a referto quella che è stata definita dallo stesso tecnico la peggior partita della stagione: un Bologna grintoso e famelico ha vinto con pieno merito per 2-0 al “Dall’Ara” ieri pomeriggio.
SCONFITTA AL DI LA' DEL RISULTATO Il punteggio finale è poca cosa rispetto alla partita in sé, che ai rossazzurri fa più male di tutte le sconfitte precedenti messe insieme. Una disfatta che Lodi e compagni hanno incassato prima di tutto nella caratteristica che in diverse circostanze è stata il loro punto di forza, vale a dire la tensione agonistica. Bisognava attendersi un avversario tutt’altro che remissivo, spinto ad una prova di intensità e sacrificio dall’impellente bisogno di punti, e poco è stato fatto per fronteggiare una prevedibile condotta d’assalto.
PARTITA PRESA SOTTOGAMBA A prescindere dalla preparazione settimanale, è evidente che la contesa sia stata sottovalutata, sia da parte dei giocatori che da parte di Montella, il quale non è riuscito a far capire ai suoi la difficoltà dell’incontro e ha espresso fiducia eccessiva nella loro capacità di imporre il gioco, schierando in avvio un terzetto di palleggiatori in mediana con uno spaesato Gomez a supporto di Maxi Lopez in avanti.
FORTI CON I FORTI E DEBOLI CON I DEBOLI? Quasi scontato ripristinare la riflessione sulla scarsa capacità dei rossazzurri di tenere acceso l’interruttore dell’intensità e del cinismo anche in partite con scarsa attrazione di prestigio, ma non meno rilevanti per la classifica, per l’obiettivo finale e per l’onorabilità. Partite facili di questi tempi non ce ne sono più e non ce ne sono e non ce ne saranno mai per la squadra dell’Elefante, che sa mettere a frutto il proprio patrimonio tecnico solo quando lo accompagna alla fame e alla tensione agonistica.
Il 2012 è cominciano in uno dei peggiori modi possibili ma, come giustamente affermato dall’allenatore nel post-partita, non vi è alcuna ragione per fare drammi e sminuirsi: la suggestiva sfida di sabato prossimo contro la Roma al ‘Massimino’ sarà un’occasione propizia per dare sfogo alla propria voglia di riscatto. Una partita dal coefficiente di difficoltà indubbiamente elevato, contro una squadra dal livello indiscutibile e in ottima forma: è ormai un dato di fatto, però, che la forza tecnica avversaria stuzzica la vena dei ragazzi di Montella, bravi a giocare quando il gioco si fa duro e stimolante. Non sempre quando è semplicemente duro, almeno per adesso.

